Notizie positive dal Consorzio Nazionale per il Recupero degli Imballaggi in alluminio. L’Italia, in questo settore, si conferma tra le eccellenze europee, avendo registrato nel 2021 il riciclo del 67,5% dell’immesso sul mercato con 52.900 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate su 78.400 tonnellate immesse sul mercato. Questi dati sono stati presentati all’assemblea annuale delle 250 imprese consorziate al Cialtenutasi a Milano.

Perché il riciclo dell’alluminio combatte le emissioni serra

L’Italia, grazie all’approccio sostenibile sulla produzione dell’alluminio, ha evitato emissioni serra di circa 371mila tonnellate di C02 risparmiando energia per un ammontare di 159 mila tonnellate equivalenti di petrolio.

Questo risultato deriva da un connubio di azioni di istituzioni e imprese aiutate dai comuni delle varie frazioni d’Italia. Si contano oltre 5.638 comuni e circa 47 milioni di cittadini attivi nella raccolta differenziatagestita dal Cial.

Riciclo, trend positivo anche nel 2021

Il contributo dei vari agenti impegnati nella raccolta differenziata registra in media un +11,5% nella raccolta dell’emesso e delle quantità riciclate.

«Il nostro Paese, con un tasso di riciclo del 67,5%, non solo ha da tempo raggiunto e superato gli obiettivi al 2025 e al 2030, ma si colloca ai primi posti in Europa con quasi 10 punti percentuali sopra la media degli altri paesi» ha commentato il Presidente di CIAL Carmine Bruno Rea nel corso dell’assemblea delineando l’importanza della collaborazione tra settore pubblico e privato per rendere l’attività di gestione di rifiuti di imballaggio efficace.

Fluidità di processo assicurata dall’accordo Quadro Anci-Conai-CIAL nel quale le performance crescenti rendono i risultati italiani non inferiori ai migliori standard europei «riconoscendo così ai comuni italiani convenzionati con CIAL circa 11 milioni di Euro» ha concluso Carmine Bruno Rea.

Cos’è e come funziona il Cial

Il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio è nato nel 1997 con il compito di avviare a riciclo e recupero gli imballaggi di alluminio, alla fine del loro ciclo di vita, provenienti dalla raccolta differenziata fatta dai Comuni, contribuendo così al recupero di una preziosa materia prima, evitando sprechi e salvaguardando l’ambiente. Lattine per bevande, scatolette, vaschette, bombolette e foglio sottile in alluminio diventano, quindi, risorse fondamentali e imprescindibili per una crescita economica sostenibile e pulita, proprio come l’industria italiana del riciclo, tra le prime al Mondo per le importanti performance ambientali che riesce a esprimere.

Il Cda del Cial attualmente è composto da 9 membri che in seguito al raggiungimento dell’unanimità ha confermato Carmine Bruno Rea, attuale presidente di EAFA, alla presidenza di CIAL. Fanno parte del nuovo cda anche Alberto De Matthaeis di Carcano Antonio SpA, Laura Basile di Novelis Italia SpA, Luca Nasi di Crown Commercial Italy srl, Claudio Ruffoni di Ball Beverage Packaging Italia srl, Giulia Miceli di Coca Cola HBC Italia srl, Marco Ravagnani e Alessandro Della Valle espressione della categoria recuperatori.

Sfide per il futuro sostenibile del Consorzio

Dopo aver ringraziato il consiglio per la fiducia, Carmine Bruno Rea ha individuato come nuova sfida per il consorzio il mantenimento del trend positivo che ha caratterizzato gli ultimi due anni. «La necessità è quella di un approccio di innovazione dal punto di vista della cultura e dell’informazione per agevolare la transizione positiva dall’economia lineare a quella circolare» ha concluso il presidente di Cial.

La richiesta del presiedente è di un contributo di tutti gli agenti interessati per difendere i valori alla base del principio della Responsabilità Circolare di cui Cial si fa promotore.

Una proposta di raccolta differenziata “permanente”

La proposta innovativa è quella di un packaging riciclabile al 100% e per infinite volte garantendo un risparmio energetico pari a 95% rispetto ai processi tradizionali.

Tra le caratteristiche fondamentali si ritrova un re-utilizzo dell’alluminio per la conservazione di prodotti alimentari e di altra natura.

Il 75% dell’alluminio prodotto fino ad oggi in tutto il mondo è ancora in uso. Il Consorzio CIAL lavora per una proposta di packaging “permanente” per incrementare ancora di più la soglia di re-utilizzo.