Il mio lavoro è il più bello del mondo, la gestione aziendale ben fatta dà grandissime soddisfazioni. Ma da tempo desideravo fare anche qualcos’altro, per migliorare il benessere delle persone… ed eccomi qui!»: Lucia Fracassi è una vivificante sorpresa, tra gli stereotipi di una parità di genere tanto indispensabile, tanto ancora purtroppo contrastata, quanto costellata di luoghi comuni. È direttore generale di eViso, azienda del saluzzese quotata all’Egm che si occupa di tecnologia e che ha visto quadruplicare le performance da quando lei ha affiancato l’imprenditore e capo azienda, è stata a.d. di Melegatti e direttore generale Deborah Group, ha lavorato oltre dieci anni all’estero come Cfo di varie aziende, ma ti accoglie sorridente, cordiale, senza un filo di boria, senza gnagnera manageriale, senza nevrosi. «Spero di no, quantomeno di non riversarle sul prossimo!», commenta con il consueto understatement.

E Lucia ha travasato la sua visione della vita e del lavoro in un progetto dal nome che è tutto un programma: Sensy. «A un certo punto – racconta – mi sono interrogata sulla mia carriera. Era il 2020. Mi chiedevo cosa fare di innovativo che non ci fosse già… per far star bene la gente. E mi sono imbattuta sugli studi sulla multisensorialità».

Alt, fermi tutti: non c’entra la New Age, non c’entra il coaching, non c’entra la psicoterapia. «Ma chiedendomi come mai in tante aziende la maggioranza delle persone stessero così a disagio, ho cercato un modo con il quale le persone, sane ma stressate e tristi, possano trovare o ritrovare un benessere pieno e durevole. E leggendo queste ricerche sulla multisensorialità mi sono appassionata. Piuttosto, è una metodica che ricorre in tante pratiche umanistiche, dalla formazione col metodo Montessori alla cura per l’Alzheimer con il metodo Snoezelen. Ho cominciato a studiare la materia, e ho seguito un bootcamp del Mit di Boston nel quale ho validato il modello di business che avevo in mente».

Oggi Sensy è una start-up milanese che sta progettando una crescita per vie dirette – creando una serie di filiali fisiche dove praticare i trattamenti della multisensorialità – e indirette, cioè attivando una rete di franchising. Ma in cosa consistono, questi trattamenti…miracolosi?

Il colpo d’occhio che si riceve visitando la sede di Sensy, nel cuore di Milano, risponde da solo. La base è l’ambiente: accogliente, ovattato, rilassante, disegnato ad hoc dall’architetto Alessandro Luciani. Due grandi cabine accolgono …già, chi accolgono? Non certo dei “pazienti”, perché qui non ci sono trattamenti sanitari, piuttosto dei buongustai del benessere che desiderano davvero uscire di lì, dopo un’ora, “rimessi al mondo”.

«Tutto inizia da un colloquio di orientamento con il cliente – racconta Lucia Fracassi – che in una mezz’ora viene aiutato a capire cosa può aiutarlo meglio. Ogni trattamento è personalizzato, perché siamo tutti diversi e tutti viviamo momenti particolari. Il programma che ne deriva è una combinazione unica di stimolazione multisensoriale che si realizza all’interno della cabina». Per fare qualche esempio: c’è una scelta tra 25 diversi oli essenziali, 50 possibili trattamenti corporei, dalla riflessologia al massaggio cranio-sacrale. «Ogni cabina in sé è cromatica – aggiunge l’imprenditrice – quindi la cromoterapia da noi è immersiva. Il senso dell’udito viene coinvolto con una meditazione a 432 Hertz, con o senza una voce guida, seguendo 75 diversi possibili contenuti. Dopo 50 minuti in cabina, l’ospite va a rilassarti in una lounge sorseggiando una delle nostre 15 tisane polifuzionali pensate per potenziale il trattamento in cabina». 

Che dire? Attrae! «Con questi trattamenti le persone lasciano andare tensioni, stress e ansia – racconta ancora Lucia –  il benessere che viene provato in cabina si proietta sui giorni successivi, si dorme meglio, si sogna meglio, si concepiscono idee più lucide… È una sorta di riequilibrio, una vera centratura, benessere, mentale e fisico. Noi consigliamo 5 trattamenti in 5 settimane e chiunque può toccare con mano quanto si è riequilibrato».

Chiaramente… costa. Ma è competitivo con i prezzi di trattamenti estetici frequentatissimi da tante persone di reddito medio, per non parlare del costo molto maggiore – ma i confronti sono inappropriati – di qualsiasi psicoterapia.

«È una realtà, la nostra – precisa Lucia Fracassi – che si muove con una copertura scientifica ormai riconosciuta. Il Global Wellness Institute, che è la massima autorità mondiale in materia di benessere, conferma da tempo il valore dell’esperienza multisensoriale e mi sono interfacciata con loro nel 2020 e mi sono chiesta se esistesse una experience che usa la multisensorialità. La risposta è arrivata in fretta: nel 2023, nel report annuale che presenta i trend in atto, si parlava di questo tema nonché delle ricerche e sperimentazioni in atto nel mondo».