Il benessere delle persone all’interno dell’ambiente di lavoro occupa un posto sempre più centrale nelle politiche di welfare delle aziende più all’avanguardia. Benessere psicofisico che rende le lavoratrici e i lavoratori anche più motivati a dare il meglio di sé. E di conseguenza a contribuire al raggiungimento di migliori performance per l’impresa. In questo ambito sempre più importanza lo occupa il tema della diversity, equity & inclusion. Non è un caso che l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile indichi come obiettivo numero 5 il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze, promuovendo il loro accesso all’istruzione, alla salute, all’occupazione e alla partecipazione alla vita civile. Una realtà che da sempre ha puntato su questi temi è Herbalife, azienda leader nel settore del benessere, da trent’anni presente in Italia con headquarter a Roma e circa 60 dipendenti (oltre a una rete di vendita di migliaia di persone tra Distributori Indipendenti e Clienti Privilegiati), che ha di recente ricevuto la Certificazione UNI/PoR 125:2022 per la gestione della Parità di Genere. Una certificazione che deriva dalle azioni proposte dalla legge italiana 162/2021 sul gender gap, con lo scopo di incoraggiare le aziende ad adottare politiche adeguate, impegnandosi a ridurre appunto il divario di genere.

«Per ottenere la Certificazione per la Parità di Genere, che ha una validità di tre anni, Herbalife Italia ha partecipato a un audit condotto da revisori esterni che ne hanno misurato i processi e le politiche in un’ottica di gender equality rispetto a sei aree di indicatori con diversi Kpi: cultura e strategia, governance, processi Hr, opportunità di crescita e inclusione delle donne nel business, equità retributiva di genere, tutela dei genitori e conciliazione vita-lavoro», spiega Rebecca Varoli Piazza, Country Director di Herbalife Italia. «Siamo pertanto estremamente orgogliosi perché è una conferma dell’impegno costante di Herbalife nel costruire e mantenere un modello di lavoro inclusivo che contribuisca ad accrescere gli stimoli culturali e la cultura aziendale, nonché a trattenere e attrarre talenti e partner commerciali. Adottare un sistema di gestione dell’uguaglianza di genere, significa continuare a promuovere e proteggere la diversità e le pari opportunità, e garantire un ambiente di lavoro inclusivo ed equo per ogni dipendente. Ma si tratta di un punto di partenza, che intendiamo mettere in pratica concretamente in tutti i processi lavorativi».

Tutto il modello di business di Herbalife si presta molto a questa tematica: si fonda, infatti, sul network marketing, un modello quindi meritocratico, in cui la carriera è funzione dei risultati conseguiti in termini di vendite personali e di gruppo. In cui ciascuno, partendo da zero, può dimostrare tutto il suo valore. «Il nostro modello di vendita diretta di una vasta gamma di prodotti per il supporto nutrizionale basato sul network marketing consente a ogni Distributore di creare una propria rete che collabora con lui nello sviluppo del business. Ad oggi, Herbalife conta oltre 110mila tra Distributori Indipendenti e Clienti Privilegiati, di cui il 66% è rappresentato da donne. Un’opportunità di business aperta a tutti: il 6% dei Distributori Indipendenti ha un’età tra i 18 e i 24 anni, il 17% tra 25 e 34 anni, circa il 21% tra i 35 e i 44, circa il 28% tra i 45 e i 54 anni e il 28% è oltre i 55 anni», sottolinea la manager. «Il modello di business del network marketing, se ci pensiamo, per sua natura permette condizioni di lavoro ottimali in termini di sostenibilità sociale dell’ambiente lavorativo», continua Varoli Piazza. «In particolare, viene apprezzato dalle persone il fatto che l’assenza di vincoli gerarchici e di orario permette di dedicarsi ad attività molto varie nelle finestre temporali libere dal lavoro, gestendo i tempi di lavoro in modo flessibile. Possono avvantaggiarsi di questo aspetto in particolar modo le donne, che non solo possono conciliare i tempi di lavoro con quelli di accudimento, ma guadagnano autonomia, grazie al miglioramento della propria condizione economica. Il network marketing garantisce a tutti, indistintamente, la possibilità di raggiungere un ruolo di leadership secondo dinamiche meritocratiche non legate al genere, ma ai risultati raggiunti. Una recente ricerca che abbiamo realizzato sull’universo delle Distributrici Herbalife italiane, condotta da Target Research e curata dalla professoressa Carolina Guerini e dal professor Luca Molteni, ci ha restituito un’opinione positiva delle intervistate rispetto alla sostenibilità sociale del modello di business dell’azienda in quanto a obiettivi, modalità di interazione con il proprio gruppo di lavoro e soddisfazione personale». Questo e la creazione della migliore esperienza possibile per il consumatore rappresentano uno dei pilastri di Herbalife. Il concetto di community è un qualcosa su cui l’azienda ha sempre investito molto.

«Herbalife dagli anni Ottanta», spiega Varoli Piazza, «ha l’obiettivo di aiutare le persone a condurre una vita sana e attiva. Vogliamo offrire la migliore esperienza per tutte le persone che entrano in contatto con un Distributore Indipendente, perché in questa interazione non si vende solo un prodotto ma un’esperienza completa che fino ad oggi ha cambiato la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Ogni anno 35.000 nuove persone in Italia scelgono Herbalife e noi ci impegniamo continuamente per non deluderle. Per questo garantiamo la totale trasparenza delle nostre pratiche commerciali collaborando con le maggiori associazioni italiane di settore come Avedisco (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori) e Integratori & Salute. Ogni nostro prodotto deve rispettare elevati standard qualitativi grazie a personale qualificato, attrezzature all’avanguardia e sistemi di controllo qualità, previsti durante tutto il processo produttivo. Per mantenere tali standard, Herbalife ha dato vita al programma “From seed to feed” (dal seme al cibo), un sistema in grado di controllare e testare l’intera filiera produttiva dal momento della coltura a quello della distribuzione dei prodotti finiti». Nel 2021 Herbalife ha anche co-redatto e adottato il primo Codice di Condotta, sviluppato con il contributo del Movimento Difesa del Cittadino, l’Associazione Nazionale dei Consumatori che tutela i diritti dei cittadini dagli abusi della burocrazia e delle aziende, che fornisce garanzie chiare e stringenti relative all’acquisto dei propri prodotti, regolando nel dettaglio le pratiche commerciali aziendali e le attività di comunicazione, attraverso anche i new media, nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza. Perchè la fiducia reciproca in una relazione come quella che cerca di impostare Herbalife con i suoi clienti deve essere sempre salvaguardata. Anche attraverso la collaborazione con il mondo dello sport.

Il Coni ha, infatti, confermato Herbalife, in vista dei prossimi Giochi Olimpici di Parigi 2024 e dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano e Cortina 2026, con la linea di integratori per lo sport Herbalife24, come Sport Nutrition Supplements Sponsor per supportare la preparazione degli atleti che, più di altri, devono prestare attenzione all’efficienza del proprio corpo per esprimere prestazioni di altissimo livello.

«Dietro ai trionfi di un grande campione», conclude Varoli Piazza, «c’è sempre, d’altronde, una grande attenzione alla cura del proprio corpo e della propria alimentazione e con Herbalife siamo in prima linea per promuovere una vita sana, basata su prodotti nutrizionali di elevata qualità e regolare attività fisica».