Gli italiani spendono in media 1000 euro per una settimana di vacanza. Secondo le stime dei viaggiatori, l’alloggio rappresenta il 39% del budget per le vacanze, quindi è possibile dedurre che i viaggiatori potrebbero risparmiare fino a 390 euro a settimana optando per l’home-swapping. E’ il, risultato, manco a dirlo, di un’indagine effettuata presso 1000 soggetti da HomeExchange, la prima community di scambio case al mondo, con 150.000 membri in 145 Paesi, il cui concept è quello di permettere ai viaggiatori di tutto il mondo di scambiare facilmente le proprie case o appartamenti, in modo sicuro e senza transazioni finanziarie tra loro, abbattendo notevolmente i costi per il pernottamento, anche nei periodi di più alto interesse.

A sostegno di questa filosofia, la piattaforma ha condotto di recente questa sua ricerca coinvolgendo in collaborazione con l’istituto di ricerca Appinio, volta a indagare le abitudini di acquisto quando si parla di vacanze.

Oltre un terzo di coloro che praticano lo scambio di case (37%) ha intenzione di trascorrere più di 3 settimane in vacanza nel 2024. Il 33% pianifica di partire per 3 settimane, il 22% per 2 settimane e solo l’8% per una settimana. Confrontando le due ricerche, emerge chiaramente come coloro che scelgono lo scambio-casa e quindi risparmiano notevolmente sull’alloggio, possono permettersi di viaggiare molto più spesso rispetto alla media degli italiani (oltre 3 settimane per la maggior parte dei membri di HomeExchange, contro solo 1 o 2 settimane per gli altri).

Anche la scelta della destinazione è stata oggetto della ricerca: il 52% degli intervistati che pratica lo scambio di case (1 su 2) desidera andare in vacanza in un paese europeo il prossimo anno, mentre il 38% vuole viaggiare nel proprio paese e solo l’11% in un luogo molto lontano. La tendenza è evidente: gli italiani in generale, così come gli iscritti a HomeExchange in particolare, preferiscono destinazioni vicine, in Italia o in un altro paese europeo, abbracciando così il concetto di viaggio local e quindi più sostenibile.

E cosa succede al denaro risparmiato grazie all’home-swapping? Il 42% dei viaggiatori che ha scelto questa soluzione dichiara di conservare i risparmi ottenuti grazie a HomeExchange per le spese quotidiane. Il 31% dei membri afferma invece di utilizzare i risparmi per attività domestiche, mentre il 24% dice di utilizzare i risparmi per attività ludiche come una cena in un ristorante.

Scegliere lo scambio casa non significa solo risparmiare denaro, ma esprimere una certa visione del mondo. Si tratta di persone che amano viaggiare e che si impegnano in un rapporto di fiducia reciproca. I membri di HomeExchange condividono il desiderio di viaggiare in modo diverso, secondo un modello di turismo etico: “Condivido la mia casa con chi a sua volta condivide la sua”.

Oltre la metà (57%) degli iscritti alla piattaforma afferma che nel 2023, senza questa soluzione di alloggio, avrebbe dovuto andare in vacanza meno spesso o per periodi più brevi. L’8% di coloro che sono stati intervistati ha addirittura dichiarato che non sarebbero andati in vacanza affatto.

“Questo studio conferma che tutti noi potremmo viaggiare di più se scambiassimo di più! In Occidente, una persona su quattro non può permettersi di andare in vacanza. Eppure una pausa dalla vita quotidiana è essenziale per la salute mentale. Iscrivendosi a HomeExchange con soli 160 euro all’anno, è possibile ottenere risparmi significativi che ci permetteranno di goderci di più le vacanze, offrire a tutta la famiglia un’ampia scelta di attività, gite e visite, e quindi di viaggiare meno freneticamente e più da veri local”, afferma Emmanuel Arnaud, co-fondatore della piattaforma HomeExchange.