Il 22 luglio Valuart metterà all'asta l’NFT dell'iconica opera

Valuart, la startup che realizza NFT (Non Fungible Token) derivati da opere d’arte originali, ha annunciato la sua prima asta, che si terrà online giovedì 22 luglio sulla piattaforma www.valuart.com, e prevede la vendita dell’NFT ricavato dalla celebre opera “Spike” di Banksy. Il 50% dei proventi sarà devoluto in beneficenza.
 
L’originale dell’opera, che è stata creata in Palestina dal celebre street artist Banksy, attualmente è di proprietà di Vittorio Grigòlo, tenore di fama mondiale e co-fondatore di Valuart. Grigòlo ha scelto di mettere all’asta, in collaborazione con Valuart, una versione digitale originale dell’opera creata in CGI (computer-generated imagery).
 
Nella versione NFT, l’opera Spike viene vista fluttuare attraverso l’universo e attraversare l’atmosfera terrestre per poi schiantarsi nel Mar Morto, ritornando al suo legittimo posto sulla Terra, dove una volta riemersa, continuerà a ruotare su sé stessa sospesa nel vuoto.
 
Il 50% dei ricavi dell’asta dell’NFT di Spike, sarà devoluto in beneficenza a sostegno delle attività di quelle organizzazioni che operano per aiutare le vittime dei conflitti a livello globale.
 
L’obiettivo di Valuart è reimmaginare e dare nuova vita ad alcune delle opere d’arte più famose mai create, consentendo ai collezionisti di acquisire un pezzo unico.
A tal fine, l’azienda ha ingaggiato artisti, istituzioni e personaggi pubblici di spicco.
 
Dopo aver certificato l’autenticità di una determinata opera d’arte sulla blockchain, Valuart ne crea un “clone” digitale” in collaborazione con il proprietario del bene fisico, e lo declina in storie uniche attraverso un’attività di creazione di contenuti che rappresenta un punto di riferimento per il settore. In tal modo, punta a promuovere un nuovo standard per il mercato dell’arte NFT.
 
“Sono entusiasta di poter essere parte di questo progetto; aver contribuito alla rinascita di un’opera d’arte così straordinaria, dandole una voce, è stata un’esperienza fantastica. Ho fatto il mio ingresso per la prima volta nel metamondo dove mi trovo perfettamente a mio agio e dove prevedo ci sarà di sicuro il perfetto spazio per intraprendere progetti memorabili” racconta Vittorio Grigòlo, tra i primi tenori di fama mondiale ad aver contribuito a un’opera d’arte sotto forma di NFT.

Gli Nft (acronimo di non-fungible token) sono dei certificati che attestano l’autenticità, l’unicità e la proprietà di un oggetto digitale (ad esempio, un’opera d’arte, un’immagine, un video o un brano musicale). Gli NFT vengono registrati in una blockchain e non possono essere scambiati tra loro né copiati. Gli NFT non sono intercambiabili poiché sono rappresentativi di qualcosa di unico, e questo li rende particolarmente adatti a certificare l’autenticità di asset digitali unici permettendo di certificarne la proprietà.