Oltre 300 operazioni su startup italiane per un ammontare che supera il miliardo: è il bilancio del 2023, in ridimesionamento netto rispetto all’anno prima (nel 2022 l’investimento totale era stato di 1,9 miliardi) del venture capital italiano, secondo il Rapporto di ricerca 2023 del Venture Capital Monitor – VeM sulle operazioni di venture capital nel mercato italiano. Lo studio è stato realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeM attivo presso Liuc Business School e realizzato con AIFI grazie al contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center ed E. Morace & Co. Studio legale e al supporto istituzionale di CDP Venture Capital SGR e IBAN.

Sulla filiera del venture capital sono stati investiti 1,4 miliardi (erano 2,2 miliardi nel 2022); e sul Technology Transfer, investiti 235 milioni su 68 operazioni. L’Ict resta il primo settore con il 38% degli investimenti, la Lombardia la prima Regione per numero di target, 113.

“In un anno seppur difficile, come lo è stato il 2023, sono state realizzate complessivamente oltre 300 operazioni, segno che il mercato italiano del venture capital sta consolidando il nuovo livello di sviluppo raggiunto, nell’auspicio di colmare il gap rispetto ai mercati più evoluti”. Dichiara Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI – “Nonostante la mancanza di grandi operazioni, il numero elevato di quelle realizzate è il segnale di un terreno fertile su cui poter continuare a investire per puntare a nuovi campioni dell’innovazione”.

“Negli ultimi cinque anni sono stati lanciati oltre 40 fondi domestici che hanno accelerato la crescita dell’innovazione nel nostro Paese”. Afferma Anna Gervasoni, prorettrice Liuc-Università Cattaneo, “Questo dimostra l’importanza della presenza di operatori dotati di significativi capitali e per questo è necessario sollecitare i grandi investitori istituzionali a credere in questo settore.