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Presentata oggi da IEG – Italian Exhibition Group, nel quartiere fieristico riminese,  l’edizione 2022 di “IBE Intermobility and Bus Expo”, l’appuntamento biennale dedicato al trasporto  collettivo di persone che guarda alla mobilità sostenibile del futuro. L’evento si terrà a Rimini dal 12 al 14  ottobre 2022 in contemporanea al TTG Travel Experience, il marketplace del turismo in Italia.  

In apertura del talk show, Lorenzo Cagnoni, presidente di IEG ha dichiarato: “IBE nasce 14 anni fa per  rispondere alla domanda degli operatori e si è sviluppato grazie a una lungimirante ‘view’ di mercato e alla  ‘cultura dell’ospitalità’ di Rimini, la capitale della green economy, della sostenibilità e delle energie  rinnovabili. IBE si presenta oggi profondamente rinnovata, pronta a cogliere le opportunità che emergono  dall’evoluzione verso la mobilità collettiva sostenibile, un ambito dove la Regione Emilia Romagna può  fungere da volano per l’intero comparto”.  

Secondo Corrado Peraboni, CEO di IEG, “La nuova ‘IBE Intermobility and Bus Expo’ diventerà l‘hub di  riferimento per la domanda e l’offerta di mobilità collettiva nel bacino del Mediterraneo, con un occhio  attento ai protagonisti delle nuove filiere connesse (infrastrutture, energia, TLC, servizi digitali), facendo leva  sull’esperienza maturata nel segmento Travel&Tourism. Questo avverrà attraverso la valorizzazione della  nostra ‘community’ affinché la nuova IBE rappresenti il luogo di conoscenza e confronto sul futuro della  mobilità collettiva dove al centro sono le persone, sempre meno utenti e sempre più clienti”.  

Per Alessandra Astolfi, group exhibition manager di IEG: “I prossimi passi di IEG con IBE saranno la  finalizzazione di attività di engagement della community, portando a bordo oltre ai costruttori di autobus, i  fornitori di sistemi, tecnologie e soluzioni per una mobilità integrata e sostenibile. A poche ore dalla  presentazione abbiamo già la conferma di Daimler Buses Italia e oltre 50 altri importanti player stanno  formalizzando la partecipazione. La decima edizione segna un passaggio anche sottolineato dai nuovi  naming e identità visuale, “IBE Intermobility and Bus Expo”, che evocano continuità e al contempo una  nuova strategia di posizionamento e di comunicazione”. 

Il ruolo del Pnrr

Nel corso del “talk-show” sono emerse diverse evidenze dell’ormai raggiunta maturità del comparto. Tra le  tante testimonianze, Giuseppe Catalano, Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, e  presidente del Comitato Scientifico di IBE si è soffermato sul tema degli investimenti e PNRR ricordando lo  stanziamento di 10 miliardi di euro a vantaggio di tutta la filiera. Nel caso degli autobus bisogna superare  l’alimentazione Diesel Euro 1, 2 e 3 che devono essere sostituiti nelle tempistiche stabilite. Le politiche  devono accompagnare la trasformazione industriale verso una nuova capacità produttiva del settore  nazionale. 

Andrea Corsini, assessore mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio Regione Emilia Romagna  ha aggiunto che da questa Regione sono stati stanziati 480 milioni di euro per la sostituzione dei mezzi per  un ricambio del 60-65% del parco autobus attuale. Un processo di transizione verso mezzi elettrici, a metano  e a idrogeno che durerà fino al 2030.  

Giuseppina Gualtieri, presidente e AD Tper – Trasporto Passeggeri Emilia Romagna ha citato la concretezza  dei progetti per lo spostamento modale del trasporto da privato a pubblico sull’orizzonte 2025- 2030,  ricordando come Tper abbia stanziato 220milioni di investimenti in 3 anni. Gualtieri ha anche richiamato  l’esperienza di Roger, apparentemente una semplice app, ma in realtà un sistema che si rivolge agli  utilizzatori e ai fornitori per programmare i viaggi in tutta la regione su ferro e gomma, prenotare una sosta  in città, pagare biglietti o servizi come il car sharing.  

Lorenzo Quinzi, segretario generale Ministero del Turismo ha aggiunto come il suo Ministero abbia risorse  per 1,9 miliardi di euro da attivare per la ripresa del turismo, rammentando che è stato generato un effetto  leva con la BEI per dare corpo alle politiche di investimento a sostegno del rinnovo delle flotte dei bus turistici. 

Il provvedimento interministeriale MIT MISE è già stato firmato e sono in fase di definizione gli accordi  attuativi per partire a breve. 

Il settore dei bus turistici è tra i più colpiti e Riccardo Verona, presidente Associazione Nazionale Bus Turistici  Italiani ha sottolineato come gli autobus siano le ruote del turismo che non devono essere penalizzate, ma  sostenute da tutta la filiera produttiva. AN.BTI sosterrà la manifestazione nella promozione di eventi tematici  di rilievo per il segmento Autobus turistici e linee commerciali e linee a lunga percorrenza. 

Andrea Gibelli, presidente ASSTRA ha ricordato che l’associazione anche per il 2022 conferma la convinta  partecipazione ad IBE per apportare i contenuti del sistema associativo e contribuire al rilancio del sistema  nazionale di trasporto pubblico collettivo. Le fiere come IBE si qualificano infatti quali piattaforme che  favoriscono il confronto, lo scambio e la conoscenza aiutando a concretizzare quei progetti che  contribuiscono a delineare il futuro delle città e del Paese. 

La voce dei costruttori e delle associazioni di categoria tra cui Roberto Caldini, direttore Buses&Coaches  Italscania Spa ha sottolineato come in questo momento servano sostenibilità economica e sicurezza per  garantire scelte ambientali corrette. Occorrono tempi certi per assicurare la maturità dell’innovazione. Non  una competizione, ma un confronto perché non esiste un’unica soluzione per tutta la mobilità. 

L’AD di Irizar Italia Srl, Antonio Bornacci ha ribadito l’importanza del sostegno pubblico per i bus turistici  molto colpiti dalla pandemia per i quali le associazioni si stanno prodigando alfine di cercare soluzioni  condivise per un sano pragmatismo. 

Mobility as a service e non solo

La scelta della nuova data di IBE mira a sfruttare la sinergia con TTG e il mondo del turismo. Infatti, bus, travel  e turismo mostrano incoraggianti margini di ripresa, anche grazie all’innovazione tecnologica e agli obiettivi  comunitari verso la sostenibilità e la decarbonizzazione. Il post-Covid induce inoltre a ripensare i tempi e i  modi di vivere il lavoro, la scuola, il tempo libero: una sfida per il Trasporto Pubblico Locale che assume un  ruolo cruciale per il futuro delle nostre città e al contempo rappresenta un’opportunità di mercato per le  nuove filiere emergenti (Mobility as A Service, Mobility as a Platform, Mobility as a Common). 

“IBE Intermobility and Bus Expo” passa così da fiera di prodotto a piattaforma di soluzioni tecnologiche  integrate e luogo di incontro e dibattito per interpretare il presente e decodificare i segnali che arrivano  dai mercati, determinanti per le scelte delle nuove catene del valore nel comparto. Per IEG si tratta dell’evoluzione di una storia di successo iniziata 25 anni fa nell’ambito delle energie  alternative e dell’economia circolare (grazie a Ecomondo e Key Energy) e approfondita negli ultimi 14 anni  nel trasporto collettivo che consente oggi di affermare IBE come catalizzatore degli attori chiave del  cambiamento nel comparto, verso il nuovo “eco-sistema” della mobilità sostenibile. IBE si conferma punto di incrocio fra domanda e offerta di mobilità condivisa, Istituzioni e stakeholder, con un respiro  internazionale. 

Altro plus della manifestazione il suo radicamento in un territorio quello di Rimini e della Regione Emilia  Romagna (che ha stanziato 3,6 miliardi di investimenti entro il 2025 nella mobilità sostenibile) che  rappresentano una scelta logistica e ricettiva unica per gamma d’offerta e competitività. Già oggi il 52% dei  visitatori proviene dal Sud Italia, una delle aree a maggiore potenziale di sviluppo per il comparto di  riferimento, a conferma di Rimini quale baricentro ideale non solo per le aree centrali del Paese, ma in  prospettiva per l’intera area EMEA, Est Europa e Balcani.