Emmanuel Becker, presidente di IDA

A pochi mesi dalla sua fondazione, IDA, l’associazione italiana dei costruttori e operatori di data center, mette a segno un primo importante risultato in termini di responsabilità ambientale, firmando il Climate Neutral Data Center Pact. Il patto nasce sulla scia dell’entusiasmo per il Green Deal con l’obiettivo di favorire la sostenibilità e ridurre le emissioni di anidride carbonica in un settore come quello dei data center, oggi più che mai chiamato a garantire la digitalizzazione del Paese in chiave sostenibile. Si tratta di un’iniziativa di autoregolamentazione che coinvolge più di un centinaio di realtà attive in ambito Cloud e data center in Europa per rendere le loro attività carbon neutral entro il 2030, in anticipo di 20 anni sulla roadmap del Green Deal che si è dato come traguardo il 2050.

Importante risultato in termini di sostenibilità

La sostenibilità resta un tema cruciale per i data center. Cinque sono le colonne portanti del Climate Neutral Data Center Pact. Innanzitutto, dimostrare l’efficienza energetica con obiettivi misurabili. Un revisore indipendente certificherà le metriche da raggiungere entro il 2025 e il 2030. Ogni operatore data center che ha sottoscritto il patto si impegnerà al massimo per soddisfare le metriche previste. Inoltre, è importante acquistare energia 100% green. Entro il 31 dicembre 2030 la domanda di elettricità di ogni data center dovrà essere soddisfatta unicamente attraverso l’energia rinnovabile, o prodotta senza emissioni di carbonio. Terzo punto, bisogna dare priorità alle azioni di risparmio dell’acqua. I data center a piena capacità dovranno soddisfare elevati standard per la conservazione delle risorse idriche, dimostrando l’efficacia dell’utilizzo che fanno dell’acqua (Water Usage Effectiveness). Inoltre, è necessario riutilizzare e riparare i server. Entro il 2025 gli operatori dei data center dovranno valutare il riutilizzo, la riparazione o il riciclaggio del 100% delle loro apparecchiature server. infine, l’ultimo passo è riciclare il calore per creare un sistema energetico circolare. Il calore prodotto dai data center rappresenta una risorsa veramente preziosa in termini di risparmio energetico. Gli operatori dei data center saranno chiamati a progettare nuove interconnessioni tra i data center e sistemi utilizzatori di calore, in modo tale da riutilizzare al meglio l’energia termica prodotta.

Obiettivi ambizioni per l’industria dei data center

Gli obiettivi, misurabili per il 2025 e il 2030, che l’iniziativa di autoregolamentazione si è posta sono particolarmente ambiziosi a testimonianza di come l’industria dei data center sia determinata a guidare in modo proattivo la transizione verso un’economia a basso impatto ambientale. I progressi ottenuti seguendo il patto saranno tenuti sotto controllo due volte l’anno dalla Commissione europea che, utilizzando le parole del vicepresidente esecutivo per il Green Deal Frans Timmermans, definisce l’iniziativa ‘una sorta di promessa che i protagonisti dell’industria dei dati hanno fatto alla società, un primo primo passo verso il raggiungimento di un futuro più intelligente e sostenibile.’ In questo contesto si inserisce l’adesione al Climate Neutral Data Center Pact da parte di IDA che, con questo atto ufficiale, si impegna a sensibilizzare tutti i suoi associati, nonchè le aziende più rilevanti del settore, affinchè si allineino a quanto stabilito nel patto.

Responsabilità ambientale, coinvolgere tutto il settore

“Siamo molto orgogliosi di aver sottoscritto quest’iniziativa di autoregolamentazione che rappresenta un contributo concreto alla crescita sostenibile del nostro Paese”, ha dichiarato Emmanuel Becker, presidente di IDA e managing director di Equinix Italia. “Promuovere l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dei data center fa parte della nostra missione come associazione. E’ uno dei valori in cui crediamo più profondamente e che ispira gli sforzi che stiamo mettendo in campo per rendere responsabilità ambientale ed ecosostenibilità un approccio collettivo e virtuoso che coinvolga l’intero settore. Il nostro obiettivo è far comprendere non solo al mercato ma anche alle istituzioni, all’opinione pubblica e a tutti gli stakeholder dell’ecosistema economico-sociale che il comparto dei Data Center sta facendo passi da gigante in termini di efficientamento energetico e rispetto dell’ambiente. Il tutto in tempi molto ridotti, se pensiamo a come si sono mossi gli altri settori di business. Con la firma del Climate Neutral Data Center Pact, ci proponiamo di rafforzare il nostro impegno a promuovere lo sviluppo sostenibile della trasformazione digitale, sensibilizzando tutti i data center e technology provider che fanno parte dell’associazione a implementare una catena del valore basata il più possibile sui principi dell’economia circolare.”

LEGGI ANCHE: “Il made in Italy arricchisce il menù”