Ibm diventa (anche) editore: al via il progetto Think Magazine 2020
L’amministratore delegato di IBM Italia, Enrico Cereda

Una nuova testata è sempre una buona notizia. Se poi a realizzarla è un colosso del tech come Ibm, in un momento – per usare un eufemismo – di profonda trasformazione, c’è doppiamente da festeggiare. Big Blue ha quindi inaugurato un nuovo prodotto editoriale, Think Magazine 2020, che è già arrivato al terzo numero. Diretto dal capo della comunicazione di Ibm Maurizio Decollanz, questo periodico vuole essere l’ideale anello di congiunzione tra aziende e innovazione. Quest’ultima è e sarà un caposaldo dell’economia post-Covid. Lo smart working “improvvisato” messo in campo in queste settimane dovrà diventare una modalità stabile e funzionale per svolgere appieno il lavoro. 

Sul terzo numero, dunque, dedicato al “Good Tech”, ci saranno cinque aree tematiche: Pensare, la vision di IBM; Innovare, i principali progressi tecnologici; Fare, le storie delle aziende clienti; Immaginare, dedicato alla Ricerca; Partecipare, a testimonianza delle iniziative di responsabilità sociale.

In copertina è stato raffigurato un cestino della spesa dove trovano posto la pasta del Gruppo Grigi, le uova Coop, il salame del Gruppo Veronesi, il volante di Groupama, GFT e Autostrade, le penne e i quaderni dell’Università Ca’ Foscari e della Scuola Holden. Tutti casi cliente in cui tecnologia e competenze di Ibm Italia sono state capaci di produrre risultati concreti a beneficio di tutti. Alcuni dei quali sono persino finiti sulla nostra tavola. Intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e quantum computing, quindi, passano in secondo piano: a contare veramente sono i risultati di cui possono beneficiare le persone.

Il magazine sarà disponibile in due versioni: sfogliabile e scaricabile.