I rottami? Una risorsa per l’italia che eccelle

Il 2019 sarà un anno molto importante per noi: realizzeremo la più grande pressa-cesoia mai prodotta a livello mondiale. Questo progetto diventerà una pietra miliare nella storia di questo settore». Andrea Bonifacio, presidente del consiglio di amministrazione di Vezzani S.p.A., parla con orgoglio del nuovo impianto per il trattamento e la trasformazione dei rottami, del valore di circa 5 milioni di euro con una capacità produttiva di 150 t/h. «L’impianto, completamente prodotto nei nostri stabilimenti italiani di Ovada (AL), verrà installato quest’estate in Australia. Tale traguardo, in linea con la crescita esponenziale registrata negli ultimi anni in termini di fatturato – 18,8 milioni nel 2017, +24% rispetto al 2016) di ebitda (4,7 milioni nel 2017, +19% rispetto al 2016) e di risultato netto (3,6 milioni nel 2017, più 54% rispetto al 2016), ndr – conferma la nostra azienda leader mondiale assoluto del settore in termini di numero di impianti realizzati. Per i prossimi anni, ci aspettiamo una crescita ulteriore con un incremento di oltre il 25% del fatturato. I livelli di eccellenza raggiunti dai nostri impianti soprattutto in termini di produttività fino a qualche anno fa impensabili sono il risultato del nostro impegno volto al continuo miglioramento, allo sviluppo di nuove tecnologie tra cui anche l’utilizzo sempre maggiore dell’elettronica avanzata».

Cinquant’anni di innovazione

L’azienda Vezzani S.p.A. è stata fondata nel 1962 e oggi gestisce quattro siti di produzione nella zona di Alessandria. È una società che progetta e produce in house impianti per il trattamento e la trasformazione dei rottami, lavorando con un’organizzazione verticale che ingloba tutto il processo: dalla progettazione iniziale al prodotto finito, senza ricorrere a outsourcing o delocalizzazione. Vezzani progetta e realizza soluzioni complete, così come singoli prodotti. Per questo, benché il core business siano impianti ad alta capacità e produttività e cesoie, la gamma include anche altre opzioni: diversi tipi di presse, sistemi di pesatura del quantitativo di materiale trattato, sistemi di pulizia, trasportatori e gru. Per tutte le soluzioni Vezzani offre al committente la possibilità di avere un prodotto personalizzato in base alle sue esigenze produttive. Cuore pulsante di Vezzani, certificata Iso 9001, è il reparto ricerca e sviluppo, impegnato su due fronti: migliorare i prodotti esistenti e sviluppare nuove soluzioni. Con questi ingredienti, sono più di mille le macchine Vezzani attualmente in funzione in oltre cinquanta paesi in tutti i continenti, alcune in uso da più di quarant’anni – per tutte queste macchine, l’azienda fornisce assistenza in remoto ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette.

Fondata nel 1962, Vezzani Spa oggi gestisce quattro siti di produzione nella zona di Alessandria e realizza macchinari e soluzioni complete 

Mercato globale e specializzazione

Con un fatturato sviluppato per il 90% all’estero, gli interessi commerciali di Vezzani si distribuiscono su oltre cinquanta paesi. «Una copertura così estesa del mercato – spiega il consigliere di amministrazione Gabriele Merlo – è un fattore determinante nella corretta gestione delle oscillazioni della domanda, trattandosi di un mercato ciclico. In questo momento, i nostri mercati più importanti sono i paesi del Nord e Centro America, l’Europa e il Sud Est Asiatico. Infatti, è per clienti di questi paesi che stiamo producendo gli impianti più avanzati dal punto di vista tecnologico. Oltre a una presenza globale, bisogna anche ricordare che l’azienda si è fortemente specializzata nella produzione di impianti ad alta produttività unici al mondo. A questo proposito, nel 2016 è stato installato in Italia l’impianto con maggiore produttività mai costruito al mondo. Tale record verrà battuto nel 2019, con la consegna ad un cliente australiano di un impianto con maggiori prestazioni. Al di là di questo record, negli ultimi anni abbiamo aumentato in modo esponenziale il numero di unità con capacità di taglio superiore alle 1600 tonnellate, diventando leader assoluti di mercato per numero di unità vendute e operative in questa fascia».

Supporto e soluzioni chiavi in mano

Producendo impianti di grandi dimensioni, normalmente Vezzani provvede alla fornitura completa e chiavi in mano, tuttavia circa il 20% del fatturato dell’azienda piemontese deriva da attività di vendita ricambi e revisioni di impianti esistenti. «La vita utile di un nostro impianto – spiega Merlo – varia dai 25 ai 35/40 anni. Dunque, diventa necessario sostituire periodicamente le parti soggette a usura e revisionare i componenti più critici, in modo da garantire il lavoro efficiente dell’impianto nel tempo. Per questo, oltre a commercializzare in tutto il mondo, siamo strutturati per dare un supporto attivo al cliente su tutto il globo, organizzando visite periodiche di controllo dello stato dell’impianto, nell’ottica dell’organizzazione della manutenzione preventiva. Inoltre, siamo anche supportati da soluzioni tecnologiche di ultima generazione, che ci consentono di avere tutti gli impianti collegati in remoto e di poterli tenere sotto controllo, fornendo anche supporto a distanza in caso di necessità».

Ricerca e sviluppo

Alla base dell’avanzamento tecnologico di Vezzani, si colloca una politica di lungo corso di investimenti in ricerca e sviluppo, che ha permesso all’azienda piemontese di guadagnare punti e competitività rispetto ai propri competitor, anche stranieri. «Investiamo costantemente risorse in ricerca e sviluppo e nel continuo miglioramento dei prodotti, – afferma l’amministratore delegato Mario Pastorino – studiando soluzioni innovative che forniscano sempre maggiori benefici al committente. Questo significa consentire ai clienti di ottenere un prodotto finito di sempre maggiore qualità, nel modo più efficiente e con il minor costo possibile. Il nostro reparto di ricerca e sviluppo si focalizza su ogni singolo aspetto dell’impianto: meccanica, idraulica, automazione, sviluppo e impiego di nuovi software, che permettano di monitorare e facilitare l’operatore nell’uso quotidiano e nelle manutenzioni. In questo momento, in particolare, siamo molto focalizzati sull’automazione e lo sviluppo di soluzioni software di monitoraggio da fornire insieme all’impianto».

L’azienda prosegue il suo percorso di crescita incentrato sullo sviluppo di soluzioni altamente specializzate per migliorare l’efficienza nei costi

Personale specializzato e produzione 4.0

Altro focus importante è sul personale e sulle tecnologie produttive utilizzate da Vezzani nella manifattura dei propri prodotti. È stata una nostra scelta – dice Pastorino – quella di produrre la totalità degli impianti nei nostri stabilimenti, tutti situati in Italia. Per impianti di tali dimensioni e caratteristiche, è lo stesso cliente ad esigere una qualità e affidabilità che possiamo garantire solo seguendo direttamente ogni singola fase della produzione, dalla progettazione, alla realizzazione delle strutture meccaniche, delle centrali idrauliche, dell’automazione e del software. Per realizzare questo abbiamo bisogno di personale altamente specializzato, soggetto a continua formazione e a impianti produttivi tecnologicamente avanzati». È in quest’ottica che l’azienda, complice l’aumento significativo del carico di lavoro, ha deciso di investire sia nell’ampliamento dei siti produttivi, che in un nuovo impianto da inserire nella catena di produzione. «Si tratta di una nuova fresa-alesatrice che, posizionata di fronte ad una già esistente, permetterà di dimezzare le ore di stazionamento delle grandi strutture di carpenteria nell’area di lavorazione meccanica, consentendoci di ridurre notevolmente il tempo di produzione di ciascun impianto, con conseguenti benefici sui tempi di consegna e aumento della produttività. L’impianto, tra l’altro, rientra tra i beni certificabili “Industria 4.0” ed essendo dotata di un alto livello di automazione, consentirà di effettuare lavorazioni di fresatura e alesatura anche senza presidio dell’operatore».

Performance reddituali 

«L’azienda ha una struttura organizzativa e di costi estremamente flessibile – spiega il presidente del consiglio di amministrazione Andrea Bonifacio – che, insieme ad una focalizzazione su produzioni di alta gamma e forte specializzazione, ha permesso all’azienda di crescere, incrementando la propria quota di mercato, anche in contesti macroeconomici avversi, e di ottenere sempre solide performance reddituali». Pur essendo una realtà che ha una struttura finanziaria molto solida, in quanto non indebitata, è fondamentale il supporto di istituti bancari, sia per le più ordinarie operazioni di gestione del capitale circolante, trade finance ed emissione di performance bond che per l’implementazione dei piani strategici di sviluppo, come l’investimento in ampliamento e acquisto di impianti produttivi. «Un ruolo chiave lo ha ricoperto il Banco BPM, che ha recentemente supportato l’azienda nel suo progetto di ampliamento: dopo avere analizzato in dettaglio la situazione economico finanziaria dell’azienda e del gruppo a cui appartiene, ha deliberato a condizioni altamente competitive un finanziamento dedicato all’investimento dell’alesatrice e a copertura delle spese collaterali per opere civili, adeguamento delle strutture murarie e apparecchiature elettriche ausiliarie. Questo ci consente di poter avere una coerenza tra le fonti di finanziamento e gli impieghi, senza utilizzare risorse di capitale circolante, destinate alla gestione operativa».

Prospettive future

«L’azienda – continua Bonifacio – prosegue il suo percorso di crescita incentrato su un punto cardine: sviluppare soluzioni altamente specializzate e con alto contenuto tecnologico che permettano al cliente di poter trattare i rottami metallici al minor costo a tonnellata. Ciò consente ai nostri clienti di migliorare l’efficienza nei costi di trasformazione del rottame e fornisce un notevole vantaggio competitivo. Considerato che il portafoglio ordini ad oggi copre sostanzialmente tutta la capacità produttiva del 2019, siamo fiduciosi che la strategia intrapresa stia dando i suoi frutti».