Quindici progetti realizzati e in fase di finalizzazione per circa 30mila alberi: è il bilancio del primo anno di attività di Arbolia, la società benefit creata da Snam e Fondazione Cassa Depositi e Prestiti nella seconda metà del 2020 per realizzare nuovi boschi urbani in Italia. Grazie alla collaborazione con le pubbliche amministrazioni e con aziende sensibili alla sostenibilità ambientale, la società benefit contribuisce alla lotta ai cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria e della vita nelle città. Una missione che Arbolia porta nel nome: “Arbor”, latino per “albero”, più il suffisso “-lia” di Italia. Oltre a progettare, promuovere e creare le nuove aree verdi, Arbolia ne cura la manutenzione per i primi anni sollevando la pubblica amministrazione dai relativi oneri.

Nella prima parte del 2021

Arbolia ha realizzato sei cinture verdi, per un totale di circa 11 mila alberi messi a dimora, in cinque città italiane: il bosco di Torino con oltre 2.100 piante, supportato da Rina e situato nel quartiere popolare di Mirafiori Sud, nei pressi dell’antico castello omonimo; il bosco di Parma da circa 4.000 alberi, realizzato con il contributo delle due aziende locali Max Streicher SpA e Impresa Tre Colli SpA; l’intervento di Lecce nell’Orto botanico del Salento, con circa 4.000 piante, sostenuto da Enereco, Ediltunnel, Alma Roma e AC Advocacy & Communication; il bosco di Rovigo, con oltre 600 alberi a Nord della città, reso possibile grazie anche alle aziende venete Iqt Consulting Spa, Global Power Plus Srl, Nep Srl e Polimero Srl; l’area verde di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, con 400 piante. Con Arbolia nuovi boschi urbani continuano a sorgere su tutto il territorio nazionale. Tra gli ultimi c’è quello di Udine, appena completato: l’area con oltre 1.300 piante è stata realizzata con il supporto di Icop Società Benefit e Dba Pro. In Veneto, dopo il progetto di Rovigo, Arbolia sta realizzando la seconda cintura verde a Vicenza con il supporto di Global Power Plus Srl. La società benefit sbarcherà anche in Toscana con un nuovo bosco a Pisa reso possibile grazie al contributo di Olt Offshore Lng Toscana.

Anche Milano e Roma saranno più verdi

Nei prossimi mesi sono previste altre iniziative a Milano, dove Arbolia in collaborazione con Forestami sta realizzando, per la prima volta in Italia, attività di forestazione in aree situate in prossimità degli svincoli autostradali. Il progetto da oltre 7.700 piante è supportato da Accenture, Snam, Renovit, Bcg – Boston Consulting Group, Banca Ifis, Rina e Barbara Cominelli. Le nuove aree verdi, selezionate con il Comune di Milano e la Società Milano Serravalle, contribuiranno all’assorbimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione dei PM10 in aree particolarmente esposte al traffico stradale. Grazie alla collaborazione con Accenture, a partire dal prossimo anno Arbolia metterà a dimora circa 18 mila alberi, corrispondenti al numero delle persone della società, partendo da Milano e Roma. Nella capitale, Arbolia realizzerà un nuovo bosco urbano di oltre 3.600 piante, per una superficie di circa 2,4 ettari riqualificati, all’interno della riserva naturale di Decima Malafede, grazie al contributo del Campus Bio-Medico che ha messo a disposizione le aree di sua proprietà. L’iniziativa prevede diverse formazioni boschive contigue tra cui una in prossimità di un laghetto, e il resto del bosco con all’interno un’area prato, molto ricca e variegata in termini di numerosità di specie erbacee e biodiversità vegetale e animale. Così caratterizzata, la nuova area verde rappresenta un importante ecosistema e costituisce un habitat fondamentale per la nidificazione, il rifugio e il nutrimento di diverse specie di uccelli e di insetti, tra cui le api. Il progetto prevede inoltre l’installazione nel bosco di rifugi per chirotteri (pipistrelli) e rapaci notturni e l’inserimento di piante gradite a bruchi e farfalle.

Piantiamo alberi anche nel Mezzogiorno

Nel Sud Italia, Arbolia sta completando due progetti a Taranto: il primo da oltre 1.000 piante nel Parco delle Mura Magno Greche, area di grande interesse storico per la città, realizzato in collaborazione con Windtre; e una seconda cintura verde con oltre 4.500 alberi nel quartiere di Paolo VI, nella periferia orientale della città. Questo intervento è stato reso possibile grazie al supporto di Cassa Depositi e Prestiti e di tre società promotrici di un importante progetto di riqualificazione energetica nel quartiere: Renovit, Prime Green Solutions – Rina Prime Value Services e Gabetti Lab. Tra le collaborazioni di rilievo attivate da Arbolia nel corso del 2021 c’è anche quella con il Commissario unico per la bonifica delle discariche abusive: l’iniziativa permetterà di restituire alle comunità i siti di tutta Italia che attualmente ospitano discariche abusive, trasformandole in boschi urbani. Attraverso interventi condivisi come questo, Arbolia contribuisce alla bellezza e alla sostenibilità ambientale del Paese, creando occasioni di sviluppo sociale ed economico dei territori.

Promuove la biodiversità per migliorare gli ecosistemi

Arbolia utilizza un ampio range di specie arboree e arbustive autoctone, tutte dotate di passaporto vivaistico e, dove possibile, provenienti da vivai prossimi ai siti di imboschimento. In tal modo si riducono al massimo le possibilità di contaminazioni genetiche con piante provenienti da altre regioni, preservando e aumentando la biodiversità del nostro patrimonio forestale. Con il supporto di Renovit, piattaforma italiana avviata da Snam e Cdp Equity per promuovere l’efficienza energetica, Arbolia offre ad aziende e pubblica amministrazione anche servizi di carbon footprint analysis finalizzati alla riduzione degli impatti in termini di emissioni di CO2. Arbolia sta sviluppando con l’Università della Tuscia un modello proprietario di calcolo delle capacità di assorbimento di CO2 da parte delle essenze arboree esistenti e di nuova messa a dimora.

Un albero di 20 anni in città porta anche economia 

Ogni singolo albero, dal momento della sua messa a dimora e fino all’età di 20 anni, età minima di un bosco Arbolia, può assorbire mediamente tra i 6 e 15 Kg di CO2, a seconda della specie e del luogo di impianto. Piantare alberi nelle città e curare quelli già in vita garantisce significativi benefici ecosistemici: oltre alla riduzione delle emissioni di CO2 e di polveri sottili, gli alberi proteggono il suolo, riparano dai rumori e mitigano le temperature. In questa direzione, le soluzioni di Arbolia vogliono sostenere alcuni importanti obiettivi di sviluppo sostenibile riconosciuti dall’Agenda 2030 dell’Onu. Tra gli altri, l’obiettivo 13 legato alla tutela del clima, l’obiettivo 15 sul ripristino dell’ecosistema terrestre e l’obiettivo 11 per rendere le nostre città più vivibili e sostenibili. Secondo il Dipartimento della conservazione ambientale dello Stato di New York, dopo vent’anni un albero in città genera benefici economici diretti e indiretti (controllo e regimazione delle acque piovane, riduzione dei costi energetici, aumento del valore degli immobili, riduzione delle spese sanitarie, etc.) fino a tre volte superiori ai costi di manutenzione. Inoltre, la fruizione degli spazi verdi offre la possibilità di aumentare la coesione sociale. Queste attività hanno assunto un ruolo centrale nel corso dell’ultimo G20 con l’obiettivo concordato di 1.000 miliardi di alberi da piantare entro il 2030, e durante la Cop26 di Glasgow, l’ultima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, che ha destinato 20 miliardi contro la deforestazione.