«I miei partner commercialistiottimizzano fino al 25-30%»
Gianluca Massini Rosati ama definirsci «escapologo fiscale» e promette soluzioni lecite ai clienti

Economy ha posto alcune domande a Gianluca Massini Rosati, 35 anni, imprenditore e inventore della “escapologia fiscale”.

Massini Rosati, qual è la filosofia alla base del suo metodo?

Così come l’escapologo si libera da catene e lucchetti senza romperli, ma studiandone il meccanismo di funzionamento e sfruttandone le falle, così l’“escapologo fiscale” libera il contribuente dalle catene del fisco senza commettere alcun illecito, sfruttando le leggi a proprio vantaggio.

E qual è la differenza tra elusione fiscale ed escapologia fiscale?

Fin quando c’è una valida ragione economica, non c’è mai elusione fiscale. Lo spiego dettagliatamente nel mio corso: chi applica correttamente l’escapologia fiscale non incorre mai nell’elusione, che spesso riguarda proprio non tanto l’applicazione di un “segreto” ma come questo viene applicato.

Pare di capire che il suo non sia proprio un lavoro da commercialista, vero?

Il commercialista è forse l’unica figura in Italia più schiacciata dalla burocrazia rispetto all’imprenditore: non ha tempo di seguire caso per caso, né di consigliarti studiando soluzioni specifiche ad hoc, perché ha centinaia di clienti. Diverso sarebbe se fosse un commercialista assunto a stipendio, ma quello possono permetterselo solo le grandi multinazionali. Così devi pensarci tu, e l’”escapologia fiscale” ti mette in grado di godere delle stesse norme che sfruttano multinazionali come Google o Apple, senza doverle scovare. E invece… te le servo io, con tanto di legge, spiegate con un linguaggio pane e salame, quasi servite su un piatto d’argento. 

L’Italia, però, è il Paese dove i contenziosi fiscali e le questioni interpretative sono infiniti: qual è il suo tasso di successo, in base ai casi che ha seguito?

La risposta non è facile, anche perché mi arrivano lettere di clienti che dopo aver messo in pratica i segreti del corso di «escapologia fiscale» si sono accorti di aver gettato via centinaia di migliaia di euro in tasse non dovute. Rimaniamo sul certo: i clienti che si fanno seguire dai miei partner commercialisti mediamente risparmiano un 25-30% all’anno. Se invece la domanda verte sul contenzioso tributario, posso dire che i difensori tributari con cui collaboro fino ad ora hanno vinto il 100% di casi che hanno gestito per conto dei miei clienti.

Iniquità ed esosità del fisco italiano sono innegabili: può dare qualche esempio di casi che ha seguito, non solo tra piccole e medie imprese ma anche tra professionisti freelance?

Lei tocca un punto dolente: molto spesso i freelance rimangono tali perché il commercialista che li segue non ha saputo consigliare loro di cambiare forma giuridica e societaria al momento opportuno: questo mancato consiglio si finisce col pagarlo a caro prezzo.