La proposta dell’Ivass di trasformarsi in ente strumentale della Banca d’Italia è irricevibile e rappresenterebbe una sciagura per la categoria dei consumatori italiani. Lo afferma Assoutenti, che boccia le dichiarazioni odierne del presidente dell’istituto di vigilanza, Luigi Federico Signorini.

«Una eventuale fusione tra Ivass e Bankitalia manderebbe gli utenti direttamente nella bocca del leone – spiega il presidente Furio Truzzi – Questo perché si determinerebbe una pericolosissima commistione di interessi tra il mondo bancario e quello assicurativo, all’interno di un panorama in cui già oggi gli istituti di credito detengono ingenti partecipazioni azionarie nelle compagnie di assicurazioni e viceversa, a tutto svantaggio degli utenti».

«Al contrario ciò che serve è emancipare la vigilanza di uno dei settori più importanti dell’economia italiana come quello assicurativo dall’influenza del mondo bancario, e dopo l’esperienza fallimentare di una gestione monocratica è assolutamente necessario inaugurare una nuova stagione dove, come nelle normali esperienze internazionali, esistono autorità di controllo settoriali con una governance indipendente e nominata con procedure parlamentari attente all’indipendenza dei commissari e dei quadri apicali» – conclude Truzzi».