Luca Mattiazzi

Un fondo etico non solo di nome, ma anche di fatto. È il fondo Etica Azionario di Etica Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Popolare Etica. Secondo quanto risulta alla prima edizione del Report di impatto, infatti, Etica Azionario ha una performance nettamente migliore rispetto al mercato di riferimento in termini ambientali, di responsabilità sociale e di governance, ovvero di trasparenza della gestione, i tre parametri che caratterizzano l’investimento socialmente responsabile (SRI, social responsible investment). In particolare, le società in cui investe Etica Azionario hanno un impatto positivo più elevato rispetto al mercato di riferimento del 43% in ambito ambientale, del 28% in ambito sociale e del 21% in tema di governance. «L’investimento socialmente responsabile permette agli investitori di assumere un ruolo attivo nell’economia attraverso l’impatto ambientale e sociale degli investimenti» dice Luca Mattiazzi, Direttore Generale di Etica Sgr.

La società segue gli obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile

«In qualità di pionieri nel mercato degli investimenti etici, siamo particolarmente orgogliosi dei risultati del nostro processo di selezione dei titoli. A maggior ragione perché i risultati sono misurati con indicatori che fanno riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, traguardi per il nostro pianeta a cui tutti dovremmo puntare». Etica Sgr infatti ha misurato l’impatto della propria attività di selezione dei titoli attraverso specifici indicatori riconducibili ai Sustainable Development Goals, SDGs, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Tali Obiettivi sono parte integrante dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione sottoscritto dai governi di 193 Paesi membri dell’ONU con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 uno sviluppo che unisca crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente. Più nel dettaglio, dal punto di vista ambientale le società presenti nel fondo Etica Azionario che sviluppano iniziative per la riduzione dei rifiuti derivanti dai propri processi industriali sono il 30% in più rispetto a quelle del mercato di riferimento, le emissioni medie delle aziende per milione di euro di fatturato sono dell’85% più basse, le società che hanno definito obiettivi di riduzione delle emissioni sono il 51% in più. Esempi virtuosi sono Nokia, che sin dagli anni Novanta ha definito un processo di analisi e catalogazione sempre più minuzioso e dettagliato di ogni materiale presente in ciascun componente dei prodotti; e Ynap (Yoox-Net-a-Porter-Group), che è stata la prima azienda di fashion e-commerce ad aderire a RE100, un’iniziativa internazionale che unisce molte delle aziende più influenti al mondo in un impegno condiviso: l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili al 100%.

Le società che Etica Sgr include nei propri portafogli hanno performance molto migliori dei concorrenti sotto i profili etici richiesti

Dal punto di vista sociale e di governance, le società presenti nel fondo Etica Azionario che adottano politiche formali per prevenire il lavoro minorile al proprio interno sono più numerose del 33% rispetto al mercato di riferimento, quelle che hanno almeno il 20% di presenza femminile nel CdA sono il 30% in più. Buoni esempi in questo campo sono General Mills, società americana attiva nel settore alimentare che ha lanciato un programma nel villaggio di Belambo, in Madagascar, per insegnare a 325 famiglie dedite all’attività agricola a coltivare e produrre vaniglia, così da aumentare i loro guadagni, e Sap, multinazionale leader nel campo tecnologico, che nel 2016 ha conseguito la certificazione EDGE (Economic Dividends for Gender Equality), standard internazionale per la parità di genere che premia e riconosce l’impegno in ambito di gender diversity ed equality sul luogo di lavoro.