La sfida di Honda ai produttori cinesi passa anche dalla catena di fornitura. La casa automobilistica giapponese punta infatti a ridurre i costi di oltre 9 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni e ha chiesto ai propri fornitori di intervenire in modo deciso sui prezzi dei componenti.

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Secondo quanto riportato da Reuters, il piano prevede una riduzione dei costi nell’ordine del 30% in tre categorie strategiche. L’obiettivo è rendere la produzione più competitiva e recuperare terreno nei confronti dei costruttori cinesi, sempre più aggressivi sul fronte dei prezzi.

Honda punta a ridurre del 30% i costi dei componenti

Il piano di risparmio coinvolge in particolare tre gruppi di componenti: quelli stampati e forgiati, quelli elettrici e quelli destinati ai veicoli a sviluppo software.

Su queste categorie Honda avrebbe fissato un target di riduzione dei costi pari al 30%. Un intervento che, nelle intenzioni della società, dovrebbe contribuire in maniera significativa al raggiungimento dell’obiettivo complessivo di oltre 9 miliardi di dollari di risparmi entro i prossimi quattro anni.

La pressione sui costi riflette anche il cambiamento dello scenario competitivo nel settore automobilistico. I produttori cinesi hanno conquistato una posizione sempre più forte grazie a strutture di costo più contenute, in particolare nei veicoli elettrici e nelle tecnologie collegate.

Richiesto un abbassamento dei prezzi ai fornitori

Per raggiungere gli obiettivi, Honda sta quindi trasferendo parte della pressione sulla propria rete di fornitori. I dirigenti della casa automobilistica avrebbero assegnato obiettivi individuali di riduzione dei costi ai singoli fornitori durante un incontro tenuto nella primavera di quest’anno.

La richiesta è quella di intervenire in modo significativo sui prezzi, con l’intento di rendere la componentistica più competitiva e migliorare l’efficienza dell’intera catena produttiva.

Non si tratta soltanto di una revisione dei listini. Honda avrebbe infatti chiesto ai fornitori di valutare, quando possibile, anche un maggiore ricorso a componenti prodotti in Cina.

La strategia di Honda per competere con i rivali cinesi

L’apertura verso una maggiore componente cinese nella catena di approvvigionamento evidenzia la portata della strategia di Honda. La casa giapponese punta a contenere i costi proprio per poter affrontare una concorrenza che arriva sempre più direttamente dalla Cina.

Il confronto riguarda quindi non solo il prezzo delle automobili sul mercato finale, ma anche la capacità dei costruttori di produrre a costi più bassi.

Per Honda, il programma di risparmi da oltre 9 miliardi di dollari rappresenta in questo senso una leva per rafforzare la competitività industriale. La riduzione dei costi dei componenti, insieme alla revisione della supply chain, diventa così uno degli strumenti con cui il gruppo intende affrontare la crescente pressione esercitata dai concorrenti cinesi.