Hera
Cristian Fabbri, presidente esecutivo e Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera

Il gruppo Hera ha chiuso il 2023 con 14.897,3 milioni di euro di ricavi, in calo del 25,8% rispetto ai 20.082 milioni registrati nel 2022. Il rallentamento – si legge in una nota – è dovuto alla normalizzazione dei prezzi delle commodities energetiche e dei volumi gas, delle minori attività di intermediazione e del clima mite registrato nella prima parte dell’anno.

Hera, nel 2023 crescono gli utili

Il margine operativo lordo sale a 1.494,7 milioni di euro, in aumento del 15,4% rispetto ai 1.295,0 milioni della fine del 2022. Il margine operativo netto si porta a 741 milioni di euro, +18% rispetto al 2022, registrando una crescita superiore a quella del margine operativo lordo. Gli ammortamenti e accantonamenti sono saliti meno rispetto alla crescita del Mol. L’utile netto di pertinenza degli azionisti si attesta a 375,2 milioni di euro, in rialzo del 16,5%.

In rialzo la proposta di dividendo

In considerazione dei significativi risultati raggiunti, il Cda del gruppo Hera ha deciso di proporre all’assemblea dei soci del 30 aprile la distribuzione di un dividendo di 14 centesimi per azione, in rialzo di 1,5 centesimi rispetto all’ultimo dividendo pagato (+12%). Un aumento di cui beneficerà a cascata l’intera politica dei dividendi in arco piano, fino a raggiungere i 16 centesimi per azione nel 2027, con un utile netto per azione in crescita del 7% medio annuo.

Fabbri: “Chiudiamo il 2023 con numeri da record”

«Chiudiamo il 2023 con una performance record dei principali indicatori economici e finanziari», ha dichiarato il presidente esecutivo Cristian Fabbri. «Risultati ottenuti in un contesto macroeconomico ancora volatile e incerto: il Mol ha sfiorato gli 1,5 miliardi di euro, l’utile netto di pertinenza degli azionisti è cresciuto del 16,5% e gli investimenti del 15%, superando gli 800 milioni di euro. Di conseguenza il valore economico distribuito agli stakeholder dei territori nei quali operiamo ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, in crescita del 36%. I risultati del 2023 riconfermano la validità della visione strategica del nostro Gruppo e costituiscono il primo tassello del nostro piano industriale approvato a gennaio».

Iacono: “Hera prosegue gli impegni di sostenibilità”

«Nel 2023, l’incremento del Mol, che si attesta a quasi 1,5 miliardi di euro, ci ha portato a raggiungere con 3 anni di anticipo, superandoli, gli obiettivi fissati dal precedente piano per il 2026», ha aggiunto l’a.d. del gruppo Hera Orazio Iacono. «Proseguiamo il nostro impegno nella finanza sostenibile, che rappresenta una spinta propulsiva al nostro piano di investimenti e riconferma l’impegno della multiutility per la creazione di valore nei territori serviti, con particolare riferimento agli obiettivi di decarbonizzazione, economia circolare, innovazione e resilienza, in coerenza con il nostro purpose aziendale e con la traiettoria definita nel piano industriale».