hacker ministero Made in Italy
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, già Sviluppo Economico, Adolfo Urso

Il ministero del Made in Italy colpito dagli hacker. Da questa mattina è inutilizzabile a seguito di un intenso attacco energetico, che sta interessando il dicastero ed altri domini nazionali. Risultano indisponibili il portale istituzionale e gli applicativi ad esso collegate.

Da una prima verifica non risultano compromissioni o furto di dati: i tecnici sono impegnati per mitigare le conseguenze dell’attacco, anche se non risulta possibile prevedere i tempi per la ripresa del normale servizio.

Il Ministero informa inoltre di essere in stretto contatto da stamattina con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, per un constante aggiornamento al fine di ridurre il più possibile i disagi per i cittadini e le imprese. Il ministero ha già fatto sapere che in queste ore i tecnici sono al lavoro per risolvere il problema che è stato causato dai pirati informatici.

LEGGI ANCHE: Difendersi dagli hacker mentre siamo in vacanza? Decalogo di cybersecurity

La polizia al lavoro contro l’attacco hacker al ministero del Made in Italy

Intanto la polizia ha iniziato a muoversi per contrastare l’attacco e porvi rimedio. Il Centro nazionale protezioni infrastrutture critiche della Polizia postale è in contatto con le strutture informatiche del ministero delle Imprese e del Made in Italy e per fornire un aiuto a ripristinare i servizi. Secondo indiscrezioni altri siti italiani sono finiti nel mirino, ma hanno tenuto. Si tratta di un attacco di tipo Ddos (Distributed denial of service) ‘volumetrico’. Per effettuarlo si devono inviare un’enorme quantità di richieste al sito web obiettivo, che non è in grado di gestirle e quindi di funzionare correttamente. Per ora non sono apparse rivendicazioni per l’azione, che però – per le sue modalità – ma per le modalità con le quali è stata inviata potrebbe risalire alla crew russa Noname057(16), già protagonista in passato di attacchi analoghi. Al lavoro ci sono anche gli esperti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Si punta a mitigare l’impatto dell’azione ed a ripristinare i servizi.