Nel panorama aziendale contemporaneo, l’implementazione di adeguati assetti organizzativi rappresenta un imperativo categorico per ogni impresa. Per comprendere appieno la portata di questo concetto, si consideri l’analogia di un viaggio in auto da Roma a Berlino intrapreso da una famiglia di cinque persone.

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L’automobile in questo scenario rappresenta l’azienda, con il suo complesso meccanismo di componenti interdipendenti. Il conducente principale, paragonabile al Ceo o all’amministratore delegato, potrebbe essere tentato di prendere decisioni unilaterali riguardo al percorso. Tuttavia, come sancito dall’articolo 2086 del Codice Civile (modificato dal D.Lgs. 14/2019), l’imprenditore ha il dovere di “istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa”. Questo principio fondamentale sottolinea la necessità di una preparazione meticolosa e di una struttura organizzativa solida prima di intraprendere qualsiasi “viaggio” aziendale.

All’interno dell’auto, oltre al conducente, troviamo il coniuge (equiparabile a un co-amministratore o CFO), i tre figli (rappresentativi dei dipendenti con diverse funzioni e livelli di esperienza), mentre i fornitori e i clienti possono essere assimilati rispettivamente alle stazioni di servizio lungo il percorso e alle diverse destinazioni intermedie. Gli investitori, d’altra parte, possono essere paragonati alle società di autonoleggio e ai meccanici che hanno contribuito alla realizzazione e al perfezionamento del veicolo. Come tali, si aspettano un ritorno sul loro investimento.

Il Decreto Legislativo 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (G.U. n. 140 del 19 giugno 2001) enfatizza la responsabilità dell’azienda verso tutti questi stakeholder. Non è sufficiente che il conducente si concentri esclusivamente sul proprio comfort; la sicurezza e il benessere di tutti i “passeggeri” devono essere prioritari.

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019, G.U. n. 38 del 14 febbraio 2019) funge da sistema di navigazione avanzato, imponendo una vigilanza costante e la capacità di anticipare e gestire potenziali crisi. L’articolo 3 di questo codice sottolinea l’importanza di “adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi”, analogamente a come un GPS avvisa di possibili ingorghi o deviazioni.

Per le società quotate, il Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998, aggiornamento G.U. n. 182 del 5 agosto 2023) richiede un “cruscotto” trasparente. L’articolo 123-bis impone la divulgazione dettagliata di informazioni sulla governance, paragonabile alla necessità di mantenere visibili e comprensibili tutti gli indicatori di bordo durante il viaggio.

Il D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008) può essere assimilato al manuale di sicurezza dell’auto e alle procedure di emergenza. Non è sufficiente avere a disposizione dispositivi di sicurezza; è fondamentale che ogni membro dell’organizzazione sappia come utilizzarli efficacemente in caso di necessità.

L’importanza di un’organizzazione efficiente va oltre la mera conformità normativa. Come evidenziato dalla sentenza del Tribunale di Milano n. 9119/2019 del 18.10.2019, un’inadeguata struttura organizzativa può portare a una “gestione inefficiente dell’impresa, con conseguente danno per la società e i suoi creditori”. Un’organizzazione ben strutturata consente all’azienda di navigare con agilità attraverso le complessità del mercato, affrontare le sfide impreviste e cogliere nuove opportunità di crescita.

In conclusione, il viaggio da Roma a Berlino, metafora di un percorso aziendale di successo, non è un’impresa solitaria, ma un’odissea collettiva regolamentata da norme e responsabilità condivise. Gli adeguati assetti organizzativi non rappresentano vincoli limitanti, bensì strumenti essenziali per una navigazione sicura e prospera nel complesso panorama economico contemporaneo. In un ambiente di business sempre più articolato e regolamentato, la vera libertà imprenditoriale risiede nella capacità di guidare con competenza, responsabilità e visione strategica. Gli imprenditori devono strutturare le loro organizzazioni con la stessa cura di un viaggio internazionale. Questo approccio permette di affrontare le sfide globali e raggiungere il successo. Come la nostra famiglia che torna dal viaggio con nuove esperienze da raccontare agli amici, un’azienda ben organizzata condivide le sue best practices con stakeholder e partner. L’organizzazione aziendale è un processo continuo di miglioramento e adattamento. Le imprese che adottano questa filosofia non solo rispettano le normative, ma diventano leader di settore, pronte per le sfide future.

di Fabio Massimo Remoli, Presidente Comitato Tecnico Corporate Governance & Compliance di Andaf