Zelensky al forum Ambrosetti

Guerra in Ucraina, la Russia ha annunciato una nuova tregua temporanea dalle 9.30 di oggi per l’evacuazione di civili. Lo fa sapere il ministero della Difesa russo, secondo le news citate dalla Tass, spiegando che saranno inviate alla vicepremier dell’Ucraina Iryna Vereshchuk le informazioni sui corridoi umanitari da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. La vicepremier ieri ha ribadito che l’Ucraina non accetterà l’offerta di Mosca di stabilire corridoi sicuri per i civili per dirigersi verso la Russia. Kiev accetterà solo corridoi sicuri che portino verso ovest.

Su Donbass e Crimea Zelensky pronto a trattare

In un’intervista a ‘Abc’, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in merito alla Crimea e alle Repubbliche separatiste del Donbass, ha dichiarato: “Possiamo discutere e si può trovare un compromesso su come questi territori continueranno a vivere”. L’Ucraina, ha spiegato, “è pronta al dialogo ma non alla capitolazione”. La domanda chiave, ha sottolineato Zelensky, “è come vivranno le persone in questi territori, chi vuole far parte dell’Ucraina”. Quello che è importante, ha aggiunto, “è che Putin inizi a parlare, inizi un dialogo, invece di vivere in una bolla di informazione senza ossigeno. Penso che sia lì che si trova”.

La Polonia offre i suoi aerei agli Usa, ma altolà dal Pentagono

Intanto il governo polacco ha annunciato che metterà immediatamente a disposizione degli Stati Uniti tutti i suoi Mig-29 trasferendoli gratuitamente nella base di Ramstein. Si tratta di un primo passo per fornire i caccia alle forze armate ucraine in modo che possano respingere l’invasione russa. Varsavia ha inoltre chiesto a Washington la fornitura di aerei con capacità operative simili, dicendosi pronta a discutere le modalità di acquisto. Il governo polacco ha anche chiesto ad altri Paesi della Nato, proprietari di caccia Mig-29, di agire allo stesso modo.

Il Pentagono ha mostrato però forti perplessità, definendo l’offerta non “attuabile”. Il portavoce del Pentagono John Kirby ha dichiarato che la prospettiva di jet che partono da una base degli Stati Uniti e della Nato in Germania “per volare in uno spazio aereo che è contestato con la Russia sull’Ucraina solleva serie preoccupazioni per l’intera alleanza della Nato”. “Continueremo a consultarci con la Polonia e gli altri nostri alleati della Nato su questo problema e le difficili sfide logistiche che presenta, ma non crediamo che la proposta della Polonia sia una proposta sostenibile”, ha aggiunto Kirby.