Il livello di minaccia terroristica è in crescita in tutta Europa, portando 9 paesi, tra cui l’Italia, a prendere misure drastiche. La sospensione temporanea degli accordi di Schengen è la risposta al rischio di attentati, amplificato dalle tensioni in Medio Oriente.

Terrorismo, aeroporti e allarmi bomba in Francia e Belgio

Nell’ultima settimana, vari aeroporti francesi, tra cui Nizza, Nantes, Lille, Lione, Tolosa e Beauvais, hanno affrontato evacuazioni a causa di segnalazioni di allarmi bomba. Situazioni simili sono state riscontrate in Belgio, in particolare all’aeroporto di Ostenda, dove due persone sono state vittime di un attentato solo due giorni prima.

Ministro  Crosetto: rischi per la sicurezza in aumento

Il Ministro Guido Crosetto ha enfatizzato la crescente minaccia alla sicurezza, citando l’attacco alla struttura ospedaliera a Gaza come esempio. Ha sottolineato come individui radicalizzati possano compiere azioni imprevedibili, affermando che è sufficiente una singola persona con competenze informatiche o un altro individuo disposto a compiere azioni violente.

Allarme bomba nel Ghetto ebraico di Roma

L’allarme bomba nel Ghetto ebraico di Roma ha fatto aumentare ulteriormente la tensione. Dopo che la segnalazione alle forze di polizia ha portato all’evacuazione precauzionale degli studenti della scuola della comunità, si è scoperto che si trattava di un’esercitazione. Questo incidente evidenzia la sensibilità dell’attuale clima di allerta.

Radicalizzati in Italia

Le autorità italiane stanno seguendo da vicino circa cinquanta individui radicalizzati all’interno del paese. Questo gruppo include non solo richiedenti asilo, ma anche individui completamente integrati nella società italiana. Nel corso di quest’anno, 54 persone sono state espulse per ragioni di sicurezza nazionale.

Sospensione di Schengen e controlli ai confini in Italia

L’Italia ha reagito intensificando i controlli al confine con la Slovenia e sospendendo temporaneamente l’accordo di Schengen dal 21 ottobre per dieci giorni. Questa decisione è stata presa per garantire una maggiore sicurezza in risposta alla crescente pressione migratoria e per meglio monitorare i flussi di persone attraverso la rotta balcanica. Le autorità italiane hanno dichiarato che le misure di polizia alla frontiera italo-slovena non erano sufficienti a garantire la sicurezza necessaria.

Rafforzamento della Sorveglianza dei Confini

L’Italia sta anche potenziando la sorveglianza dei confini con altri paesi, tra cui Austria e Svizzera. Ciò include l’implementazione di identificazioni anche sulle navi di linea, riducendo così il rischio legato all’immigrazione. Queste misure sono state adottate in risposta alla costante pressione migratoria, con un aumento del +85% negli arrivi sulle coste italiane rispetto al 2022.