Una risposta concreta ad uno dei principali paradossi italiani: quello del lavoro che c’è e dei lavoratori che mancano, situazione particolarmente gravosa nell’Italia dei circa 1,7 milioni di Neet, che presenta un tasso di disoccupazione giovanile del 21,3%. È l’obiettivo di STARTech, percorso formativo teorico-pratico promosso dal Gruppo TESYA in collaborazione con la rete delle Opere Salesiane in Europa, rivolto ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Parte di un progetto di portata internazionale che il Gruppo TESYA intende estendere nei Paesi in cui opera, STARTech parte oggi dall’Italia, dove è presente la sede principale del Gruppo e della Fondazione ITS Meccatronica Salesiani di Sesto San Giovanni (MI), prima scuola ad essere coinvolta nell’iniziativa.

Il programma formativo, progettato congiuntamente con la Federazione Nazionale CNOS-FAP, CNOS FAP Lombardia, ITS Meccatronica e Gi Group, prevede un’alternanza tra ore di formazione in aula e ore di formazione e affiancamento al lavoro in azienda, finanziate dalla Regione Lombardia con la modalità prevista per l’apprendistato art. 43 D,Lgs 81/2015, per un totale complessivo di 860 ore. Dopo i primi due mesi di pura formazione, a integrazione del compenso previsto dal contratto TESYA riconoscerà un’ulteriore borsa di studio mensile aggiuntiva del valore di 250 euro.

Lo scopo è introdurre 25 giovani neodiplomati ITS alla professione di Tecnico Meccatronico Industriale con contenuti legati anche alla figura di Tecnico Meccatronico Marino: due profili annoverabili tra quei tecnici specializzati inseguiti senza successo dalle aziende italiane. Secondo le recenti stime del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal, infatti, anche a settembre 1 è cresciuto, tra le imprese, il tasso di difficoltà ad assumere, che ha raggiunto il 47,6% (51% con riferimento ai giovani) segnando un incremento di 5 punti percentuali rispetto al 2022. Tra le ricerche di personale più critiche spiccano quelle degli operai specializzati (64,2%) e dei tecnici nell’area installazione e manutenzione (67%). A ottobre 2 la difficoltà delle imprese ad assumere ha superato la soglia del 50%, sempre secondo i dati Unioncamere e Anpal.

Il corso IFTS promosso da TESYA e dai suoi partner, denominato “Tecniche di installazione e manutenzione di impianti elettrici civili ed industriali – Meccatronico delle macchine movimento terra”, occuperà 25 ragazzi per i prossimi 7 mesi. Nel concreto, gli studenti saranno impegnati per cinque giorni alla settimana, per cinque ore nel periodo di formazione in aula e per otto ore nel periodo di pratica in aziende del Gruppo TESYA, dove saranno seguiti dai loro tutor di riferimento e potranno fare esperienza come Tecnico Macchine Movimento Terra, Tecnico Carrelli Elevatori, Tecnico Manutentori Camion, Tecnico Motori Marini. Al termine del percorso gli studenti riceveranno un attestato di specializzazione tecnica professionale: un passo importante dato che l’obiettivo del Gruppo TESYA è stabilizzare la posizione lavorativa alla fine del periodo di formazione.

TEDESCHI (TESYA): ENTRO IL 2025 INTENDIAMO ASSUMERE 300 TECNICI, 200 IN ITALIA “Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, oltre ad avere incalcolabili costi sociali, può incidere sulla competitività del nostro sistema economico. La difficoltà di reperimento del personale è costata all’Italia fino a 38 miliardi 3 di euro nel 2022 in termini di minor valore aggiunto prodotto. Nei prossimi anni gli investimenti del PNRR saranno tra i fattori maggiormente determinanti per la crescita dell’economia e dell’occupazione; la dimensione dell’effetto espansivo del PNRR dipenderà, però, dalla possibilità di superare le criticità nel reperimento di personale. Come Gruppo prevediamo da qui al 2025 di incrementare le figure tecniche specializzate di circa il 25%, assumendo 300 tecnici, di cui 200 in Italia, per proseguire il nostro percorso di crescita volto a creare valore in nuove opportunità di business legate alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alla sharing economy”, afferma Lino Tedeschi, Presidente e CEO del Gruppo TESYA.

CAMERA (TESYA): FORMIAMO TECNICI CHE POSSONO OPERARE SU SISTEMI MECCATRONICI AVANZATI “Il nostro obiettivo è dare un contributo concreto alla società al fianco dei giovani, lavorando in modo strutturato con gli istituti tecnici, la formazione professionale e le Fondazioni ITS per far capire i vantaggi di questa carriera e le prospettive che può offrire. Obiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di un tecnico all’avanguardia, in grado di operare su sistemi meccatronici avanzati applicati all’industria. Una figura professionale che si colloca fra le professioni che provvedono alla manutenzione di apparati di natura meccanica, elettrica, pneumatica e oleodinamica, utilizzando strumenti di diagnostica e applicando metodologie preventive, predittive e prognostiche ispirate ai paradigmi dell’industria 4.0. Crediamo fermamente nella centralità dell’istruzione tecnica e nei benefici derivanti dalla collaborazione tra imprese e sistema istruzione: TESYA vuole diventare un punto di riferimento per la formazione tecnica nei Paesi in cui opera, per dare ai ragazzi concrete opportunità di crescita professionale e anche costruire il futuro del nostro Gruppo”, commenta Andrea Camera, Direttore HR del Gruppo TESYA.

POZZI (CNOS-FAP LOMBARDIA): ITALIA PRIVA DI TECNICI, GERMANIA, FRANCIA E SPAGNA LONTANE “In un’Italia che ha carenza di tecnici specializzati, gli ITS Academy e tutta la filiera verticale della formazione professionale possono svolgere un ruolo fondamentale per colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Eppure, nonostante i dati positivi sull’occupazione con l’86,5% 4 dei diplomati che ha trovato lavoro a un anno dal diploma, le iscrizioni ai percorsi degli ITS Academy sono ancora poche (circa l’1% sul totale dell’istruzione terziaria), soprattutto se raffrontate ai principali Paesi Europei come Germania, Francia e Spagna, anche se in progressiva crescita negli ultimissimi anni. Analoga fatica nelle iscrizioni la si percepisce anche all’ingresso della filiera verticale con la scelta dopo la scuola secondaria di primo grado. Percorsi di specializzazione come quelli promossi dal Gruppo TESYA vanno nella giusta direzione: la formazione tecnica professionale è più forte se legata a imprese e territori” – aggiunge Franco Pozzi, Direttore generale CNOS-FAP Lombardia.

BARONI (GI GROUP): IN ITALIA GRAVE TALENT SHORTAGE CHE AUMENTERÀ COL CALO DEMOGRAFICO “Sono orgoglioso di avviare questo progetto di formazione duale con TESYA. Favorire il dialogo tra scuola e azienda è una priorità di Gi Group, che riconosce nel “fare sistema” il driver principale delle esperienze più virtuose in questo campo. È necessario che la formazione risponda ai bisogni delle aziende, in un Paese che ricordiamo vive un profondo skill mismatch e un altrettanto grave talent shortage che con il calo demografico non potrà che aumentare. Tutto ciò affinché le generazioni future rappresentino sempre più una risorsa per sé e per la crescita del Paese” – commenta Francesco Baroni, Country Manager di Gi Group Holding Italia.

Il corso prende il via oggi, 16 ottobre, a seguito di una giornata inaugurale presso gli Istituti Salesiani di Sesto San Giovanni, alla presenza dei ragazzi selezionati e degli attori coinvolti nel progetto.