Il Gruppo Grimaldi alza ancora l’asticella nel trasporto marittimo di automobili e rotabili. Con l’ingresso in flotta della Grande Pacifico, il gruppo armatoriale napoletano porta la capacità delle proprie car carrier fino a 9.800 CEU, rafforzando un piano di investimenti che punta contemporaneamente su maggiori volumi, riduzione dei consumi e predisposizione ai combustibili alternativi. Consegnata il 10 agosto, la nave è la tredicesima unità Ammonia Ready del gruppo e inaugura una nuova serie di cinque PCTC gemelle costruite da China Merchants Heavy Industries Jiangsu.

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Una car carrier da 9.800 CEU

La Grande Pacifico rappresenta l’evoluzione delle cinque PCTC da 9.000 CEU già realizzate dallo stesso cantiere cinese. Con 220 metri di lunghezza, 38 di larghezza e una stazza lorda di 95.534 tonnellate, la nuova unità raggiunge una velocità di crociera di 18 nodi. I 15 ponti disponibili, uno in più rispetto alla precedente serie, permettono di portare la capacità a 9.800 CEU, con un incremento di circa il 9%. La nave può imbarcare veicoli elettrici, modelli con motorizzazioni convenzionali e mezzi alimentati a gas naturale compresso (CNG), ampliando così la flessibilità commerciale della flotta.

Batterie, solare e consumi dimezzati

È soprattutto sul terreno dell’efficienza energetica che si concentra il salto tecnologico. Secondo i dati comunicati dal Gruppo Grimaldi, la Grande Pacifico può ridurre del 50% i consumi di carburante rispetto alle car carrier della precedente generazione. A bordo sono installate batterie al litio per complessivi 5 MWh e circa 2.500 metri quadrati di pannelli solari; la predisposizione al cold ironing permette inoltre di utilizzare l’alimentazione elettrica da terra nei porti attrezzati, evitando l’impiego dei motori della nave durante la permanenza in banchina. Il pacchetto tecnologico comprende anche sistemi intelligenti di gestione dei consumi, air lubrication, pitture siliconiche destinate a limitare la resistenza all’avanzamento e un gate rudder progettato per aumentare efficienza propulsiva e manovrabilità. Il motore a controllo elettronico dispone inoltre di sistemi per il trattamento dei gas di scarico destinati a contenere SOx, particolato e NOx, con questi ultimi al di sotto dei limiti IMO Tier III. RINA ha assegnato alla nave la notazione Ammonia Ready, oltre alle classificazioni Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration e Comfort Noise Port.

Il Pacifico entra nella strategia globale

La scelta del nome fotografa anche una direttrice commerciale sempre più importante. La Grande Pacifico richiama infatti l’espansione del gruppo nell’area asiatica e del Pacifico, dove Grimaldi ha progressivamente rafforzato i collegamenti dedicati all’industria automobilistica e ai carichi rotabili. Il viaggio inaugurale partirà nei prossimi giorni da Taicang, in Cina, lungo il servizio Asia-Europe, con destinazione Anversa e Southampton. La prima traversata avrà già numeri rilevanti: oltre 6.900 automobili e più di 900 metri lineari di merci rotabili.

Cinque nuove unità per spingere sulla capacità

La nave è la prima di cinque PCTC gemelle da 9.800 CEU ordinate a China Merchants Heavy Industries Jiangsu e si inserisce in una strategia che combina economie di scala, innovazione e contenimento dell’impatto ambientale. Aumentare la capacità mantenendo elevati livelli di efficienza significa infatti poter distribuire i costi e i consumi su un numero maggiore di veicoli trasportati, un fattore sempre più rilevante nella competizione internazionale della logistica automotive. La predisposizione all’ammoniaca aggiunge inoltre una componente di flessibilità futura, in vista dell’evoluzione delle tecnologie e delle regole sulla decarbonizzazione dello shipping. “Con la consegna della Grande Pacifico, il Gruppo Grimaldi conferma la propria strategia di investimento in una flotta sempre più innovativa, efficiente e sostenibile”, ha affermato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi. “Le nuove unità PCTC da 9.800 CEU rappresentano una naturale evoluzione delle prime cinque navi della serie, con una capacità di carico ancora maggiore e soluzioni progettuali che ne ampliano la versatilità operativa. Investire in navi sempre più capienti ed efficienti, e al contempo predisposte all’utilizzo dei carburanti del futuro, significa rafforzare la nostra leadership nel settore e offrire ai nostri clienti servizi di trasporto marittimo all’avanguardia, con il minor impatto ambientale possibile”.