previsioni economiche invernali 2023

È cambiato il colore politico in Eurozona: tra i primi effetti delle elezioni del nuovo Parlamento Ue è l’apertura dei negoziati sul pacchetto di misure che vanno sotto il nome di Green Deal. Le ambizioni verdi europee potrebbero essere ridimensionate, anche se resternanno centrali nelle politiche dell’UE.

Spostamento a destra del Parlamento Europeo e impatto sul Green Deal

Con lo spostamento a destra del Parlamento Europeo, ci si aspetta un allentamento delle misure del Green Deal, in particolare riguardo alle scadenze e alle emissioni di CO2. La prossima Commissione Europea, con una maggiore influenza del centro-destra, potrebbe modificare l’attuazione delle politiche verdi.

Trattative sul Green Deal

Le trattative sono già iniziate e le nuove politiche verdi incontreranno maggiori difficoltà. Tuttavia, è improbabile che ci siano grandi passi indietro. Krzysztof Holesta, segretario di Stato al Clima della Polonia, ha dichiarato che le misure saranno probabilmente rallentate, ma non smantellate. Anche Bas Eickhout, candidato dei Verdi, ha detto che con l’attuale assetto politico sarà più difficile ottenere nuove regole “green”.

Obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2

Uno delle priorità in discussione è il target del 90% di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2040. A febbraio, la Commissione Europea aveva deciso di affidare l’obiettivo a una comunicazione non vincolante, lasciando al nuovo ciclo istituzionale la decisione finale. Se tradotta in legge, questa riduzione diventerebbe il secondo target dell’UE, dopo quello del 55% entro il 2030.

La revisione delle politiche verdi

La nuova Commissione e il neoeletto Parlamento Europeo, con una maggioranza pro-Green Deal ridotta, dovranno validare la proposta di riduzione delle emissioni. Nonostante la maggioranza attuale possa assottigliarsi, sembra destinata a mantenersi abbastanza forte per sostenere il Green Deal.

Le politiche verdi, come la messa al bando delle auto a benzina e diesel entro il 2035 e la direttiva “case green” sull’efficienza energetica degli edifici, potrebbero essere riviste. Entrambi i provvedimenti includono clausole di revisione e flessibilità che potrebbero essere attivate da una Commissione più pragmatica. Ursula von der Leyen, in corsa per il secondo mandato, ha enfatizzato una visione “green” pragmatica.