Goldman Sachs ha già apportato due revisioni alle sue previsioni per l’intero anno, e siamo appena agli inizi di marzo. La banca d’affari vede ora l’S&P 500 raggiungere quota 5.200 entro la fine del 2024, una delle previsioni più ottimistiche di Wall Street. Si tratta di un enorme aumento rispetto alla previsione di 4.700 formulata a novembre, ma con l’indice già scambiato vicino a 5.100, il nuovo obiettivo non è poi così lontano. L’upgrade è stato determinato principalmente da una crescita economica più sostenuta e da aspettative di profitto più elevate per le società dello S&P 500, in particolare nel settore tecnologico. La banca prevede che nel 2024 gli utili per azione dell’indice si attesteranno a 241 dollari, il che rappresenterebbe una crescita di circa il 9% rispetto all’anno scorso, un notevole miglioramento rispetto alla stagnazione registrata nel 2023.Non c’è dubbio che Goldman sia ottimista sulle prospettive delle azioni statunitensi, e questa prospettiva si estende oltre l’anno in corso. I suoi economisti stimano che l’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere un bel 1,5 punti percentuali alla crescita della produttività statunitense ogni anno nei prossimi dieci anni. In base alla relazione storica tra crescita della produttività e redditività aziendale, questa spinta potrebbe aumentare i margini di profitto dell’S&P 500 di circa quattro punti percentuali nel prossimo decennio, a parità di condizioni. In altre parole, i margini di profitto dell’S&P 500 passerebbero dall’attuale 12% circa al 16% in un decennio. Si tratta di una cifra enorme: su base annua, ciò rappresenterebbe una spinta del 3% alla crescita degli utili, che da sola potrebbe far salire i rendimenti del mercato azionario di un importo simile.

E tutto questo è un grande boom per gli Stati Uniti. Il suo mercato è, dopo tutto, la patria di molte aziende di software e hardware incentrate sull’IA. Detto questo, il fermento che circonda la tecnologia ha già spinto le azioni statunitensi ai massimi storici, lasciando le loro valutazioni molto al di sopra delle medie storiche. Ciò suggerisce che si potrebbero trovare opportunità di investimento più interessanti e a prezzi accessibili in altri luoghi che sono posizionati per beneficiare dell’ultima rivoluzione tecnologica. Il Regno Unito si distingue in questo senso: si prevede che riceverà il terzo maggior incremento dall’IA, secondo un rapporto di Capital Economics che ha classificato 33 diversi Paesi in base a quanto potranno beneficiare di questa tecnologia. Inoltre, la valutazione del mercato azionario britannico è inferiore alla sua media storica.