Anche Goldman Sachs si prepara a cambiare rotta sul fronte della diversità. La banca d’affari simbolo di Wall Street, secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, sarebbe pronta a eliminare i criteri DEI – diversità, equità e inclusione – dai parametri utilizzati per la selezione dei membri del proprio consiglio di amministrazione. Una decisione che arriva in un contesto politico e culturale sempre più polarizzato negli Stati Uniti, dove le politiche aziendali legate all’inclusione sono finite nel mirino dell’area conservatrice vicina al movimento Maga. Il cambio di strategia segna un ulteriore passo indietro rispetto agli impegni pubblici assunti negli ultimi anni dal colosso finanziario.
Stop alla diversità nelle quotazioni
Già nel 2024 Goldman Sachs aveva ridimensionato le proprie politiche interne in materia di inclusione, abbandonando l’impegno a sostenere la presenza di diversità nei consigli di amministrazione delle società accompagnate in Borsa. Una scelta che aveva suscitato dibattito negli ambienti finanziari e tra gli investitori istituzionali, molti dei quali avevano integrato criteri ESG e DEI nelle proprie strategie di allocazione del capitale. L’attuale decisione rappresenta però un passo ulteriore: non riguarda più le aziende clienti, ma direttamente la governance interna della banca.
Cosa cambia nel comitato governance
Attualmente il comitato governance del board seleziona i candidati sulla base di quattro criteri principali, tra cui una definizione ampia di diversità che comprende esperienze professionali, percorsi formativi, background personali e servizio militare, oltre a elementi demografici. Tra questi rientravano esplicitamente razza, identità di genere, etnia e orientamento sessuale. Secondo le indiscrezioni, la banca intende eliminare proprio questa parte relativa ai dati demografici, mantenendo invece valutazioni legate a competenze ed esperienze. Si tratta di una revisione tecnica solo in apparenza: in realtà ridefinisce il perimetro attraverso cui viene interpretato il concetto stesso di diversità nella governance societaria.
Il ruolo dell’azionariato attivista
Alla base della decisione ci sarebbe una pressione esercitata dalla National Legal and Policy Center, organizzazione no-profit di orientamento conservatore che possiede una piccola partecipazione nella banca. Il gruppo avrebbe presentato nei mesi scorsi una proposta per cancellare formalmente i criteri DEI. Dopo un confronto riservato, Goldman Sachs avrebbe comunicato l’intenzione di modificare il testo delle proprie linee guida, raggiungendo un accordo con l’organizzazione. Il nuovo assetto dovrebbe essere sottoposto all’approvazione del consiglio di amministrazione nelle prossime settimane. La mossa di Goldman Sachs si inserisce in una fase in cui molte grandi corporation americane stanno rivedendo le proprie politiche di inclusione, anche alla luce di pressioni politiche, cause legali e mutamenti nel clima normativo.
















