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Il governo nella legge di bilancio inserisce delle norme per il rientro dei capitali (la cosiddetta global minimum tax), per il rientro dei cervelli e delle imprese. Dal 1 gennaio 2024 con la nuova legge di bilancio entrerà in vigore la nuova minimum tax al 15% per tutte quelle multinazionali che hanno un fatturato annuo superiore ai 750 milioni di euro. La norma recepisce la direttiva europea che riguarda questa particolare materia fiscale e segue l’approccio comune, condiviso a livello G20 e OCSE, per ridurre le distorsioni dovute ai differenti livelli di tassazione nei Paesi. Nel decreto rientra anche un pacchetto di interventi sulla fiscalità internazionale, che introduce regole certe,procedure semplificate per le persone fisiche e le società di capitali residenti in Italia o che intendono trasferire loro sede e attività nel nostro Paese.

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Cosa cambia per le imprese che sono all’estero

Sono state previste nelle agevolazioni votate dal governo anche quelle per le imprese e le attività produttive che ritornano a investire in Italia. A loro sarà, infatti, verrà riconosciuta una riduzione del 50% delle imposte sui redditi nel periodo d’imposta in cui avviene il trasferimento e per i 5 anni successivi. Per evitare delocalizzazioni, l’impresa dovrà restituire quanto ricevuto, pagando anche gli interessi, se decide di trasferire l’attività in un altro Stato durante il periodo in cui beneficia dell’agevolazione e nei successivi 5 anni.

Anche per il rientro dei cervelli sono previste agevolazioni

Sempre nel 2024 da parte sarà riconosciuto un nuovo regime agevolato per i lavori, sia dipendenti che autonomi che scelgono di trasferire la propria residenza fiscale in Italia per un massimo di cinque anni. Avranno la possibilità di beneficiare di una riduzione della tassazione del 50% entro un limite di reddito al di sotto dei 600 mila euro. L’agevolazione andrà restituita con interessi se coloro che sono rientrati dall’estero non mantengono la residenza fiscale nei 5 anni.