Il matrimonio in Italia

Nel 2022 il settore dei matrimoni ha registrato un boom in Italia, certamente anche a causa delle celebrazioni precedentemente posticipate per la pandemia. Gli ultimi dati Istat pubblicati il 3 gennaio 2022 e relativi al periodo gennaio-agosto sebbene non definitivi parlano chiaro e sono positivi perché già in estate gli oltre 122.097 matrimoni celebrati nel 2022 superano il dato finale dei 96.841del 2021 con un incremento percentuale che già supera il 26%. Incrementi che sembrano farci sperare in un vero voltar pagina. Si tratta di un dato importante per il settore wedding e horeca, stremato dalla pandemia e ora in ripresa anche grazie ai recenti interventi del MISE.

Anche Matrimonio.com, portale di riferimento del settore in Italia e parte del gruppo internazionale The Knot Worldwide, ha realizzato un’analisi per scoprire quali siano le prospettive per il 2023 e capire perché le coppie continuino a sposarsi anche in una situazione di instabilità economica come quella che stiamo vivendo.

Cosa aspettarsi nel 2023 dal settore nuziale

Il 2023 sarà un anno molto positivo per i matrimoni, con un aumento del 5% rispetto al 2019, l’ultimo anno di normale attività del settore prima della pandemia, secondo i dati di Matrimonio.com, la directory di riferimento che racchiude più di 69.000 professionisti del settore nuziale che aiutano le coppie ad organizzare il proprio matrimonio.

Una delle principali ragioni dell’aumento è il fatto che il 2022 non sia stato in grado di assorbire pienamente tutti i matrimoni rinviati a causa della pandemia. Pertanto, nel 2023, oltre alle nuove celebrazioni, si continueranno a celebrare i matrimoni che non hanno ancora potuto avere luogo a causa dell’emergenza sanitaria. A questo proposito, molti professionisti hanno già l’agenda quasi piena per i prossimi 12 mesi, soprattutto per l’alta stagione da maggio a ottobre.

L’inflazione e i costi non frenano il desiderio di convolare a nozze 

Un altro fattore che sta facendo molto discutere in qualsiasi settore e che deve essere preso in considerazione anche in questo caso, è l’inflazione. Tuttavia, gli indicatori con cui Matrimonio.com lavora a livello globale, suggeriscono che quest’ultima non influirà drasticamente sul settore dei matrimoni. Ci si può aspettare che le coppie ridurranno un po’ il budget o modificheranno il numero degli invitati, ma il desiderio di sposarsi e festeggiare rimarrà intatto.

Un matrimonio costa circa tra i 20.000 e i 30.00 euro e per la precisione, secondo la stima di mantromonio.com si va dai € 22.103  al Nord ai € 27.085 al Centro fino ai
€ 30.337 al Sud.

Per venire incontro alle esigenze delle coppie e permettere loro di organizzare le nozze anche in questo contesto, Matrimonio.com fornisce strumenti e informazioni utili come i prezzi indicativi sulla pagina di ogni fornitore, in modo da trovare ciò che meglio si adatta al budget, o una sezione con migliaia di promozioni speciali di professionisti del matrimonio che le coppie possono trovare disponibili durante tutto l’anno.

Perché considerando il contesto odierno le coppie si sposano ancora?

Secondo l Libro Bianco del Matrimonio, pubblicato da Matrimonio.com in collaborazione con Google ed ESADE Business School, 7 coppie su 10 affermano che il motivo principale per il quale si sposano sia quello di compiere un passo avanti nella loro storia d’amore. Tuttavia, al di là delle ragioni sentimentali, ci sono anche motivazioni razionali che giocano un ruolo importante nel prendere questa decisione, soprattutto in tempi di incertezza economica come quelli attuali. Ecco di seguito i 5 motivi principali per cui – secondo Matrimonio.com – sposarsi è ancora una buona idea per molte coppie, anche quando la vita si fa più costosa.

Le 5 “ragioni”, escluso il sentimento

  1. Tutela civile. Secondo l’articolo 143 che sancisce i diritti e i doveri dei coniugi, entrambi acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri tra cui la fedeltà, la reciproca assistenza morale e materiale, la coabitazione e la collaborazione nell’interesse della famiglia.
  2. Detrazioni fiscali. Che si tratti di spese mediche, scolastiche o relative ad un mutuo e, soprattutto, se si hanno dei figli o se uno dei due non lavora, presentare una dichiarazione dei redditi congiunta può essere molto vantaggioso. È da tenere in considerazione che 1 coppia su 7 ha figli precedenti al matrimonio, secondo Il Libro Bianco del Matrimonio.
  3. Benefici legali. In Italia, essere ufficialmente sposati garantisce diritti che le coppie non sposate possono avere più difficoltà ad ottenere. Ad esempio, ricevere una pensione di reversibilità o una successione ereditaria.
  4. Diritto e dovere di cura. Il matrimonio garantisce pieno diritto e dovere di informazione circa lo stato di salute del proprio coniuge.
  5. Congedo matrimoniale. Può sembrare scontato e meno importante dei precedenti, ma rimane molto apprezzato: si tratta di un periodo di assenza giustificata dal lavoro che, senza sostituire le classiche ferie maturate, può essere utilizzato per la luna di miele o per definire gli ultimi preparativi delle nozze.