Secondo un sondaggio inglese, il 64% della popolazione adulta del Regno Unito sarebbe favorevole alla messa al bando della vendita di smartphone ai ragazzi d’età inferiore ai 16 anni, soprattutto a causa dell’accesso senza supervisione ai ’social media’ che questi dispositivi permettono. Il 20% degli interpellati si oppone invece al divieto.

Perché… “i ragazzi in gamba non si portano il telefono in camera da letto”. E’ questo il messaggio lanciato nei giorni scorsi agli adolescenti inglesi dalla presidente del Royal College di Psichiatria di Londra. Wendy Burn ha lanciato il suo appello, in pubblico e sui giornali, perché secondo lei i problemi di insicurezza e depressione che caratterizzano gli adolescenti e i giovani britannici hanno origine anche da un rapporto deviato con smartphone e social media. Secondo una recente ricerca condotta, dall’associazione Children’s Sleep, infatti, i ragazzini inglesi vanno a letto mettendo il telefonino sotto il cuscino, perché hanno paura di perdere qualcosa durante la notte. Ma se lo smartphone è a pochi centimetri dal loro orecchio, anche se stanno dormendo il suono di un messaggio o di un aggiornamento sui social può raggiungerli e svegliarli. Solo che svegliarsi nel cuore della notte per leggere e commentare post e foto significa dormire male o comunque in modo superficiale. Fino a qualche mese fa era solo un’indiscrezione, ora è diventata realtà. E infatti il governo britannico ha deciso di mettere al bando i telefoni da tutte le scuole britanniche per i minori di 16 anni. Ieri l’esecutivo guidato dal conservatore Rishi Sunak ha pubblicato un documento che contiene le nuove linee guida per i presidi e si pone l’obiettivo di «minimizzare il disturbo e migliorare il comportamento delle classi». L’uso dei dispositivi elettronici sarà vietato agli studenti non solo durante le lezioni, ma anche negli intervalli e nella pausa pranzo. Non solo: gli insegnanti avranno il potere di perquisire zaini e borse dei loro alunni. Chi sarà sorpreso a trasgredire le nuove regole sarà punito con un castigo in solitario e con la confisca del telefono.

Le nuove linee guida del governo prevedono quattro possibilità attraverso cui le scuole possono mettere al bando i cellulari degli studenti. La prima, e più radicale, prevede il divieto assoluto di portare i dispositivi elettronici a scuola. La seconda prevede che vengano consegnati allo staff scolastico al suono della prima campanella. Terza soluzione: chiudere i telefoni negli armadietti. Infine, la strada più soft: consentire che gli studenti tengano con sé i telefoni, a patto che siano spenti e tenuti nello zaino.