Gen Z

Si è concluso Verde Giffoni, l’evento prodotto da Giffoni Innovation Hub e ideato da Giffoni Experience, destinato alla GenZ e alle corporate che vogliono entrare in contatto con i più giovani per confrontarsi con loro su come costruire un futuro all’insegna della sostenibilità. Successo per la live streaming con 200mila visualizzazioni, 2000 utenti collegati che si sono aggiunti a più di 200 persone presenti e ai 15 relatori. L’evento si è svolto per la prima volta a Milano nella GreenHouse di Deloitte Italia, dopo il successo ottenuto a Giffoni Valle Piana l’anno scorso. 

Protagonisti della mattinata giovani studenti che, dopo la proiezione di cortometraggi sul tema della sostenibilità, hanno avuto l’occasione di ideare soluzioni sostenibili da presentare alle aziende su argomenti specifici, tutti connessi alla sostenibilità nelle differenti declinazioni: trasporto pubblico, packaging, riqualificazione dei mezzi pubblici in chiave user friendly e comunicazione. 

L’intera kermesse si è sviluppata in linea con la filosofia su cui si basa Verde Giffoni: promuovere una vera e propria ecologia del pensiero a partire dalle nuove generazioni e dal confronto di queste con le grandi imprese, le quali hanno bisogno delle proposte innovative dei più giovani per praticare la sostenibilità. Come ha sottolineato Franco Amelio, Head of Sustainability di Deloitte Italia: “La sostenibilità è un impegno verso la società e la nostra mission è fare in modo che le aziende possano affrontare la transizione in atto”. 

Giffoni come sempre ha puntato sui giovani come vero motore del cambiamento: “Anche questa volta abbiamo avuto modo di entrare in contatto con imprenditori, investitori e, soprattutto, con nuove idee nate dai giovani e giovanissimi – ha evidenziato Luca Ruju, General manager di Giffoni Innovation HubÈ a loro che lasciamo spazio per un confronto che possa essere sia innovativo che costruttivo”.  

E anche questa volta la GenZ ha superato le aspettative, presentando alcune idee potenzialmente realizzabili di fronte a realtà che perseguono con forza gli obiettivi di sostenibilità. 

I progetti green degli studenti

Il gruppo di lavoro guidato da Verdiana de’ Leoni, Director Sustainability Services per Deloitte Italia, si è interrogato su come aiutare un’azienda a comunicare in maniera sostenibile. Con la consapevolezza che le imprese possono svolgere un ruolo fondamentale a livello globale, un’idea proposta è stata la creazione di eventi green in grado di attrarre le nuove generazioni. Si parte da una campagna social che prevede un’iscrizione gratuita, la descrizione dei potenziali consumatori e attività pratiche che coinvolgano anche le realtà territoriali. Si prevede inoltre la presenza di green influencer, capaci di ingaggiare i più giovani; a conclusione di ogni evento, si misura l’impatto e la sostenibilità.

Il gruppo capitanato da Ludovica Frongillo, Smart City Marketing Expert di EnelX, si è focalizzato sul tema della città sostenibile in relazione al trasporto pubblico. Come bus, tram e metro possono essere più sostenibili? Una delle risposte fa rima con la riqualificazione non solo dei mezzi pubblici, ma anche delle infrastrutture – ad esempio stazioni o pensiline – ad essi collegate. L’idea è quella di munirle di pannelli fotovoltaici capaci di produrre energia pulita e di permettere la ricarica di una bici o dello smartphone. Un’altra proposta è quella del “bosco mobile“, ossia includere nella parte superiore di alcuni mezzi di trasporto del terriccio per coltivare piante. Questi dovrebbero inoltre essere energeticamente autosufficienti grazie all’utilizzo di un pannello fotovoltaico. In aggiunta, si ipotizza l’adesione alla metodologia che permette di ricavare energia eolica dal vento prodotto dai vagoni delle metropolitane in movimento: è un sistema che si è già dimostrato di successo grazie all’intuizione dell’università di Nuova Delhi. 

Il gruppo guidato dal Professor Ferdinando Boero Ricercatore e Presidente della Fondazione Dhorn per MareVivo si è invece concentrato sul tema dell’economia circolare. Tra le idee sviluppate, è emersa Impariamo l’etichetta attraverso diverse azioni: la prima è L’etichetta è tua amica, legata al concetto di packaging, la seconda si basa sui commenti ai prodotti di cui ci cibiamo, che non sempre riportano informazioni chiare per il consumatore. Infine, l’azione denominata Il frigo è nel negozio è legata al concetto dello spreco alimentare e al necessario cambio di abitudini che dovrebbe portare ad acquistare solo ciò che si consuma.

La squadra guidata da Isa Contador, Corporate Communications and CSR Specialist per Whirlpool Corporation, ha poi affrontato il tema del sustainable manufacturing. I ragazzi si sono chiesti come si possa comunicare la sostenibilità degli elettrodomestici, concludendo come siano necessari modelli all’avanguardia per sensibilizzare sulla sostenibilità. Due le idee proposte: la prima è permettere all’azienda di entrare in comunicazione con le realtà del territorio in modo che i rifiuti prodotti non vengano buttati, ma impiegati nuovamente in progetti che coinvolgono la comunità e generino un impatto positivo sul territorio, come la diminuzione di CO2. La seconda è legata a installazioni esperienziali sparse per le città e munite di Qrcode, che le persone possono scannerizzare per partecipare a un contest. Il vincitore potrà trascorrere una giornata in compagnia di influencer sui temi alimentari, agricoltura sostenibile e moda con attività di laboratorio incentrate sulla sostenibilità.

Il team di Elena Pellizzoni, Head of Exploration and Impact per Flowe, ha infine toccato il tema dei modelli di business rigenerativi utili a un’azienda per raccontarsi a più persone, tenendo fede ai propri valori. Ingrediente fondamentale la concretezza, evitando che i contenuti proposti dagli influencer vengano interrotti da sponsorizzazioni o ADV. Si prevedono vlog o video informativi e il coinvolgimento di personalità note sui social che contano tra i 50K e i 100K followers così da intercettare un’ampia fetta di pubblico. Ma la comunicazione non può essere solo social: Flowe, per esempio, pianta un albero in Guatemala ogni 100 acquisti. Per promuovere tale azione si potrebbero dare indicazioni ai cittadini su come curare l’albero e regalare un kit di fidelizzazione all’abitudine o aggiungere adesivi del brand.

Verde Giffoni è un evento a cui il team di Giffoni tiene tanto – ha detto Jacopo Gubitosi, General manager di Giffoni ExperienceSpunti, idee ma soprattutto riflessioni su un argomento che dovrà vedere non solo la nostra, ma anche le future generazioni protagoniste di una nuova idea di mondo. Non a caso la più importante sfida del futuro, indicata nell’Agenda 2030, è legata a un’ecologia del pensiero non più rimandabile. Siamo orgogliosi di aver portato a Milano questo format così ricco di ispirazione, come testimoniato anche dai tanti speaker che si sono susseguiti nel corso della giornata. Il progetto Verde Giffoni però non si ferma qui: durante il Festival di luglio saranno previste iniziative collaterali legate al mondo dell’ambiente e della sostenibilità e, entro la fine del 2023, si terrà la seconda edizione del format a Giffoni”.