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La “cura del ferro” che muove il Nord Est

L’Interporto Quadrante Europa di Verona conferma la sua egemonia a livello europeo, con l’equivalente di 2.400 camion tolti ogni giorno dalla rete autostradale grazie all’intermodalità

14 Novembre 2021

Paola Belli
La “cura del ferro” che muove il Nord Est

Sotto, Matteo Gasparato

L'ultimo anno è stato molto impegnativo a causa della pandemia che ha colpito il mondo intero. L’Interporto Quadrante Europa di Verona non si è mai fermato ed ha continuato a lavorare in sicurezza per garantire l’approvvigionamento delle merci alle catene logistiche». Riconfermato a settembre alla guida del Consorzio Zai di Verona per il quinquennio 2021-2026 il presidente Matteo Gasparato tira le somme di uno degli anni più difficili della storia dell’Interporto Quadrante Europa, che «nonostante le difficoltà oggettive, ha saputo reagire con successo, con un calo del traffico ferroviario molto contenuto (-9,4%) che è stato registrato solamente a causa dei mesi di lockdown più duri, tra marzo e maggio 2020. Nell’insieme - spiega Gasparato - l’anno 2020 ha registrato un traffico merci di 14.443 treni, per un totale di 7.190 coppie treno annuali, in calo del 9% rispetto al 2019. Tuttavia, se prendiamo a confronto i due semestri annuali, il 2020 è l’unico degli ultimi anni che vede il secondo semestre recuperare traffico delle merci per ferrovia rispetto al primo, con un trend di crescita maggiore del 3%. È la conferma che dopo lo shock emergenziale vissuto tra marzo e giugno 2020, il sistema del Quadrante Europa – insieme al tessuto delle imprese che ne realizzano l’indotto produttivo e logistico – ha saputo reagire con forza ed invertire la tendenza negativa. A dimostrazione di ciò, il 2021 è iniziato nel migliore dei modi, con il mese di aprile che già segnava un +48% di traffico merci. È questo un segno che c’è voglia di ripartire e di tornare ai ritmi pre-pandemia il prima possibile». Coi suoi 4,5 milioni di metri quadrati in cui sono presenti 3 terminali intermodali e 300mila mq di piattaforme logistiche che occupano 4.400 addetti diretti e circa 7.000 indiretti, l’Interporto Quadrante Europa di Verona conferma la sua egemonia a livello europeo sfiorando il primo posto nelle classifiche europee: per un solo punto, l’Interporto tedesco di Brema (362 punti su 400) è il primo classificato contro i 361 punti di Quadrante Europa, con Verona che mantiene comunque la sua leadership tra tutti gli interporti italiani. La classifica, redatta ogni cinque anni, è quella stilata dalla Deutsche Gvz Gesellschaft (Dgg) di Brema. «Ritengo che tale risultato sia merito dell’ente di gestione dell’Interporto – il Consorzio Zai –, delle sue società controllate, ma soprattutto merito dell’attività svolta dalle oltre 140 aziende di logistica e di trasporto operanti nell’area del Quadrante Europa», commenta il presidente Gasparato. Negli ultimi cinque anni ben otto nuove aziende hanno sviluppato i propri stabilimenti sulle aree urbanizzate dal Consorzio Zai: Bayernland, BrPneumatici, Lufin/Japanparts, Ecms, Verona Terminal, Interfama, Logi Hi Tech e Schenker Italia, per una superficie complessiva ceduta pari a 215.931 metri quadrati, grazie anche all’ampliamento degli insediamenti industriali e logistici nelle aree della Bassona e del Quadrante Europa. «I risultati ottenuti in questi anni ci spronano comunque a lavorare sempre meglio», conclude il presidente Gasparato, «ad aumentare la qualità e la varietà dei servizi offerti dall’interporto di Verona, ad investire nello sviluppo di nuovi terminali per espandere sempre di più la capacità terminalistica del nostro interporto, e ad attuare delle politiche di sviluppo green con l’obiettivo di incentivare sempre di più il trasporto su ferrovia, decongestionando così la rete autostradale italiana e contribuendo ad abbassare i livelli di inquinamento». Dall’Interporto Quadrante Europa di Verona partono e arrivano una media di 48 treni al giorno trainati da otto diverse compagnie ferroviarie e, rapportando i 726.000 container annui ai 303 giorni lavorativi all’anno si hanno 2.400 camion che ogni giorno, grazie anche all’Interporto di Verona, vengono trasferiti dalla strada sulla ferrovia con evidenti benefici in termini ambientali.

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