Quantcast

Pubblico e privato hanno lo smart working in Comune

Il Comune di Afragola, in Campania, ha abilitato il lavoro agile con VMware, grazie alla disponibilità della soluzione VMware Horizon in convenzione Consip. Risultato: facilità d’uso e di aggiornamento, sicurezza e affidabilità, con un importante ritorno sull’investimento

19 Ottobre 2021

Alessandro Faldoni
Pubblico e privato hanno lo smart working in Comune

Al centro della Campania felix, Afragola è un Comune di circa sessantamila abitanti della città metropolitana di Napoli. Giuliano Gugliara è Responsabile per la transizione digitale del Comune. Racconta di un Comune già piuttosto digitalizzato, in cui l’80 per cento dei processi è gestito in modalità digitale. 


L’emergenza e le prime soluzioni adottate

Prima del 2020 il lavoro a distanza al Comune di Afragola non era mai esistito, e non era neppure normato. Scattata l’emergenza pandemica, la grande serrata ha costretto a casa tutti i dipendenti, o quasi. «Noi dell’Ict abbiamo dovuto attivare una serie di soluzioni che abbiamo sviluppato con il nostro team interno, cercando di ridurre al minino l’impatto dal punto di vista operativo e tutelando la riservatezza dei dati in ottemperanza con la normativa vigente», spiega Gugliara.

Lavorare in smart working richiede l’accesso ai sistemi di back office, che deve avvenire su una rete protetta. La prima soluzione elaborata dal Comune di Afragola è stata quindi l’attivazione di una rete virtuale privata (Vpn), che consentiva ai dipendenti l’accesso in sicurezza alla rete del Comune, utilizzando i propri Pc personali.

Con il Covid-19, lo smart working è diventato una necessità anche nella pubblica amministrazione locale

Una nuova virtualizzazione all’orizzonte

Il Comune di Afragola conosceva e utilizzava già le tecnologie VMware nell’ambito della virtualizzazione dei server. «Per noi è stato immediato passare dal livello server a quello client della virtualizzazione», spiega Gugliara. «Abbiamo scelto la piattaforma VMware Horizon e abbiamo iniziato a lavorare per adottare questa tecnologia che fortunatamente è disponibile in convenzione Consip per tutti gli enti pubblici». Dopo il desktop virtuale, il gruppo di lavoro Ict del Comune di Afragola, guidato da Giuliano Gugliara ha installato la componente server del sistema su due macchine già presenti nel Ced del Comune, dedicate all’erogazione dei desktop virtuali ai client remoti. «Abbiamo definito gli utenti principali, responsabili dei servizi, e li abbiamo resi operativi con i loro Pc da casa con una Vpn creata ad hoc», spiega Gugliara. «Siamo stati immediatamente operativi. Il problema è che i Pc utilizzati dagli utenti non sono di proprietà dell’ente, il che incide sulla privacy e sulla tutela dei dati sensibili. Era una soluzione temporanea e ancora vulnerabile».

Verso la fase due

«Noi dobbiamo proteggere i dati dei cittadini», ricorda Gugliara. «Nella seconda fase abbiamo cercato una soluzione più flessibile e sicura dal punto di vista del Gdpr». Il Comune avrebbe potuto acquisire dei Pc portatili da distribuire ai dipendenti, ma questa soluzione è stata subito scartata, sia per l’entità dell’investimento necessario, sia perché la configurazione e la distribuzione delle macchine ai dipendenti avrebbe richiesto una grande mole di lavoro al personale It, esponendo anche a rischi sanitari queste persone così importanti in una fase molto delicata per il lavoro dell’ente.

Per abilitare lo smart working dei dipendenti comunali si è quindi fatta strada nella squadra Ict del Comune di Afragola una soluzione alternativa: distribuire alle persone un desktop virtuale. «Un desktop virtuale nasce protetto nell’ambito di una infrastruttura It, con policy di sicurezza e di privacy definite e controllate; può essere facilmente configurato e distribuito ai dipendenti”, spiega Gugliara. «Su un desktop virtuale è possibile abilitare l’accesso alle diverse applicazioni di backoffice, mappando gli utenti in base alle diverse tipologie di attività, qualunque sia la macchina fisica che il dipendente utilizza».

«Collaboriamo da anni con il Comune di Afragola, un’eccellenza nel panorama della Pubblica Amministrazione, un Comune in cui la quasi totalità degli atti amministrativi è gestita in modalità digitale», ha commentato Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia. «Siamo orgogliosi del progetto di smart working realizzato insieme durante la pandemia, un momento così complesso. In una realtà, quella di molti enti della pubblica amministrazione locale, in cui le risorse sono poche, il Comune è stato in grado non solo di assicurare la continuità del servizio, ma di garantire la sicurezza delle proprie persone». La parte più complessa del lavoro ha riguardato la creazione di diversi profili che coprissero tutte le esigenze delle diverse tipologie di utenti, considerando l’eterogeneità dei sistemi con cui i dipendenti devono interagire, da quelli demografici a quelli territoriali a quelli tributari, ognuno connesso a banche dati diverse.

Dopo quest’ultima fase, completata sempre dai tecnici del Comune, è stato creato un portale web riservato allo smart working con il software da scaricare per creare i desktop virtuali. Sono ora disponibili quaranta utenze di VMware Horizon, sufficienti per circa una settantina di utenti abilitati. «Ai primi di giugno del 2020 abbiamo inviato una comunicazione e-mail a tutti i dipendenti abilitati allo smart working, dando informazioni e guide operative», ricorda Gugliara. «Molti sono riusciti a installare il client da soli, ma abbiamo creato lo stesso un servizio di assistenza con ticketing esterno per poter gestire la nuova piattaforma VMware».

Anche all’anagrafe alcune delle macchine sono oggi basate su thin client virtualizzati con VMware Horizon

Come prima, più di prima

«Con i desktop virtuali di VMware Horizon gli utenti sono riusciti a fare in maniera remota tutto quello che facevano in ufficio, utilizzando una qualunque macchina fisica», riferisce Gugliara. «Lato It dormiamo sonni più tranquilli per quanto riguarda la sicurezza e la privacy dei dati, perché gli accessi ai sistemi sono protetti alla fonte. Quando  invece si rende necessario effettuare aggiornamenti software, è semplice distribuirli agli utenti in smart working, senza dover ritirare le macchine per manutenzione, come si renderebbe necessario in uno scenario con macchine fisiche».

La necessità dello smart working, dettata dall’emergenza pandemica, è stata l’occasione per aumentare il livello di digitalizzazione degli utenti, che oggi sono ben felici di avere in mano degli strumenti facili da usare per lavorare quando ne hanno bisogno. Gugliara cita il caso degli utenti con un livello di responsabilità più alto, per esempio quello dei vigili urbani, abituati a inserire verbali al Pc dopo essere rientrati in ufficio dalle attività sul territorio, che oggi, pur continuando a utilizzare Pc in Comune, una volta effettuato l’accesso, hanno a disposizione un’area personale e riservata con i propri documenti e il proprio desktop. Anche all’anagrafe alcune delle macchine a disposizione del personale al servizio del pubblico sono oggi basate su thin client virtualizzati con VMware Horizon.

VMware Horizon permette oggi ai dipendenti comunali di lavorare meglio, anche da remoto, con un impatto per il Comune di gran lunga inferiore rispetto all’acquisto di hardware dedicato, e un importante ritorno dell’investimento in termini economici. Al Comune di Afragola la transizione digitale prosegue, con nuovi progetti nella direzione dei portali collaborativi, accessibili anche in mobilità.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400