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Care imprese, è ora di assicurarvi il futuro

Welfare, responsabilità civile, rischio cyber e tutela del patrimonio personale di amministratori, direttori e procuratori: ecco come la nuova Intesa Sanpaolo Insurance Agency proteggerà le aziende clienti

Marina Marinetti
Care imprese, è ora di assicurarvi il futuro

Se l’Italia non avesse lo storico problema della sottoassicurazione, sarebbe un Paese meno fragile. Perché facendo leva sulla mutualità assicurativa si proteggerebbe dai rischi. E utilizzerebbe meglio le sue risorse. I dati di Ivass e Ania parlano chiaro: il montepremi sul Pil nazionale non arriva al punto percentuale contro una media europea del 2,6 per cento, e il premio medio è di gran lunga inferiore rispetto agli altri Paesi. «In Italia abbiamo un tema di sottoassicurazione, perché al di là delle polizze per l’assicurazione auto, le altre tipologie di prodotti sono venduti molto di meno: soprattutto nei confronti con altri Paesi europei, il rapporto premi su Pil in Italia è molto più basso», sottolinea Nicola Fioravanti, Responsabile della Divisione Insurance Intesa Sanpaolo. L’istituto quattro anni fa ha virato nettamente nella direzione della protezione all’economia reale e oggi il gruppo assicurativo Intesa Sanpaolo Vita è leader in Italia nella bancassurance nel settore vita e previdenza e con l’ingresso nel 2020 di Intesa Sanpaolo RBM Salute anche nel settore salute. Con la nascita - a fine maggio - della nuova Intesa Sanpaolo Insurance Agency dedicata alle imprese, l’offerta è completa. «Intesa Sanpaolo Insurance Agency nasce per quelle aziende più complesse e articolate che necessitano di soluzioni assicurative su misura», spiega a Economy l’amministratore delegato (e direttore generale) Andrea Lesca. «Si è deciso di creare un veicolo societario nuovo per facilitare l’interazione con il mercato».

Qual è il target di riferimento di Intesa Sanpaolo Insurance Agency?

Sono le aziende con un fatturato oltre i 15-20 milioni di euro con più di cento dipendenti. Si tratta di aziende medio grandi con caratteristiche peculiari che necessitano, appunto, di soluzioni assicurative particolari. È chiaro che ci troviamo di fronte a interlocutori sofisticati, più preparati, esigenti e strutturati della classica piccola impresa. Hanno strutture e competenze specifiche e vogliono soluzioni su misura e personalizzate.

E puntate su un business model particolare.

Infatti: Intesa Sanpaolo Insurance Agency è un’agenzia plurimandataria controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Vita che valorizza i prodotti e i servizi della Divisione Insurance. In coordinamento con le reti bancarie che segnaleranno le imprese con esigenze complesse soddisfabili con prodotti “non standard”, proporremo soluzioni personalizzate collaborando con le diverse compagnie della Divisione Insurance: Intesa Sanpaolo Assicura, Intesa Sanpaolo Rbm Salute, Intesa Sanpaolo Vita, Fideuram Vita, Bap. Puntiamo sulla complementarietà di offerta, con una completezza di proposizioni per ogni fascia di cliente. Inoltre collaboreremo con i principali broker per sviluppare, in ambito assicurativo, le migliori soluzioni per le aziende. Questo ci consentirà di raggiungere target di altissimo livello qualitativo.

Ma perché una nuova agenzia?

Non solo perché è il veicolo più corretto che la normativa prevede, ma anche perché si tratta di un hub di competenze specifiche, con all’interno figure con un profilo tecnico molto alto, che ha già maturato significative esperienze a supporto delle imprese.

Come siete strutturati?

Abbiamo una ventina di figure consulenziali dislocate sull’intero territorio nazionale: 20 client advisor dedicati ad analizzare i rischi e proporre delle soluzioni assicurative tailor made. Accanto a loro, la strategia prevede la cooperazione in partnership con un network di broker di alto profilo. Abbiamo svolto un recruiting specifico sia all’interno della banca, individuando professionalità con forti relazioni nel mondo corporate e competenze in ambito welfare, sia sul mercato, reclutando dal mondo del brokeraggio con esperienza specifica.

A proposito: come vi muoverete?

La logica è quella di affiancare in primis le aziende del Gruppo Intesa Sanpaolo: in collaborazione con la rete della banca sviluppiamo le analisi di rischi delle aziende clienti e conseguentemente l’offerta di soluzioni. Sotto il profilo tecnico, si tratta di una tipologia di clientela sofisticata : un conto è offrire una polizza standard, un altro formularne una per un’azienda strutturata. Di fronte non abbiamo più solo l’imprenditore o la famiglia, ma l’Hr manager per le soluzioni di welfare, il Cfo per la protezione dai rischi industriali. Manager che conoscono il tema e le terminologie in maniera evoluta. E il gioco si fa ancora più duro in un contesto altamente competitivo.

Però parlate la stessa lingua.

Indubbiamente. Non solo: siamo sul mercato solo da poche settimane e già la risposta è molto positiva. In questo segmento non c’erano intermediari di matrice bancaria che si affacciavano a proporre protezioni assicurative mirate. E a farlo, ora, è un gruppo bancario come Intesa Sanpaolo, un’azienda solida, che è sinonimo di grande affidabilità (e lo dico con orgoglio, facendo parte del gruppo da quasi 28 anni).

Non per niente siete “bancassurance”.

Il brand e la credibilità del gruppo infatti ci facilitano, perché Intesa Sanpaolo porta con sé elementi industriali e valoriali molto noti: credibilità, solidità, affidabilità, sostenibilità. Abbiamo più di 2mila accordi nell’ambito welfare con aziende medio grandi, e ora abbiamo ampliato l’offerta con soluzioni, prodotti e servizi assicurativi per le imprese in grado di soddisfare le esigenze che richiedono soluzioni assicurative tailor made, assicurando un elevato livello di servizio e garantendo un alto livello di professionalità.

Cosa chiedono le imprese?

Vicinanza e protezione in due ambiti soprattutto: il welfare e i rischi aziendali.

Quindi cosa offrite loro?

Per quanto riguarda il mondo welfare, abbiamo sviluppato una gamma di prodotti per proteggere i dipendenti con delle coperture di salute integrativa e previdenza complementare: welfare aziendale, salute collettiva, infortuni collettiva, Tcm collettiva, previdenza collettiva. Abbiamo una lunga esperienza nel ramo e affianchiamo l’azienda nel percorso che desidera intraprendere nei confronti dei dipendenti, aiutandola ad attivare soluzioni da un lato obbligatorie, dall’altro volontarie attivando anche percorsi di welfare engagement sui dipendenti per far comprendere meglio le opportunità. Può ben immaginare che, con la pandemia, l’attenzione alla tutela dei propri collaboratori è salita ai massimi livelli.

E per quanto riguarda i rischi industriali?

Abbiamo tool ad hoc sui rischi industriali. Ci confrontiamo in particolare coi Cfo, offrendo una serie di coperture assicurative, che vanno dal property, la copertura sugli asset immateriali e materiali, coperture abbastanza consuete, al liability, cioè la responsabilità civile nei confronti di dipendenti e di terzi. Poi aggiungiamo soluzioni cyber: è una copertura emergente ancora poco diffusa, ma su cui c’è una domanda crescente. Le aziende che hanno subito un attacco hanno una sensibilità altissima, le altre ne colgono l’importanza e la probabilità, ma non riescono a comprendere l’importanza dell’analisi dei rischi. È come pensare di essere al sicuro con una porta blindata di 25 anni fa. Solo facendo un’analisi peculiare si riesce a far comprendere il rischio cyber. C’è un’attenzione  crescente anche sulle coperture D&O – Directors & Officers, ndr – che tutelano il patrimonio personale di amministratori, direttori e procuratori nei casi in cui vengano coinvolti in un eventuale risarcimento danni.

Quali sono le coperture richieste dalle imprese?

Se i dati di penetrazione sono sicuramente alti per furto, incendio e liability, l’attenzione alla protezione cala invece per quanto riguarda i rischi tecnologici, ambientali, la business interruption. Nel mid market ci sono ancora gap molto alti che noi ci poniamo come obiettivo di colmare.

Vi rivolgete solo alle imprese italiane?

Abbiamo un perimetro domestico, che progressivamente amplieremo, e dunque ci rivolgiamo alle aziende italiane con siti produttivi a livello europeo. La polizza è una forma di risparmio. E se l’azienda è grande subentrano soggetti preparati, con una marcata predisposizione culturale alla salvaguardia sia degli asset sia delle persone. Con queste aziende condividiamo gli stessi valori. Ed è anche questo che fa la differenza.

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