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Quotazione in borsa istruzioni per l'uso

Dall'esterno spaventa, ma per gli adetti ai lavori è ordinaria amministrazione: ecco quali sono i passaggi (e i partner da coinvolgere) per approdare in Piazza Affari

Redazione Web
Quotazione in borsa istruzioni per l'uso

I mercati azionari di Borsa Italiana consentono ad aziende di ogni dimensione di raccogliere rilevanti risorse finanziarie tramite vari canali: per le Pmi c'è Aim Italia (che ha anche un segmento professionale dedicato a start-up e scale-up che hanno avviato commercializzazione da meno di un anno), per le imprese di media e grande capitalizzazione l'Mta, il Mercato Telematico Azionario, porta di accesso per investitori globali, al cui interno lo Star (Segmento Titoli Alti Requisiti) è dedicato alle Pmi che aderiscono a stringenti requisiti di governance, trasparenza e liquidità, ma c'è pure il Miv, il  Mercato degli Investment Vehicles, riferimento per la quotazione di fondi e veicoli societari che investono in strumenti di economia reale. 

Il processo di quotazione che porta una società ad affacciarsi sul mercato dei capitali coinvolge sia l’imprenditore, con la compagine aziendale, sia gli advisor esterni. Se per l'azienda la quotazione è un’operazione di natura straordinaria, per i professionisti specializzati che se ne occupano è ordinaria amministrazione. Parliamo, chiaramente, degli advisor da coinvolgere nel processo di Ipo (Initial Pubblic Offering): gli sponsor per il mercato Mta, i nomad per Aim Italia, il global coordinator, il consulente legale, la società di revisione, l'advisor finanziario e la società di comunicazione. Il corrispettivo del loro lavoro varia in funzione della complessità dell'operazione, in compenso il fee per Borsa Italiana è decisamente contenuto: per Aim si va dai 15 ai 25mila euro, a seconda che la capitalizzazione sia sotto o sopra la soglia dei 20 milioni, mentre per Mta si tratta di 35mila euro per capitalizzazione sotto al miliardo, sopra al quale la fee è di 100mila euro.

Il processo di Ipo si compone di fasi differenti a seconda del mercato di riferimento (ma per qualunque dubbio Borsa Italia offre alle imprese il Pre-Listing Assessment): mentre per Aim tra due preparazione della società, scelta dei nomad e dei consulenti, preparazione dell'offerta, diligence, raccolta ordini e ammissione può durare dai 3 ai 6 mesi, per l'Mta è più complesso e può durare dai 6 mesi e mezzo all'anno. In entrambi i casi si comincia dalla definizione di strategia e posizionamento competitivo e dalla predisposizione dei dati finanziari e del piano industriale, identificando il perimetro di quotazione, la struttura organizzativa e il governo societario. 

A definire la struttura dell'offerta per Aim è il nomad (un acronimo di nominated advisor), mentre in Mta è compito di sponsor e consorzio di collocamento. Poi inizia la due diligence, con la predisposizione del cosiddetto Working Capital Statement e la redazione del documento di ammissione per Aim e del prospetto informativo per Mta. Si tratta di documenti che vengono presentati agli analisti per poi avviare per Aim la raccolta ordini, che per Mta, dopo il premarketing, si effettua durante il roadshow, facendo incontrare società e investitori. 

Solo dopo l'Ipo sono ammesse le negoziazioni sul mercato (celebrate dalla cerimonia della campanella) e per l'azienda inizia una nuova vita: quella da società quotata.

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