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GESTIRE l'impresa

La svolta green passa per la formazione

Dall’esperienza CITex di Fondimpresa più consapevolezza nei processi produttivi sostenibili. Il caso di Marzotto Wool Manufacturing, diventata una smart industry in chiave ecosostenibile

Giuseppe Delle Cave
La svolta green passa per la formazione

Compie 185 anni nel 2021 la Marzotto Wool Manufacturing, società che gestisce le attività di produzione e distribuzione di tessuti in lana per l’omonimo Gruppo di Valdagno (Vicenza), e si prepara ad affrontare le nuove sfide imposte dall’Industria 4.0 e dal mercato con una rinnovata consapevolezza nella realizzazione di prodotti sostenibili e di processi di lavorazione green. Una consapevolezza che deriva non soltanto dall’acquisizione di certificazioni e standard formali, come l’ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale, la SA 8000 per i requisiti sociali o l’adesione a protocolli stringenti in materia di emissioni chimiche, bensì da un attento e certosino percorso di formazione svolto nell’ambito del piano “CITex – Competitività per le imprese tessili”, finanziato da Fondimpresa  qualche anno fa.

Il Gruppo Marzotto ha investito 215mila euro in 4.828 ore di formazione finanziata da Fondimpresa e Fondirigenti

Tutto ciò fa del caso Marzotto, anche secondo la relazione di monitoraggio dei ricercatori delle Articolazioni Territoriali (AT) di Obr Veneto del 2019, un’esperienza di successo, “con una ricaduta rilevante in termini di benefici per l’organizzazione, qualità dei processi e sviluppo di nuove progettualità”.

Una proficua interazione tra obiettivi aziendali e formazione erogata

In Marzotto tutti parlano la stessa lingua. Nonostante infatti questo specifico intervento di formazione fosse dedicato alle figure nodali dell’impresa (quadri ed impiegati direzionali), la selezione dei beneficiari è stata condotta in maniera tale da assicurare la diffusione dei risultati a cascata. Un modo per ripensare i processi produttivi rispetto alle diverse certificazioni ambientali acquisite, a carattere sia volontario che obbligatorio, e coerente anche con le richieste del mercato. Un ulteriore primato, insomma, in un’azienda dalla forte vocazione sociale (si pensi alla Città Sociale e alla stessa Fondazione Marzotto) e con un’antica tradizione nell’ambito dell’innovazione ambientale. In questo caso, quindi, l’intervento svolto da Fondimpresa Veneto attraverso il piano CITex ha prodotto un’accelerazione del processo di adeguamento alle tecnologie della smart industry e la qualificazione dei processi produttivi in chiave ecosostenibile. L’obiettivo principale del programma di formazione era infatti quello di sensibilizzare gli addetti alla produzione rispetto alle scelte strategiche operate dal management, coniugando la necessità di far conoscere le diverse normative e procedure di controllo sul fronte della sostenibilità con una rinnovata consapevolezza nello svolgimento dei compiti. Un tema, quello della sostenibilità, che oltre a coincidere con una precisa scelta aziendale risponde oggi ad una crescente domanda di diversificazione da parte del mercato, sempre più attento alla sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Il nuovo corso di Marzotto, iniziato già da tempo, ha dunque portato ad una spiccata sensibilità nell’acquisto della materia prima e ad una revisione della politica sulle emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti e gestione delle acque reflue, stabilendo contestualmente nuove regole d’ingaggio con fornitori di prodotti chimici utilizzati nella tintura e nel finissaggio. 

Anche in questo caso la formazione degli operatori sta facendo la differenza. Del resto, soltanto nel 2019, come si legge anche nell’ultimo bilancio consolidato, in Italia il Gruppo Marzotto ha investito in 4.828 ore di formazione finanziata (utilizzando i fondi interprofessionali Fondimpresa e Fondirigenti) e non finanziata nel territorio nazionale. L’investimento complessivo è stato di circa 215.000 euro. La sola Marzotto Wool Manufacturing ha erogato 1.379 ore di formazione e 783 ore di formazione sulla sicurezza nel territorio italiano. «La partecipazione a CITex si è rivelata un’azione strategica che ha supportato le persone in azienda verso un aumento di consapevolezza sull’importanza della sostenibilità nel nostro settore», spiega Barbara Rizzo, human resources development manager di Marzotto Group.

«Tutto ciò ci ha permesso di raggiungere – prosegue – importanti traguardi come la certificazione ambientale ISO 14001 e quella in tema di responsabilità sociale SA 8000 e ha favorito la trasformazione della parte industriale verso un approccio 4.0». Di qui la manager conclude: «Inoltre, ciò ha permesso di realizzare nuovi prodotti con materie prime e processi certificati (protocollo ZDHC, certificazioni Authentico, GOTS, RWS, No Mulesing), utilizzando anche energie da fonti rinnovabili.  L’impatto della formazione continua è tangibile sui comportamenti delle persone e permette di supportare il business nel rispondere in maniera adeguata alle richieste del nostro mercato, cercando di anticiparne i cambiamenti. Investire nello sviluppo delle persone, grazie ai fondi interprofessionali, permette all’organizzazione intera di essere più competitiva e veloce nella realizzazione delle strategie che l’azienda mette in atto per affrontare le sfide che questo periodo storico impone».

La digitalizzazione dei tessuti comporta l’adozione di sensori rfid e macchinari in grado di settarsi in completa autonomia

Smart industry e digitalizzazione dei tessuti la sfida per il futuro

L’adesione alle più moderne prassi della Industria 4.0 rappresenta in Marzotto Wool Manufacturing un passaggio obbligato per raggiunge l’obiettivo più ambizioso: la digitalizzazione dei tessuti. La prima fase, quella della sostituzione dei macchinari obsoleti è già finita da un pezzo, ora tutte le infrastrutture presenti in azienda rispondono a requisiti tecnologici avanzati, con sensori ed antenne in grado di captare segnali Rfid, acronimo che sta per Radio-frequency identification. Una vera e propria svolta nel processo di lavorazione dei materiali, che agevola il controllo sulle fasi di produzione, consentendo di rilevare in tempo reale il corretto funzionamento della macchina e l’esatta lavorazione dei tessuti. La fase successiva prevede che i macchinari siano in grado di settarsi in completa autonomia, senza più bisogno dell’intervento manuale. La tracciabilità digitale dei tessuti porterà, a breve, ad avere il controllo, anche attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale, sull’intero ciclo di produzione, venendo a conoscenza di eventuali problematiche durante le lavorazioni e non più a valle della produzione, circostanza oggi alla base del rischio dei più frequenti errori. L’obiettivo più ambizioso resta però quello della digitalizzazione dei tessuti, che passa per sistemi Cad (Computer-aided-drafting) in 3D, creando così una fotografia al computer dei singoli prodotti e agevolando in questo modo sia la loro progettazione che la personalizzazione da parte dei clienti. 

L’impatto della formazione continua è tangibile

Innovazione di prodotto e sostenibilità per essere sempre più competitivi 

Dalla partecipazione al programma CITex di Fondimpresa Veneto del 2017 la Marzotto ha tratto senz’altro un incoraggiamento a proseguire sulla strada green, investendo ancor di più nella sostenibilità dei processi e nell’innovazione di prodotto. Due elementi che rafforzano sensibilmente la competitività dell’azienda sul mercato. Non a caso, l’ultimo bilancio consolidato del Gruppo, parla a chiare lettere dell’incremento della linea “Organic wool&linen”, realizzata anche grazie all’accordo con il gruppo Schneider, che gestisce direttamente 15 allevamenti di lana organica in Patagonia, e al Linificio e Canapificio Nazionale (azienda controllata da Marzotto Group) che garantiscono materie prime organiche certificate GOTS (global organization textile standard). 

Dal 2019, inoltre, si continua ad investire in sostenibilità, con notevoli risorse sui progetti di certificazione e tutela dell’ambiente. L’attenzione ai temi ambientali e sociali da un lato si inquadra pienamente nel sistema di principi e valori sposati nel tempo e definiti nel Codice Etico del Gruppo, dall’altro sta diventando una componente fondamentale nel valutare il livello di servizio da parte dei clienti a livello internazionale.

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