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Il 2020 di Alis, sfida estrema vinta con coraggio e determinazione

L’Associazione logistica per l’intermodalità sostenibile, presieduta per il secondo mandato da Guido Grimaldi, ripropone nell’Annuario 2020 le fasi salienti di un anno durissimo in cui il cluster si è distinto per eccellenza

Sergio Luciano
Il 2020 di Alis, sfida estrema vinta con coraggio e determinazione

Vicinanza e dolore, per le tante vittime mietute dal Covid. Orgoglio per il lavoro svolto. Determinazione ad ottenere dal governo i riconoscimenti meritati. E fermissima intenzione di recuperare il business perduto, mettendo a frutto la tenacia con cui le risorse umane del cluster d’imprese rappresentato dall’Alis - Associazione logistica per l’intermodalità sostenibile - sono state tutelate in questi nove devastanti mesi di pandemia.

E’ il senso della lettera introduttiva con cui Guido Grimaldi, fondatore e presidente dell’Alis – appena rieletto per un secondo mandato –  ha voluto esprimere i valori che hanno ispirato l’attività associativa in questo difficilissimo 2020, aprendo la trattazione contenuta nell’Annuario 2020. In  170 densissime pagine sono riassunti dodici mesi durissimi ma per molti versi straordinariamente catalizzanti, una sorta di scuola di guerra – umana e materiale – che ha corroborato e ulteriormente rafforzato l’esperienza dell’associazione e del cluster che rappresenta.

«Abbiamo dimostrato consapevolezza del ruolo essenziale del trasporto e della logistica, garantendo i servizi pur consapevoli del rischio» 

Guido Grimaldi ha dedicato le prime righe della sua lettera al ricordo di una sua giovane collaboratrice scomparsa improvvisamente in gennaio, Claudia: “Il vuoto che ha lasciato sarà incolmabile ed è stato il terribile preludio a ciò che il mondo intero si apprestava a vivere: la pandemia da Covid-19”.

La pandemia

Nell’ormai breve attesa che il vaccino ci restituisca la serenità perduta, l’Alis può con orgoglio dire di aver “affrontato fin dall’inizio la pandemia con coraggio, indomabile determinazione, spirito di sacrificio e responsabilità - scrive il presidente - consapevole del ruolo essenziale del trasporto e della logistica, mantenendo fisso l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi stradali, marittimi e ferroviari e, con essi, la stabilità dei cicli produttivi e la consegna di merci e beni di prima necessità (prodotti alimentari, sanitari, farmaceutici e molti altri). Dopo i medici, il personale sanitario e i volontari, proprio gli autotrasportatori, i marittimi, i macchinisti e tutti gli operatori logistici sono stati tra gli eroi di questa pan-demia, il vero e proprio sistema circolatorio del nostro Paese. Sforzo eroico che merita e siamo certi otterrà dal Governo e dalle Istituzioni il giusto riconoscimento attraverso misure economiche e finanziarie a ristoro degli extra costi dovuti alla gestione dei ser- vizi svolti con regolare continuità nonostante la fase così delicata”.

Un punto dolente, questo del supporto pubblico alla logistica che oltretutto “ha sempre cooperato con le Istituzioni locali e nazionali, garantendo l’approvvigio- namento di beni indispensabili per gli ospedali, le farmacie, le forze dell’ordine e tutti i cittadini. Nelle settimane più dure della crisi abbiamo pensato ed agito da italiani, da padri e madri di famiglia, da uomini e donne di un Paese sotto attacco, dimenticando le logiche imprenditoriali e le regole di equilibrio dei bilanci”.

L’appello al governo

Guido Grimaldi giustamente ricorda che mentre “molte importanti realtà imprenditoriali - tra le quali anche multinazionali del calibro di Lufthansa, Airbus, Renault, Ryanair, Hertz - sono state costrette a drastici tagli del personale impiegato, Alis, nonostante gli indici relativi all’occupazione fossero tutti in forte e deciso calo, ha creduto e continua a credere nella salvaguardia del capitale umano e nella necessità, in un momento così difficile, di continuare ad investire e a preservare i posti di lavoro”. Per questo, “al termine di un anno davvero terribile, è anzitutto il momento di riconoscere il valore morale e sociale di quanto fatto, e continuare - forti di ciò - a lavorare, nel solco tracciato dell’unione e della coesione del cluster del trasporto e della logistica, per un 2021 di rilancio e ripresa nel quale ci aspettiamo segnali concreti da parte del Governo. La recente adesione ad Alis di importanti aziende nazionali ed internazionali conferma, infatti, l’efficacia della rotta tracciata e conferisce sempre più forza ed autorevolezza alla rappresentatività della nostra Associazione e, con essa, alle istanze del settore di cui è portavoce”.

La comunicazione

Il 2020 è stato caratterizzato da un ulteriore salto di qualità nella comunicazione di Alis: “La capacità e la forza di Alis nel rappresentare 1.530 aziende, 185.000 uomini e donne del trasporto e della logistica, e nell’aggregare 30 miliardi di euro di fatturato, dimostrano – scrive ancora il presidente Grimaldi nella sua lettera - che il mondo imprenditoriale e datoriale crede profondamente nella nostra realtà associativa lungimirante ed all’avanguardia per il nostro Paese. Realtà a cui contribuisce in modo straordinario Alis Channel, la Tv di Alis nata nell’estate 2020, subito dopo la fine del lockdown ed interamente dedicata al settore del trasporto e della logistica, con il preciso obiettivo di diventare il punto di riferimento qualificato per l’informazione economica, tecnica e specialistica del nostro comparto nonché lo strumento fondamentale per far conoscere a tutti il ruolo essenziale del nostro lavoro. Tra i vari format di Alis Channel, online sulla nostra App e sui nostri canali social, vanno in onda ogni giorno Alis Tg News e ogni settimana gli Speciali Aziende e Speciali Porti, reportage dedicati alle imprese associate, agli operatori della logistica, agli attori e agli stakeholder del sistema come porti e interporti”.

Le priorità del settore

Al governo, scrive il presidente dell’Alis, “ora più che mai, richiediamo un atto concreto ed un attestato tangibile di riconoscimento del ruolo e dell’importanza della logistica e del trasporto per la salvaguardia ed il rilancio dell’economia nazionale”. E L’Alis pone le premesse consegnando “un documento contenente 17 grandi priorità per il settore, suddivise per macro-aree, che hanno avuto il pregio di ricevere un’ampia e trasversale attenzione, oltre che la piena condivisione da parte degli interlocutori istituzionali. Le misure richieste vanno dagli interventi a favore della liquidità ed a supporto dell’economia reale attraverso la leva fiscale, al sostegno all’intermodalità per evitare il back-shift modale, dalla digitalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi alle politiche occupazionali e di formazione specifica per il settore. Queste proposte costituiscono un vero e proprio piano strategico per la ripartenza del settore e devono, a nostro avviso, accompagnare i grandi progetti di infrastrutturazione stradale, portuale, ferroviaria ed interportuale nonché quelli di avanzamento tecnologico del Paese. La digitalizzazione della mobilità sostenibile e della filiera logistica italiana è infatti uno dei primari obiettivi nei confronti dei quali Alis intende offrire un con- tributo importante, unitamente alla sburocratizzazione e semplificazione dei documenti e dei processi amministrativi, al fine di apportare miglioramenti concreti in termini di efficienza, sicurezza e competitività”.

La sostenibilità ambientale

“Navi moderne, ferrovie efficienti e veicoli di ultima generazione – scrive Grimaldi - costituiscono strumenti fondamentali grazie al cui impiego razionale, combinato e sostenibile, sarà possibile vincere definitivamente la sfida dell’intermodalità e dello shift modale delle merci, riducendo in modo significativo le emissioni inquinanti a beneficio dell’ambiente e del pianeta e riproponendo quindi la sostenibilità al centro delle agende associative, isti- tuzionali e governative. Ci riferiamo, in particolare, per il settore marittimo all’impiego di navi ibride Ro-Ro di ultima generazione alimentate a litio in grado di garantire zero emissioni in porto e che imbarcano oltre 500 camion e semirimorchi, circa il doppio della capacità delle più grandi navi attualmente impiegate nel Mediterraneo; per il settore ferroviario all’implementazione degli standard di capacità del treno europeo con convogli da 750 metri di lunghezza e 2000 tonnellate di portata; per il settore stradale al sempre crescente utilizzo di veicoli a trazione alternativa come Lng, l’idrogeno o, nel prossimo futuro, l’e- lettrico. A conferma di ciò, anche in questi mesi così difficili e complicati, i nostri associati non hanno mai smesso di investire nel progresso e nella sostenibilità”.

L’impegno per i giovani

è da sempre un tratto distintivo dell’azione associativa, e il presidente Grimaldo lo ricorda nella sua introduzione: “Alis continuerà a garantire e promuovere il futuro dei giovani, sostenendone la formazione professionale che consente loro di cogliere solide opportunità in termini di crescita delle competenze e, al tempo stesso, ne evita la fuga all’estero. Saranno, pertanto, necessarie scelte politiche lungimiranti e a beneficio di tutti che intervengano da subito con misure come decontribuzione e defiscalizzazione del costo del lavoro, tali da costituire il vero e proprio volano di crescita dei livelli occupazionali e del Paese. Rivolgo ai ragazzi e alle ragazze, alle nuove generazioni che intendono intraprendere percorsi formativi professionali e sviluppare competenze nel settore dei trasporti e della logistica il caloroso invito a mantenere saldo il legame con il nostro meraviglioso Paese, a puntare sui nostri territori e a non abbandonare le nostre città, ad arricchirli con la nostra intelligenza, le nostre intuizioni, le nostre idee e i nostri valori. Sono certo che blue e green economy siano i pilastri della ripartenza dell’Italia, che ci consentiranno di guardare di nuovo con speranza, ottimismo e positività al futuro di tutti noi e dei nostri figli”.

Nata 4 anni fa con 40 soci fondatori oggi l’Alis vede una partecipazione attiva di oltre 1530 imprese per 30 miliardi di ricavi e 185 mila addetti

La mission associativa

L’articolata trattazione del 2020 Alis si diffonde, poi, nell’Annuario, lungo un percorso logico di contenuti che riassumono compiutamente il senso della mission associativa: lo sviluppo dell’intermodalità e della mobilità sostenibile a livello nazionale ed europeo, riunendo insieme per la prima volta compagnie armatoriali, società di autotrasporto, compagnie ferroviarie, terminalisti, spedizionieri, aziende fornitrici di servizi di trasporti e logistica, interporti, Its e, in qualità di soci onorari e partners istituzionali, porti, aeroporti, Università e centri di ricerca. “Con l’obiettivo di riportare la politica dei trasporti e della logistica sostenibile al centro dell’azione di Governo – si legge dell’Annuario - Alis persegue in modo strategico le istanze dei propri Soci, ciascuno dei quali dotato di expertise consolidate e di professionisti di altissima levatura. Così facendo, in questo 2020 l’Associazione ha apportato ulteriore valore aggiunto all’intera filiera logistica, ampliando la propria compagine associativa in un settore così delicato e strategico, che ad oggi si può senz’altro considerare uno dei pilastri fondamentali per l’economia del nostro Paese e di tutta Europa”. “L’esperienza associativa, nata quattro anni fa per volontà dei 40 Soci fondatori, oggi vede una grande e continua evoluzione e la partecipazione attiva di oltre 1.530 imprese, per un totale di oltre 185.000 lavoratori diretti e indi- retti, un parco veicolare di oltre 133.000 mezzi, più di 140.500 collegamenti marittimi annuali, più di 125 linee di Autostrade del Mare, oltre 160 linee ferroviarie, 200.000 collegamenti ferroviari annuali e 30 miliardi di euro di fatturato aggregato”.

I sei obiettivi per la ripresa

Ripartire dopo l’emergenza con misure concrete ed efficaci, reagire ai contraccolpi della pandemia e della crisi economica, evidenziare il ruolo strategico del popolo del trasporto e della logistica, puntare all’adozione di strumenti volti alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica, all’internazionalizzazione, alla sburocratizzazione amministrativa, alla libera concorrenza, alla continuità territoriale con le isole, alla riduzione del gap infrastrutturale ed occupazionale tra il Sud e il centro-Nord del Paese, alla formazione giovanile e professionale: queste le finalità perseguite da Alis fin dalla sua costituzione ed espressamente evidenziate dall’Associazione anche nei due grandi eventi nazionali di luglio 2020, svolti dopo il lockdown nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti e dei protocolli di sicurezza: “La due giorni di Alis. La ripresa per un’Italia in movimento”, a Sorrento, e “Trasporto e turismo sostenibile. Il Mezzogiorno al centro della ripartenza” a Manduria (Puglia). Alis è dunque pronta per la ripartenza di un’Italia sempre più in movimento, interpretando questa visione come un dovere morale prima che associativo e continuando a perseguire importanti obiettivi che possono essere così sintetizzati:

1. Sviluppo della sostenibilità e riduzione di emissioni inquinanti

2. Internazionalizzazione del settore

3. Sviluppo del Mezzogiorno e riduzione del gap infrastrutturale

4. Continuità territoriale con le grandi isole

5. Sburocratizzazione, semplificazione e digitalizzazione

6. Formazione e crescita occupazionale.

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