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4.MANAGER

Così ci siamo fatti in... 4
per sostenere le imprese

Parla Fulvio D’Alvia, il direttore generale di 4.Manager, per fare il punto su questo biennio di grande impegno e su un futuro che vede finalmente il riconoscimento del ruolo degli innovation manager in azienda

Oreste Ferrari
Così ci siamo fatti in... 4 per sostenere le imprese

Sono numerose le competenze e le soft skills richieste ai nuovi manager

4.Manager ha da poco compiuto due anni di attività. Un bilancio?

Il grande valore aggiunto di 4.Manager è stato quello di consolidare la collaborazione tra Confindustria e Federmanager su tematiche di politica industriale, di ampio respiro, che impattano direttamente sulla vita di imprese e manager. Abbiamo lavorato a 360° per sviluppare una nuova cultura d’impresa con al centro alte competenze ed abbiamo impostato una nuova strategia per le politiche attive che valorizzerà i percorsi di outplacement. Quest’ultimo aspetto è di estremo interesse per aree di crisi industriale e, più in generale, per i processi di riorganizzazione e ristrutturazione. 

Quali sono gli elementi di scenario che più influenzano il rapporto tra imprese e manager?

Assistiamo a forti incertezze del mercato, dovute all’instabilità degli scambi  internazionali, alle tensioni sui dazi commerciali e a preoccupanti nodi politici come la Brexit in Europa. Inoltre, siamo di fronte a importanti trasformazioni del paradigma competitivo di riferimento.La questione ambientale influenzerà le principali scelte dei governi di tutto il mondo. L’UE, con la neo-presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, conferma tale tendenza con il Green New Deal. La sostenibilità, declinata nei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030, sarà quindi un driver determinante per le scelte di politica industriale ed economica. Imprese e manager guarderanno alla sostenibilità come un’importante opportunità per crescere insieme.

Come si riflette questo scenario nelle imprese italiane?

Il nostro sistema produttivo presenta degli elementi di criticità: in primo luogo per la questione dimensionale, ma anche per la scarsa capitalizzazione e per la difficoltà di fare squadra. Qui entrano in gioco le competenze manageriali, che devono necessariamente affiancare le imprese nella governance e nei processi di innovazione dei modelli di business. Queste competenze devono essere fatte proprie dall’imprenditore ma in molte imprese si necessita di bravi manager che affianchino l’impresa nei percorsi di crescita.

Quali sono quindi i nuovi trend delle competenze manageriali?

Numerosi trend stanno rivoluzionando il mondo del lavoro. Il Manager per la sostenibilità è una figura fondamentale che nasce per trainare le imprese nella rivoluzione da un modello di business lineare a circolare. Profili manageriali molto richiesti in questa fase riguardano anche la trasformazione tecnologica e digitale: gli “Innovation Manager”. C’è, inoltre, un continuo interesse verso le competenze finanziarie e verso le competenze legate all’internazionalizzazione e all’export. Un ruolo chiave nel processo di trasformazione sarà svolto infine da chi gestisce persone ed organizzazione, sarà imprescindibile avere un HR Manager, che non sia inteso semplicemente un selezionatore del personale o un gestore di questioni amministrative, ma un interprete dei cambiamenti per definire strategie di valorizzazione delle risorse e dei processi. Tutte queste figure devono essere accomunate da soft skills: apertura mentale, adattabilità al cambiamento, team leader, lungimiranza e problem solving, le principali. 

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