crisi Germania

La crisi economica della Germania continua a destare preoccupazione. Le cattive notizie di oggi sono due: le stime sul Pil del 2024  e gli ordinativi industriali.

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Il calo degli ordinativi

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, Destatis, gli ordinativi ad agosto sono scesi del 5,8% rispetto al mese precedente, segnando un’inversione di tendenza rispetto al +3,9% registrato a luglio. Gli analisti avevano stimato una correzione molto più modesta, pari a -1,9%.

La flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è altrettanto significativa: un calo del 3,9% rispetto al +4,6% registrato ad agosto 2023. La dinamica negativa è guidata principalmente dalla contrazione degli ordini interni, che hanno subito un drastico -10,9%, mentre gli ordinativi dall’estero sono scesi del 2,2%. In particolare, gli ordini provenienti dall’Eurozona sono crollati del 10,5%, parzialmente compensati dall’aumento del 3,4% degli ordinativi dai paesi extra-europei.

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Le previsioni sul Pil

La Germania è avviata verso un secondo anno consecutivo di recessione, con una contrazione del PIL dello 0,2% prevista per il 2024, dopo il calo dello 0,3% nel 2023. Il governo Scholz, che aveva sperato in una ripresa economica per il 2024, sta ora affrontando una situazione più complessa, con misure che tardano ad arrivare per rilanciare l’economia. Inoltre, il livello di inflazione e la politica di stretta monetaria della Banca Centrale Europea stanno aggravando le difficoltà economiche della Germania, che si trova a fare i conti con una recessione ormai consolidata.

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