Generali finisce sotto la lente dell’Ivass, che ha avviato un’ispezione nella sede di Trieste con un focus specifico sull’asset management e sui rapporti con Conning. Secondo quanto filtra da fonti vicine al dossier, si tratta di un’attività che rientra nella normale azione di vigilanza dell’Autorità sul settore assicurativo. I tempi non saranno brevi: la durata attesa dell’ispezione è di almeno sei mesi.
Il focus sulla gestione degli attivi
L’attenzione dell’Ivass si concentra su un’area sempre più strategica per il gruppo, quella della gestione degli investimenti. L’asset management rappresenta infatti uno dei principali motori di crescita di Generali fuori dal perimetro strettamente assicurativo, con un peso crescente sia in termini di masse amministrate sia di redditività. Il controllo arriva quindi su un segmento considerato centrale nella trasformazione del gruppo.
Il nodo Conning
Nel perimetro delle verifiche rientrano anche i rapporti con Conning, la società acquisita da Generali nel 2024 e oggi pienamente integrata nella piattaforma di investimento del Leone. L’operazione ha rafforzato la presenza del gruppo nel reddito fisso, nel credito alternativo e nei mercati emergenti, aumentando in modo significativo gli asset under management e la capacità di competere nel risparmio gestito internazionale.
Nessun rilievo formale, per ora
Al momento non risultano contestazioni né rilievi ufficiali nei confronti di Generali. L’ispezione viene descritta come una verifica ordinaria, ma il fatto che riguardi una delle aree più sensibili e strategiche del gruppo rende il dossier particolarmente rilevante. Le attività ispettive dell’Ivass possono svilupparsi nell’arco di diversi mesi prima di arrivare a eventuali osservazioni, richieste di chiarimento o prescrizioni.
Il dossier si apre in una fase delicata
Il controllo arriva inoltre in un momento di forte movimento sul fronte societario. Generali è impegnata in una fase di riassetto industriale e resta al centro delle principali partite del sistema finanziario italiano. Il 30 settembre è atteso anche un consiglio di amministrazione dedicato all’integrazione di Alleanza, altro passaggio che potrebbe avere riflessi sulla struttura del gruppo e sugli equilibri interni.
















