rigenerazione urbana

Una legge sulla rigenerazione urbana. La maggioranza di governo è intenzionata a portarla in Parlamento nel 2024. L’ha spiegato il capogruppo al Senato di Forza Italia Maurizio Gasparri all’evento “Non ci resta che rigenerare” organizzato da Economy Magazine. Gasparri è intervenuto in collegamento e ha spiegato la necessità di una legge che disciplini la rigenerazione urbana in Italia. «In Italia – spiega –  ci sono delle differenze tra le Regioni e i comuni. Vogliamo da un lato creare una legge quadro che metta ordine tra leggi buone come quella del Lazio, dove prima governava il centro sinistra, e leggi meno buone». Ma allo stesso tempo in alcuni articoli si dà una maggiore autonomia ai comuni, che possono intervenire, sempre compatibilmente alle norme contenute nel Pgt.

Centro e periferia: regole diverse, esigenze diverse per la rigenerazione urbana

Tra le novità contenute nella nuova legge ce n’è una che riguarda le norme su centro e periferia. «Non mi sembra giusto – ha continuato Gasparri – che ci sia lo stesso trattamento a livello di regole tra il centro e la periferia.  Faccio un esempio che riguarda Roma, ma che è comprensibile a tutti. L’Infernetto, che è un quartiere periferico, non può avere le stesse limitazioni che ha il centro di Roma. Se a Ponte Vecchio a Firenze devo cambiare una vite, dovrà essere tassativamente dello stesso colore, ma se devo farlo in una periferia non posso mettere le stesse stringenti regole».

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Dall’Europa un Pnrr per l’efficientamento energetico

Il nodo del quale si sta discutendo ormai da mese è poi quello dell’efficientamento energetico e della transizione green. «In questo caso – dice – non possiamo non esimerci dal rapportarci con l’Europa. In modo particolare non ci devono più essere le regole stringenti che spesso l’Europa impone. Anzi a questo proposito vorrei ipotizzare l’arrivo di un Pnrr con dei fondi europei per l’efficientamento energetico».