Gas liquido

Gli attacchi degli Houthi si fanno sentire anche sul fronte dell’indipendenza energetica, in particolare per il gas liquido naturale. Infatti QuatarEnergy ha annunciato possibili ritardi nella consegna del gas naturale liquefatt (Gnl), a causa di quello che sta succedendo nel Mar Rosso. Anche se la situazione della guerra non ha avuto ripercussioni sulla produzione. Insomma a rischio c’è soltanto la consegna. «Gli sviluppi in corso nell’area del Mar Rosso potrebbero influire sulla programmazione di alcune consegne poiché prendono rotte alternative”, ha aggiunto la società, spiegando che le spedizioni “vengono gestite con i nostri acquirenti».

Quanto gas consumano gli Italiani

La notizia ha un impatto relativo sull’Italia, anche perchè è di oggi la notizia secondo la quale i consumi di gas degli italiani sono calati del 10% rispetto al 2021 passando da 7,5 miliardi di metri cubi a 67,3 miliardi. Lo spiega il rapporto di IAI ed EDFE sulla Sicurezza energetica e climatica in Italia. Ma nonostante la riduzione dei consumi il Rapporto evidenzia che il gas naturale continua a rappresentare una componente imprescindibile nel mix energetico italiano che espone il Paese alla volatilità dei prezzi. «Per proteggere consumatori e industrie, dal settembre 2021, l’Italia ha stanziato 92,7 miliardi di euro (pari al 5,2% del PIL) di sussidi, ricorda il Rapporto». Per affrontare le sfide future, sempre secondo il rapporto, è necessario rendere l’Italia un hub energetico e un ponte tra l’Europa e l’Africa. Questo può essere fatto solo affrontando tali sfide in partnership, collaborando per rendere più sicure ed efficienti le reti nazionali e internazionali a partire dall’impegno nel ridurre le emissioni di metano che l’Italia ha incluso nella nuova versione del suo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), indicando la riduzione delle emissioni come importante contributo alla lotta al cambiamento climatico e un elemento fondamentale per allineare la sicurezza energetica con le politiche di mitigazione delle emissioni. «Il tutto – prosegue l’analisi  in accordo con la regolamentazione europea che introdurrà presto misure sia per il mercato interno che per le importazioni, fornendo una cornice d’azione in materia di emissioni e creando un collegamento centrale tra gli obiettivi climatici dell’Europa e gli interessi economici e ambientali del Nord Africa».