Lovati Garlasco

La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco arriva a un passaggio decisivo. La Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio un secondo avviso di conclusione delle indagini preliminari per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nel 2007. Il nuovo deposito arriva dopo gli approfondimenti disposti a fine maggio e comprende ulteriori consulenze su Dna e impronte, elementi sui quali l’accusa ha concentrato una parte rilevante degli accertamenti.

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Nuovi atti nel fascicolo della Procura

Dopo una prima chiusura dell’inchiesta, i magistrati avevano disposto ulteriori verifiche anche alla luce delle consulenze presentate dalla difesa. Ora nel fascicolo sono confluiti nuovi elaborati tecnici, tra cui quelli relativi alla nota impronta della scarpa e agli accertamenti sul materiale genetico. Questi documenti vengono considerati dalla Procura parte del quadro accusatorio nei confronti di Sempio.

Cosa succede dopo il 415 bis

La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, previsto dall’articolo 415 bis, non equivale a una condanna né all’apertura automatica del processo. La difesa potrà ora conoscere integralmente gli atti, depositare memorie e documenti, chiedere nuovi accertamenti o domandare l’interrogatorio dell’indagato. Solo successivamente la Procura potrà decidere se avanzare una richiesta di rinvio a giudizio o assumere altre determinazioni previste dalla procedura.

Le consulenze scientifiche al centro dell’inchiesta

Una parte importante del confronto tra accusa e difesa riguarda gli elementi scientifici raccolti nel corso delle indagini. Negli ultimi mesi sono stati approfonditi il Dna, alcune tracce e l’interpretazione di un’impronta già oggetto di discussione tra consulenti. La Procura aveva indicato in precedenza una serie di elementi ritenuti significativi per sostenere la propria ipotesi investigativa; tali valutazioni restano comunque tesi dell’accusa e dovranno essere eventualmente sottoposte al vaglio giudiziario.

L’audizione di Luciano Garofano

Tra gli ultimi passaggi investigativi figura anche l’audizione del 25 settembre di Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, ascoltato per oltre un’ora e mezza. Il contenuto dell’incontro non è stato reso pubblico nei dettagli. Tra gli argomenti affrontati vi sarebbero stati anche alcuni reperti esaminati nelle indagini originarie del 2007, compresi quelli legati ai pedali della bicicletta di Alberto Stasi e alle successive analisi genetiche.