Galleria Contini

Il 2024 è un anno importante per la galleria d’arte di Stefano Contini, perché ricorre il decimo anniversario della morte di Igor Mitoraj, l’artista le cui mostre vengono curate da anni dal gallerista toscano. Il primo dei diversi appuntamenti che si terranno quest’anno sarà nel mese di maggio con le sculture monumentali esposte all’hotel MarePineta di Milano Marittima, poi le sue opere saranno esposte al teatro di Siracusa e in un’altra mostra a Marbella. Ma non solo la galleria con sede a Venezia e Cortina D’Ampezzo ha in programma anche una mostra di sculture di Manolo Valdés, che si terrà in piazza San Marco a Venezia, mentre un’esposizione dell’artista coreano Park Eun Sun avrà luogo a Pietrasanta .

“Non è la prima volta – spiega Stefano Contini – che realizziamo mostre in centro a Venezia, perché abbiamo organizzato sia Mitoraj che Botero lungo il Canal Grande, ma è la prima volta che arriviamo in piazza San Marco, che è uno dei posti più importanti al mondo. Trattandosi di un artista di fama internazionale ritengo valga la pena”. 

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L’arte che fa sognare in un mondo tecnologico 

Nel 2024 Contini continuerà a portare avanti il proprio impegno per affermare l’arte e i valori che porta con sé. “L’arte avvicina i popoli – dice – l’arte è cultura, rappresenta le etnie e la storia di un paese. È un coagulante nel mondo. Siamo un paese intriso di arte. L’italia  è il paese dell’arte per antonomasia. È comunicazione e interesse in un mondo tecnologico che noi viviamo. Fa ancora sognare e rappresenta il bello. Può rappresentare tanti aspetti della società. Io ho detto in un’intervista anni fa dove dicevo che le intelligenze artificiali sono un’arma a doppio taglio e che non sempre sono amiche dell’umanità. Confondono non solo le idee dei grandi ma anche quelle dei piccoli. Mentre l’arte ti comunica e ti fa tornare alla tua origine e alla tua cultura. Nulla è fatto per caso, tutto nasce da qualcosa che c’era prima”.