Stefano Antonio Donnarumma, Ad e Dg di Gruppo FS

Un miliardo e cento milioni: è questa la cifra che ogni anno il Gruppo Ferrovie dello Stato paga per l’energia elettrica. Una bolletta che pesa come poche altre in Italia, ma inevitabile per il primo consumatore del Paese, che da solo assorbe circa il 2% della domanda nazionale. “Normale che sia salata”, ammette l’amministratore delegato di FS Stefano Antonio Donnarumma. La sfida, però, è ridurla in maniera strutturale. Ed è qui che Fs ha avviato una strategia senza precedenti nel settore pubblico: gare pluriennali per acquistare energia rinnovabile a prezzi certi, progetti di co-sviluppo con operatori fotovoltaici e persino la creazione di una nuova società ad hoc, Fs Energy.

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FS, al via le prime gare per abbattere la maxi-bolletta

Il primo test è già realtà: una gara da 204,2 milioni che ha visto la partecipazione di big come Enel, Edison ed Erg e che garantirà, già dal bilancio 2025, un risparmio di diversi milioni. “È stato un esperimento riuscito – spiega Donnarumma – e ora ne seguiranno altri di dimensioni più ampie”. L’obiettivo è duplice: blindare i conti dall’altalena del Prezzo Unico Nazionale, a cui Fs era esposta per una quota rilevante del suo fabbisogno, e accelerare la transizione verso fonti rinnovabili.

Gare e fotovoltaico per ridurre i costi

Parallelamente, il gruppo ha aperto una seconda gara, da 46 milioni, per coinvolgere aziende con terreni fotovoltaici vicini alle infrastrutture ferroviarie. L’idea è sviluppare 18 impianti in co-proprietà attraverso SPV (società di scopo), aperte in futuro anche a fondi di investimento. “Disponiamo di aree nostre idonee, ma non sufficienti. Così mettiamo a sistema il nostro patrimonio e quello di partner privati”, sottolinea l’ad.

FS, Donnarumma prevede tagli per 100 mln

Il piano, a regime nel 2029, promette un taglio della bolletta di almeno 100 milioni di euro annui, destinato a replicarsi negli anni successivi. Ma non si tratta solo di risparmi: “Acquistiamo e produciamo energia da fonti rinnovabili – ricorda Donnarumma – diventando uno dei motori della transizione green del Paese”. Per orchestrare il tutto è nata Fs Energy, la nuova controllata che avrà il compito di centralizzare gli acquisti, sviluppare i progetti e rendere più efficienti rete e stazioni. “Era indispensabile crearla e dotarla di professionisti capaci”, ha concluso l’ad.