bonus facciate eco bonus

Una frode al fisco da 10 milioni di euro. È quella che è stata imbastita da una società attiva nel settore della produzione dell’abbigliamento che ha emesso fatture false e non ha pagato l‘Iva. Le indagini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Rovigo, coordinate dalla procura, hanno portato al sequestro di disponibilità finanziarie, immobiliari, autoveicoli e quote sociali per un valore di un milione di euro. Nel corso delle indagini sono state denunciate anche tre persone. 

Secondo le indagini dei finanzieri, come spiegato in una nota, la società ha “annotato in contabilità e fatto confluire nelle proprie dichiarazioni fiscali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto elementi passivi fittizi documentati da fatture per operazioni inesistenti, emesse da entità societarie ‘cartiere’ con sedi sparse nel Polesine e nel ferrarese”.

LEGGI ANCHE: Blitz anti contraffazione della guardia di finanza in Versilia

Una società fittizia in Bulgaria creata appositamente

“Le indagini -continua la guardia di finanza di Rovigo in una nota – hanno avuto origine nel 2020 e sono partite da un soggetto iscritto all’Aire, con residenza formalmente dichiarata in Bulgaria, titolare di una srl del ferrarese che, per gli anni 2018 e 2019, ha emesso fatture di rilevanti importi nei confronti di un’altra srl del rodigino ed esercente l’attività di confezionamento di capi di abbigliamento. La società emittente aveva una sede fittizia ed era priva di mezzi, strutture e personale idonei a giustificare l’ingente volume di operazioni commerciali effettuate nei confronti della srl rodigina che, tra l’altro, risultava esserne l’unico cliente. Ulteriori riscontri hanno dato conferma che nessun pagamento era intervenuto per le fatture ricevute e hanno consentito agli investigatori di scoprire che anche altre due imprese rodigine, una delle quali intestata a un soggetto cinese, avevano emesso fatture per ingenti importi nei confronti della stessa società controllata. Anche tali società – sottolinea la guardia di finanza – risultavano, di fatto, ‘fittizie’ e avevano omesso di presentare dichiarazioni fiscali”.