Il mercato della ristorazione italiana si trova di fronte a un paradosso che sta ridefinendo completamente le strategie commerciali del settore. Nonostante la Generazione Z percepisca una qualità inferiore delle materie prime nelle catene di ristorazione rispetto ai locali indipendenti, l’82% di questi giovani consumatori continua a preferire sistematicamente i brand franchising quando decide di mangiare fuori casa.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

I dati emergono da uno studio condotto da Nomisma, una delle più importanti società di ricerca economica italiana, in collaborazione con Reting, che ha analizzato i comportamenti di consumo della fascia demografica più influente del mercato. La ricerca rivela che la Generazione Z effettua in media 2,3 ordini settimanali tramite app di food delivery, spendendo significativamente di più per ogni ordine rispetto alle generazioni precedenti. ‘Quello che stiamo osservando è un cambiamento epocale nei comportamenti di consumo’, spiega Enrico Tosco, esperto del settore franchising. ‘I giovani scelgono le catene per tre motivi fondamentali: rapidità del servizio, prezzi competitivi e standardizzazione dell’offerta, anche quando sono consapevoli che la qualità percepita delle materie prime potrebbe essere inferiore rispetto alla ristorazione tradizionale’.

Il fenomeno assume proporzioni ancora più significative quando si considera che il 66% dei giovani della Generazione Z mangia fuori casa almeno una o due volte a settimana, dimostrando una propensione al consumo extra-domestico senza precedenti nella storia del settore. Inoltre, quando si spostano in altre città o all’estero, il 40% di questi consumatori cerca attivamente catene conosciute piuttosto che sperimentare la cucina locale. ‘La standardizzazione vince sulla tradizione’, continua Tosco. ‘Questo dato ci dice che il futuro della ristorazione nei prossimi dieci-venti anni andrà inevitabilmente in questa direzione. Le catene italiane devono essere il futuro della nostra nazione, perché rappresentano l’unione perfetta tra l’intuizione imprenditoriale e la conoscenza del territorio’.

Proprio per rispondere a questa evoluzione del mercato, il Salone Franchising 2025 ha deciso di introdurre una rivoluzione nel proprio format espositivo. Debutta quest’anno ‘Franchising Agorà‘, un nuovo spazio dedicato che ribalta completamente l’approccio tradizionale delle fiere di settore. Invece di dare voce esclusivamente alle case madri, il nuovo format punta i riflettori sugli imprenditori locali che operano quotidianamente sul territorio. ‘Abbiamo importato questo modello dai saloni europei più avanzati’, precisa Tosco. ‘L’idea è quella di ascoltare chi davvero conosce il mercato locale, chi affronta ogni giorno le sfide della gestione territoriale. Non più solo le presentazioni delle multinazionali, ma le testimonianze concrete di chi ha investito e opera nel franchising’. Il nuovo format si articola su tre pilastri fondamentali: il ‘Come’, che analizza le modalità operative per aprire diverse tipologie di attività; il ‘Cosa’, che esamina le opportunità di investimento per diverse fasce di budget; e il ‘Dove’, con focus specifici sulle opportunità nelle principali città italiane come Milano, Torino e Roma.

L’impatto di questa trasformazione va oltre il semplice aspetto commerciale. La preferenza della Generazione Z per le catene sta creando un effetto domino che coinvolge l’intera filiera della ristorazione. La Generazione Z e i Millennial rappresentano insieme il 55% del totale degli ordini di food delivery, indicando una partecipazione massiccia di queste fasce demografiche nel mercato del consumo alimentare fuori casa. ‘Il franchising rappresenta oggi la soluzione più efficace per combinare il meglio di due mondi’, sottolinea Tosco. ‘Da una parte abbiamo imprenditori che conoscono perfettamente il territorio e le sue specificità, dall’altra grandi idee e format vincenti. Questa unione può far ripartire un settore che oggi affronta difficoltà enormi nel trovare personale qualificato e mantiene margini sempre più ridotti’. Le prospettive future del mercato appaiono sempre più orientate verso questa direzione.

Il consumo fuori casa in Italia ha raggiunto il 32% del totale, un dato che testimonia un cambiamento strutturale nelle abitudini alimentari degli italiani. Parallelamente, cresce la domanda di prodotti healthy, con oltre la metà degli italiani che predilige alimenti a basso contenuto di grassi, aprendo nuove opportunità per catene specializzate in questo segmento. ‘Stiamo assistendo a una rivoluzione silenziosa’, conclude Tosco. ‘Le catene non sono più percepite come un’alternativa di ripiego, ma come la scelta preferenziale di una generazione che privilegia efficienza, prevedibilità e rapporto qualità-prezzo. Questo trend non si fermerà, anzi si intensificherà nei prossimi anni’. Il Salone Franchising 2025 si terrà dal 2 al 4 ottobre presso l’Allianz MiCo, dove il nuovo format Franchising Agorà offrirà per la prima volta una piattaforma dedicata agli imprenditori locali, segnando un punto di svolta nell’approccio comunicativo del settore.