È un comparto che continua a crescere a ritmo sostenuto, il franchising. A confermarlo sono i numeri presentati da Nomisma in occasione della 37esima edizione del Salone Franchising Milano, l’appuntamento dedicato al retail e all’affiliazione commerciale organizzato da Fiera Milano all’Allianz-Mico di Milano a fine settembre. Il comparto, che vale oggi l’1,8% del Pil, ha consolidato nel 2023 il suo trend di sviluppo con un giro d’affari che sfiora i 34 miliardi di euro (in crescita del 9,9% rispetto al 2022). Le insegne operanti in Italia sono 929 e hanno attivi 65.806 punti vendita (+4.664 rispetto all’anno precedente). Le buone performance del giro d’affari si riflettono su altri indicatori: anche gli occupati sono, infatti, in aumento del 13,8% (+34.919 nuovi addetti per un totale di 287.767 unità). 

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Anche i numeri del Salone Franchising sono di tutto rispetto: 142 insegne le che hanno presentato la propria idea di business ad un pubblico di aspiranti imprenditori motivato e qualificato. Dalla Gdo al food, dal benessere per la persona ai servizi per le imprese, ognuna di loro ha presentato agli aspiranti franchisee la propria formula di successo. A bordo, brand come Eurospin, main partner del Salone, insieme a Coop Lombardia e Crai Secom, anche Mc Donald’s, Old Wild West, Tosca, Doppio Malto, LaYogurteria, Löwengrube, 12Oz e la Bottega del Caffé. E ancora: L’Erbolario e F**K, Coin, Kids & Us, Kipoint, Anytime Fitness, Alice Pizza, Smashie, Spritzzeria e Tutto Capsule insieme a Naturhouse e Caddy’s. Fondamentale, nella creazione di valore per queste aziende, la presenza di associazioni in grado di supportare i franchisor e di aiutare i franchisee nello sviluppo del business: Assofranchising, Confimprese e Federfranchising, che seguono da vicino l’evoluzione del mondo del Franchising, ma anche Ubri, l’Unione dei Brand della Ristorazione Italiana, che rappresenta in fiera uno dei settori più vitali dal punto di vista del franchising e Cncc, il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali. 

I nuovi trend

L’omnicanalità, ovvero la presenza del brand anche sui canali online, diventa ormai una necessità imprescindibile e una strategia potenzialmente vincente per tutti i franchisor. D’altra parte, l’e-commerce si dimostra un nuovo canale ormai consolidato (sono il 47,1% gli internet user che acquistano prodotti online almeno una volta alla settimana) e in Italia le persone attive sui social sono 43 milioni. 

Forte attenzione è poi data al mondo delle donne. Ancora poco presenti nel settore a causa della difficoltà di conciliare il privato con il tempo sul lavoro, esse rappresentano però una potenzialità importante per il settore: lo dimostra McDonald’s che ha dedicato all’imprenditorialità femminile particolari iniziative e  ha dimostrato che la donna è più performante come franchisee. Anche la sostenibilità diventa fondamentale per rinnovarsi e dimostrare l’impegno della propria azienda. I criteri Esg sono, per questo,  perseguiti in tutte le loro potenziali direttrici: ambientale, economica e di governance. Il 68% dei franchisor ha già un responsabile sostenibilità o punta a integrarlo nell’organico entro 3 anni. La governance è la direttrice più seguita: il 63% dei franchisor ha un codice etico e il 22% vorrebbe implementarlo in futuro. Ma anche l’attenzione all’ambiente è prioritaria: l’87% dei franchisor si è mosso in questa direzione realizzando azioni concrete come la sostituzione delle lampadine con fonti di illuminazione a basso consumo o la scelta di imballaggi eco-sostenibili. I big data e l’intelligenza artificiale rappresentano il campo dove le imprese possono sperimentare nuovi modi di comunicare e interagire con il consumatore finale. «L’intelligenza artificiale può fare la differenza in ambiti come il marketing, il Crm e la sicurezza informatica», sottolinea Alberto Cogliati, Presidente di Assofranchising. «Questa tecnologia sarà nei prossimi anni uno dei maggiori abilitatori del business del futuro. Da un’indagine fatta tra i nostri associati è emerso come le aziende non abbiano ancora sviluppato abbastanza expertise per usarla al meglio, ma questo deve anche essere uno spunto e un impulso per il training e la formazione. Accanto alla tecnologia, un asset fondamentale da non trascurare, è legato al tema della fiducia, quella tra franchisor e franchisee e quella con il consumatore. Una fiducia che spesso è la chiave di successo del brand».

Infine, il networking: l’app dedicata al Salone che rimarrà attiva per favorire la crescita delle relazioni di business e ulteriori occasioni di incontro tra gli stakeholders anche nei prossimi mesi. Formazione, best practice e opportunità per gli aspiranti imprenditori torneranno invece l’anno prossimo: l’appuntamento è dal 2 al 4 ottobre 2025 presso l’Allianz MiCo.

https://www.salonefranchisingmilano.com