Il governo ha previsto il fondo impresa donna con risorse stanziate a sostegno dell’impresa femminile. Dal sito del Mise si apprende che si tratta di un misura che mira a “massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese” e a diffondere “i valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile”.
ll Fondo impresa donna
ll Fondo impresa donna si rivolge a tutte quelle realtà economiche con prevalente partecipazione femminile di qualsiasi dimensione che abbiano sede legale e/o operativa in Italia. Le agevolazioni previste riguardano tanto la nascita e lo sviluppo delle imprese femminile, quanto gli incentivi al loro sviluppo e consolidamento. Nel primo caso l’incentivo riguarda le imprese femminili costituite da meno di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, mentre per l’agevolazione allo sviluppo ci si riferisce a realtà economiche operanti da almeno 12 mesi.
Nello specifico il fondo impresa donna va a finanziare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; la fornitura di servizi, in qualsiasi settore; il commercio e il turismo. Una volta approvata l’agevolazione, le iniziative presentate dovranno essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione e prevedere spese ammissibili non superiori a 250mila euro al netto d’Iva per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile. Nel caso di programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento delle imprese le spese ammissibili non dovranno superare i 400mila euro al netto d’Iva.
Le agevolazioni del fondo impresa donna assumono la la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato (durata massima 8 anni, tasso zero e non assistito da forme di garanzia). Per quanto riguarda la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, gli incentivi possono avere la sola forma del contributo a fondo perduto ed ammontare all’80% delle spese ammissibili (fino ad un massimo di 50mila euro) per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100mila euro. La percentuale scende al 50% delle spese ammissibili per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100mila euro e fino a euro 250mila euro.
Nel caso, invece, di incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni possono avere sia la forma del contributo a fondo perduto sia quella del finanziamento agevolato. In questo caso per imprese femminili costituite da non più di 36 mesi, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili in forma uguale tra fondo perduto e finanziamento agevolato. Per le realtà economiche che invece operano da più di 36 mesi, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.
















