Milano alza l’asticella della propria competitività fieristica e congressuale. Con l’approvazione del Piano 2026-2028, Fondazione Fiera Milano mette sul tavolo 237 milioni di euro di investimenti che puntano, contemporaneamente, a rafforzare i quartieri espositivi, sostenere la rigenerazione urbana e consolidare il ruolo della città e della Lombardia come hub economico internazionale. Secondo le stime interne, il solo combinato di Live DOME e del nuovo Fiera Milano Lab genererà un impatto economico di oltre 1 miliardo di euro all’anno e attiverà più di 9.000 unità di lavoro, in larga parte concentrate nell’area metropolitana milanese.

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Il piano triennale

Il piano triennale, presentato oggi a Milano alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, della Presidente del Consiglio Comunale di Milano Elena Buscemi e del Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, segna una nuova fase di sviluppo per l’ente, in un anno simbolico che coincide con il 25° anniversario della Fondazione e i 20 anni dall’inaugurazione del quartiere fieristico di Rho, ricorrenze salutate anche da un messaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Live DOME e Fiera Milano Lab

La novità più immediatamente visibile riguarda il quartiere di fieramilano, dove sono previsti interventi migliorativi per 20 milioni di euro complessivi. Dodici milioni saranno destinati all’adeguamento e all’ampliamento del Live DOME, riprogettato per ospitare le gare di speed skating delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 e destinato a diventare, una volta a regime, una delle principali location indoor per concerti, eventi e competizioni sportive. Altri 8 milioni di euro saranno investiti nella creazione di un nuovo spazio all’interno dei padiglioni biplanari: Fiera Milano Lab, concepito per attività congressuali e format fieristici di dimensioni più contenute, con l’obiettivo di intercettare domanda crescente di eventi più flessibili e modulari.

L’impatto economico

Secondo i dati del Centro Studi di Fondazione Fiera Milano, il Live DOME, una volta a regime, sarà in grado di generare un impatto economico annuo pari a 888 milioni di euro. L’effetto in termini occupazionali è altrettanto rilevante: oltre 9.000 unità di lavoro attivate, di cui l’84% nell’area metropolitana milanese. Fiera Milano Lab aggiungerà un impatto economico stimato in 240 milioni di euro l’anno. Complessivamente, l’indotto prodotto per il territorio supererà la soglia di 1 miliardo di euro all’anno, rafforzando il tessuto economico locale e regionale e confermando la funzione della Fondazione come moltiplicatore di ricchezza e occupazione.

Fontana: “Un valore aggiunto per tutta la Lombardia”

Nel quadro del piano, le istituzioni leggono il ruolo di Fondazione Fiera come sempre più integrato alla traiettoria di sviluppo del territorio. “Fondazione Fiera Milano ha sempre rappresentato un tutt’uno con il territorio. È stata protagonista negli anni passati, realizzando opere e iniziative di cui oggi possiamo rivendicare pienamente l’utilità. Negli ultimi anni la Fondazione ha vissuto una trasformazione importante: ha acquisito in modo sempre più chiaro il ruolo di ente radicato nel territorio, nato per sostenerlo e per valorizzarne lo sviluppo. In una prima fase ha dovuto concentrarsi sulla costruzione del grande comparto fieristico, un lavoro straordinario portato avanti prima degli anni Duemila. Oggi, invece, interpreta in modo ancora più evidente la sua missione originaria, diventando un valore aggiunto per tutta la Lombardia. Ha saputo cogliere il significato profondo del suo ruolo e tradurlo in risultati concreti a beneficio della nostra comunità.” ha dichiarato Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia.

Buscemi: Fiera Milano oltre il ruolo di operatore economico

La strategia triennale punta anche a mantenere elevata l’attenzione ai temi di sostenibilità, responsabilità e visione di lungo periodo, elementi che dialogano con le politiche pubbliche milanesi su ambiente, inclusione e sviluppo urbano. “Crescere, mantenendo costante l’attenzione ai valori di sostenibilità, responsabilità e visione di lungo termine, è un grande valore aggiunto e fa di Fiera Milano un interlocutore importante per il Comune, che su questi temi fonda tanta parte delle sue politiche. Fiera Milano è molto di più che un operatore economico, è protagonista degli avvenimenti che segnano la storia di questa città internazionale, come accadrà a breve per le Olimpiadi Invernali.” ha affermato Elena Buscemi, Presidente Consiglio Comunale di Milano.

Bozzetti: “Stiamo cambiando modello”

Al centro del piano non ci sono solo grandi numeri di investimento, ma anche un cambio di paradigma gestionale che punta a rendere il modello sempre più industriale, misurabile e orientato alla redditività delle singole attività. “Questo Piano è un’assunzione di responsabilità verso Milano, la Regione Lombardia e verso il Paese. La nostra proposta è chiara: fare sistema, crescere insieme, guardare avanti in una logica di lungo periodo. Questo è possibile grazie a una gestione solida e lungimirante – un indebitamento sotto controllo, liquidità sempre sopra i 30 milioni e il pieno rispetto dei covenant bancari – che ci permettono di investire senza mettere a rischio la stabilità della Fondazione”. Ha dichiarato Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano. “Con 237 milioni di euro di investimenti prepariamo la piattaforma di sviluppo del territorio dei prossimi quindici anni. Stiamo cambiando modello: i ricavi coprono integralmente i costi di gestione, abbiamo ridotto i costi di gestione e introdotto una contabilità industriale che ci consente di misurare la redditività di ogni attività. Fiera Milano non è più solo un patrimonio, ma un insieme di prodotti e linee industriali da ottimizzare. Milano sta entrando in una nuova fase competitiva e noi vogliamo accompagnarla: perché se cresce Milano cresce la Lombardia, e se cresce la Lombardia l’Italia è più competitiva. È con questo spirito che continuiamo a investire quando altri frenano.” ha concluso Bozzetti.

Real estate, hotel, tecnologie e welfare territoriale

La parte più consistente del piano, pari a 153 milioni di euro, riguarda interventi immobiliari nell’area urbana. Tra i progetti chiave figura la realizzazione dell’edificio polifunzionale che sarà locato a RAI, per il quale il Comune di Milano ha appena approvato la delibera relativa allo schema di convenzione. Il progetto prevede la costruzione di una white box nell’area precedentemente occupata da MiCo Nord, dove RAI realizzerà – con lavori di allestimento a proprio carico – il nuovo centro di produzione. Il contributo complessivo di Fondazione Fiera Milano nel triennio sarà pari a 114 milioni di euro, su un totale di 120 milioni. A questo si aggiunge il completamento dell’Albergo Scarampo, per un investimento complessivo di 66 milioni di euro, di cui 39 milioni concentrati nel triennio 2026-2028. Il piano contempla inoltre la realizzazione dell’Hotel Centro Servizi Fieramilano, negli spazi che ospitavano gli uffici di Fiera Milano Spa a Rho, con un investimento di circa 30 milioni di euro, oltre alla manutenzione del patrimonio immobiliare per 18,3 milioni e all’implementazione di sistemi tecnologici avanzati per la sicurezza (TVCC, sistemi antintrusione basati su videoanalisi e intelligenza artificiale) per 5,5 milioni di euro. Nel solco della riorganizzazione del polo congressuale, una parte degli spazi del cosiddetto “timpano” al Portello sarà trasformata per ospitare la nuova sede degli uffici di Fiera Milano Congressi Spa, con un investimento di 2,4 milioni di euro. Il capitolo dedicato all’impatto sociale prevede 3 milioni di euro nel triennio per attività e progetti a supporto del benessere della comunità, con particolare attenzione alle fasce più deboli. A ciò si affiancano le iniziative del Centro Studi e dell’Accademia, pensate per sviluppare competenze specifiche nel settore fieristico e congressuale, e la valorizzazione del patrimonio culturale, incluso l’Archivio storico, il cui valore è stimato in 3,6 milioni di euro, per circa un terzo già iscritto a bilancio.

Nuove business unit e proiezione internazionale

Nel medio periodo, Fondazione Fiera Milano punta a rafforzare il proprio ruolo di motore dello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio anche attraverso una maggiore proiezione internazionale. La strategia prevede la creazione di nuove business unit dedicate all’engineering per la realizzazione di infrastrutture fieristiche e alla riconversione di spazi obsoleti, alle attività di analisi e ricerca, alla formazione specialistica e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico legato alla città e al made in Italy.

Obiettivi economico-finanziari al 2028

Sul piano strettamente economico, per il triennio 2026-2028 Fondazione Fiera Milano stima un utile netto complessivo di 33,3 milioni di euro, accompagnato da una riduzione dei costi operativi di gestione pari a 4,2 milioni di euro rispetto al precedente piano approvato. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2028 è previsto a 810,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 764,6 milioni stimati al 31 dicembre 2024. Numeri che, nelle intenzioni della Fondazione, dovranno tradursi non solo in solidità economico-finanziaria, ma in una maggiore capacità di incidere sulle traiettorie di sviluppo del territorio milanese e lombardo, in una fase segnata dalle Olimpiadi Invernali e da una competizione internazionale sempre più intensa sul fronte degli eventi, dei congressi e delle grandi manifestazioni.