Il panel alla Camera dei Deputati sul finanza e blockchain

L’Italia avrà un proprio albo di fornitori specializzati nella tokenizzazione di strumenti finanziari societari come azioni, obbligazioni e titoli di debito: è quanto emerso dal tavolo di discussione a Montecitorio con Istituzioni e attori del settore FinTech, un comparto che secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio dedicato del Politecnico di Milano, è composto da 630 startup che hanno raccolto 900 milioni di euro nel 2022 e 3,7 miliardi di euro dal 2009 ad oggi.

Organizzato da Fleap, prima piattaforma europea per l’emissione di asset digitali di natura finanziaria e di digitalizzazione nativa dei processi societari basata su tecnologia blockchain, l’obiettivo del dibattito era definire i limiti per l’istituzione di un veicolo per la tenuta degli strumenti finanziari su blockchain in continuità con il Regolamento della Commissione europea 858/2022 che disciplina la creazione e la gestione di mercati dedicati allo scambio di strumenti finanziari digitali.

Fleap piattaforma, cos’è e come funziona

Sandbox Srl – Fleap è una società specializzata nella creazione di soluzioni software innovative basate su tecnologia blockchain nata nel 2019 all’interno del Polihub, l’incubatore d’impresa del Politecnico di Milano. Il principale ambito applicativo è la digitalizzazione societaria dove, a partire dalle quote e azioni di aziende non quotate, viene costruito l’intero sistema di smart governance. La FLEAP Digital Company è la prima ed unica piattaforma europea in grado di gestire tutti gli aspetti della gestione: voto dei soci, trasferimenti di quote e azioni, operazioni sul capitale.

Fleap è di fatto pioniera per tutto ciò che riguarda l’applicazione delle DLT nel sistema societario, dalla digitalizzazione di quote e azioni (2020) all’emissione di SFP e del primo bond su blockchain (2022).

Decreto fintech cosa prevede

«La conversione in legge del DL fintech crea un ponte normativo tra il regime pilota europeo e la volontà delle aziende e degli intermediari di sfruttare la tecnologia DLT. Questa innovazione rappresenta per le aziende e i mercati una grande opportunità grazie alla moltitudine di potenziali soluzioni che la tecnologia DLT può offrire. Utilizzando un gestore, la società può emettere prodotti finanziari su blockchain, sotto il controllo degli organi di vigilanza quindi nella massima sicurezza. L’obiettivo è quello di creare un trust tra la tecnologia, le aziende e i fruitori/sottoscrittori dei prodotti finanziari digitali» ha ricordato Thomas Iacchetti, CEO di Fleap.

La regolamentazione del mercato DLT, infatti, consentirà una maggiore diffusione di tali operazioni tra le PMI italiane in cerca di una soluzione in grado di garantire trasparenza certificata, automazione di processi complessi, riduzione dei costi, sicurezza e accessibilità.

Regolamentazione FinTech il lavoro del Parlamento

Ha introdotto i lavori Marco Osnato, Presidente della VI Commissione Finanze Camera dei Deputati, che, ribadendo il valore del Decreto FinTech e le potenzialità della blockchain, alla presenza di Banca d’Italia e CONSOB ha dichiarato: «Il Parlamento si è reso protagonista di un’innovazione importante che aiuterà i mercati finanziari, tutelerà i cittadini e troverà uno strumento che domani potrà utilizzare anche la Pubblica Amministrazione».

All’incontro hanno preso parte anche i deputati Andrea De Bortoldi ed Emiliano Fenu, entrambi membri della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Molte, invero, le novità in materia negli ultimi mesi: con l’approvazione del Decreto Fintech, testo che contiene disposizioni urgenti in materia di emissione e circolazione di strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione, è stata istituita la sandbox regolamentare, un ambiente controllato all’interno del quale Banca d’Italia, Consob e Ivass possono interagire con gli intermediari vigilati e gli operatori del settore FinTech per testare prodotti e servizi tecnologicamente innovativi per il settore bancario, finanziario e assicurativo.

Società 2.0, i nuovi scenari

Thomas lacchetti, Presidente del CDA e Fondatore di Fleap, ripercorrendo i traguardi raggiunti anche grazie al suo contributo – dall’emissione del primo bond nativo digitale realizzato in Europa all’ammissione alla Sandbox regolamentare di Banca d’Italia – ha affermato: «Le potenzialità della DLT e degli smart contract possono rendere più facile ed efficiente il concetto di Governance 2.0. Immaginiamo un’azienda che può standardizzare i suoi processi e i prodotti che emette per raccogliere fondi sul mercato. Quello che incontrerà sarà un mercato più ricettivo e più abile nella sua capacità di analizzare la capacità dell’azienda di operare sul mercato. Ma il vero punto, in una fase matura del mercato, sarà la possibilità per l’azienda di agganciarsi in maniera proattiva a mercati di prodotti DLT europei ed intercettare le opportunità offerte».

E sugli impatti futuri delle ultime decisioni prese dal Parlamento ha aggiunto: «Crediamo che questa norma abbia tra i suoi obiettivi l’introduzione della DLT all’interno dei processi delle Pmi e noi siamo allineati a questa visione. Alla base dello sviluppo della nostra piattaforma c’è la convinzione che questa tecnologia possa diventare uno strumento con cui le aziende diverranno più efficienti e pronte ad affrontare le nuove sfide che il mercato porrà loro di fronte. Il cambiamento della natura del credito, le nuove fonti di approvvigionamento dei capitali e i processi più rapidi nella gestione degli interventi societari. Tutto questo si cala perfettamente nelle logiche della DLT da cui si può partire per creare la società 2.0».

Distributed Ledger Technology permette cosa alle Pmi

Alessandro Negri della Torre, fondatore dello Studio Legale LX20 Law Firm, sottolineando la flessibilità dell’ordinamento giuridico italiano e la sua aderenza alle evoluzioni tecnologiche, ha spiegato: «La creazione di un albo porterebbe fisiologicamente alla creazione di un livello minimo di organizzazione dei soggetti che desiderano offrire il servizio di tenuta dei registri nonché una generale coerenza delle loro procedure interne. L’introduzione di una riserva di attività dovrebbe portare poi all’applicazione di un primo filtro che selezioni le imprese dotate delle risorse, umane, tecniche e finanziarie, per svolgere l’attività di responsabile del registro»

E sui nuovi scenari a cui potrebbe aprire, ha affermato: «Se il mercato sarà in grado di integrare le nuove regole in soluzioni economicamente sostenibili per le PMI, contemperando sicurezza e semplicità d’uso della tecnologia, è certamente possibile che gli effetti del Decreto siano rilevanti e positivi per le PMI. In particolare, potremmo assistere ad una più profonda digitalizzazione della struttura proprietaria delle società italiane, una maggiore facilità (e minori costi) nell’effettuare operazioni sul capitale, nonché una maggiore sicurezza e trasparenza in taluni meccanismi propri della vita societaria. L’integrazione delle DLT nel diritto societario partendo dalla rappresentazione di prodotti e strumenti finanziari in forma digitale rappresenta un tassello chiave per stimolare la transizione delle PMI al mercato dei servizi digitali. Non solo, ma il profilo di sicurezza, trasparenza e affidabilità delle DLT consente di esplorare forme di automazione di atti o decisioni sempre più incisivi e integrati nel contesto delle attività societarie».

Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, ha ricordato: «Con la conversione in legge del DL 25/2023, anche in Italia viene offerta una nuova possibilità alle imprese italiane, in particolare le PMI, di accedere al credito al di fuori dei canali tradizionali. La nuova regolamentazione del mercato finanziario digitale permette l’emissione e la circolazione dei relativi strumenti, allineandosi alle previsioni europee, nella massima trasparenza, efficienza e sicurezza per gli investitori e favorendo la competitività delle imprese italiane. La digitalizzazione dei processi per l’emissione dei nuovi strumenti finanziari, anche attraverso tecnologie emergenti, può creare valore aggiunto e sinergia tra i vari soggetti direttamente interessati ed i loro professionisti che li assistono, tra i quali avvocati, notai e commercialisti. Davvero un’opportunità che ci auguriamo il mercato colga con favore ed utilizzi per tutte le sue potenzialità».