A Genova, in meeting nel cuore dell’Acquario, Fincantieri ha incontrato e stretto un patto per l’Innovazione con le principali 200 aziende delle 5.700 partner del Gruppo in Italia. In generale, sono oltre 12.000 le imprese che compongono la base fornitori: provengono da oltre 50 Paesi.
Tra quelle presenti alla convention, c’erano imprese di tutte le dimensioni: il 40% sono di media grandezza, il 34% grandi, il 22% piccole e il 4% micro. Complessivamente, il 66% sono quindi Pmi. I loro settori di riferimento sono variegati: dalle aziende di servizi alle imprese manifatturiere, passando per i grandi gruppi internazionali specializzati in impianti complessi.
Un indotto altamente qualificato, numeroso, variegato, nazionale ed internazionale cui è stato rivolto l’invito:“Let’s turn Collaboration into Innovation”. Trasformare la collaborazione in Innovazione: questa è stata la sfida lanciata dai Vertici e dal Top management del Gruppo, a partire dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pierroberto Folgiero. In pieno allineamento con lo spirito e le buone pratiche ESG, Fincantieri ha avviato il processo di “osmosi”, condivisione e pieno coinvolgimento della filiera di fornitura, chiamata a sposare fattivamente il forte commitment in termini di sostenibilità e innovazione per raggiungere gli sfidanti obiettivi di sviluppo strategico del Gruppo.
“Fincantieri ha delle idee ambiziose, coraggiose, ma soprattutto chiare. Sappiamo dove vogliamo andare e sappiamo dove vogliamo portare questo treno”, ha detto dal palco l’AD Pierroberto Folgiero. L’impegno delle parti è stato sancito anche dalla firma di una silhouette che racchiude simbolicamente l’identità della filiera del Gruppo, basata su sei pilastri: Compliance, Diritti Umani, Salute e Sicurezza, Diversità e Inclusione, Innovazione, Decarbonizzazione.
Il modello di business e il ciclo produttivo di Fincantieri generano già impatti rilevanti sul resto dell’economia nazionale, alimentando un circuito efficiente. Il moltiplicatore della produzione è superiore a quattro: per ogni euro se ne attivano ulteriori tre nel resto dell’economia italiana.
L’impatto sull’occupazione è ancora più alto. In media i circa 9.700 dipendenti di Fincantieri S.p.A. attivano ulteriori circa 29.000 addetti indiretti di primo livello (per quanto riguarda gli appalti con fornitura di manodopera) a cui se ne aggiungono circa 10.000 di secondo livello (per la fornitura di semilavorati e materiali finiti).
Questo lavoro di squadra punta all’efficienza e alla valorizzazione delle eccellenze specialistiche di Gruppo e di filiera. Esprime inoltre la consapevolezza condivisa dell’importanza di coordinare al meglio un network di relazioni, volte al partenariato a lungo termine e fondate sui principi di sostenibilità, trasparenza e collaborazione.















